“Da Giotto a Morandi”, una mostra curata da Sgarbi per risollevare il turismo in Umbria

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Da Giotto a Morandi, una mostra curata da Sgarbi per risollevare il turismo in Umbria

Gian Domenico Cerrini, Sacra Famiglia con San Giovannino e due angeli, 1650, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia

Vittorio Sgarbi, critico d’arte che ha molto a cuore la promozione artistica del territorio italiano, vuole risollevare il turismo dell’Umbria, colpita dagli ultimi eventi sismici che hanno messo a dura prova tutto il centro Italia, con una mostra: Da Giotto a Morandi. Tesori d’arte di fondazioni e banche italiane, presentata a Roma lo scorso 29 marzo nella sede di CIVITA.

Promossa dalla fondazione Cassa di risparmio di Perugia e organizzata dalla Fondazione CariPerugia Arte l’esposizione, visibile dal 11 aprile al 15 settembre 2017 presso Palazzo Baldeschi a Perugia, è un esempio di come le istituzioni private possono aiutare il pubblico.

«Perugia non è stata colpita direttamente dal terremoto per la sua conformazione morfologica ma, come tutta l’Umbria e le Marche, ne ha risentito da un punto di vista turistico» Vittorio Sgarbi si fa portavoce di un appello promosso già con uno spot pubblicitario andato in onda proprio durante le serate del Festival di Sanremo, per rassicurare i futuri visitatori e attrarre quanti più turisti possibili. «L’Umbria è la grazia, la bellezza, lo spirito, è terra di Santi, è il cuore verde dell’Italia, il Tesoro dell’Italia. Venite in Umbria, ritrovate la vostra anima».

Per rilanciare il turismo e ritornare a visitare questi luoghi unici di bellezza, spiritualità ed arte si parte dalle mostre e dagli eventi culturali. Le Banche Italiane e le Fondazioni assumono un ruolo fondamentale promuovendo volumi, iniziative ed eventi artistici in un’azione di supplenza nei confronti dello Stato. È infatti possibile grazie al loro finanziamento l’acquisizione di innumerevoli opere d’arte, sottratte all’incuria, restaurate e protette. Sgarbi parla di «riscoperta sensazionale di uno straordinario patrimonio artistico nascosto», quello che ha dato origine alla mostra Da Giotto a Morandi, ovvero circa 90 capolavori dei più importanti artisti italiani provenienti dalle collezioni delle Fondazioni e delle banche d’Italia, solitamente fruibili al pubblico soltanto online.

Giotto, San Francesco d’Assisi, 1320, Fondazione dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze

Ne è uscito fuori un “Museo parallelo” come ama chiamarlo il curatore Vittorio Sgarbi, per una città importante come Perugia. Osservando la mostra sembrerà appunto di entrare dentro ad un grande museo nazionale, come fossero gli Uffizi, Brera o Capodimonte. In mostra le pale d’altare e i capolavori di circa sette secoli di storia, dal Guercino al Beato Angelico, dal Carracci a De Pisis e Morandi. Un ulteriore passo potrebbe essere quello di rendere la mostra itinerante e portarla in altri splendidi borghi d’Italia.

Parte dei proventi, elemento ancora più importante, saranno destinati al recupero dei beni danneggiati dai recenti eventi sismici. Il centro Italia, terra natale di molti degli artisti esposti in mostra, culla dell’arte moderna ha dei luoghi unici che devono necessariamente essere valorizzati e protetti. Dal 2014 l’attività della Fondazione CariPerugia Arte è impegnata proprio nella promozione della cultura nelle città principali dell’Umbria. Ambisce a diventare la più importante struttura privata di promozione culturale della regione in ogni forma: «vogliamo trasmettere il messaggio di un’Umbria viva e visitabile».

L’attività collezionistica delle fondazioni è solo un aspetto di un più complesso programma di impegno culturale e di promozione territoriale degno di nota. Un patrimonio privato messo a disposizione del pubblico in un’ottica non privatistica ma di integrazione, di cui lo Stato si disinteressa totalmente.

Da Giotto a Morandi. Tesori d’arte di fondazioni e banche italiane
A cura di Vittorio Sgarbi
Palazzo Baldeschi, Perugia
Dal 11 aprile al 15 settembre 2017

Alejandra Schettino per MIfacciodiCultura

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