Terence Hill: Lo chiamavano Trinità… Ma anche Don Matteo

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Terence Hill: Lo chiamavano Trinità… Ma anche Don Matteo

Terence e Bud

Quando il 27 giugno 2016 morì Bud Spencer, tutti si chiesero come stesse vivendo quegli attimi Terence Hill. La coppia, che per anni e anni ha incollato allo schermo gli spettatori di tutto il mondo, si era divisa definitivamente quella sera di inizio estate: il duo ha permesso la diffusione dello spaghetti-western, genere di punta della produzione italiana degli anni ’70. Ma Mario Girotti (suo vero nome) non è legato solo a questo filone, in quanto negli ultimi anni si è impegnato anche in numerosi progetti televisivi e serie TV di successo. Ma che anima si cela dietro ai suoi personaggi?

Terence Hill nasce a Venezia il 29 marzo 1939 da padre italiano e madre tedesca. Dopo essersi trasferito in Germania per via del lavoro del padre, Mario torna in Italia dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Nel Bel Paese viene notato da Dino Risi dopo una gare di nuoto e, ammaliato dal portamento e dalla bellezza del giovane, inizia a recitare dalla tenera età di dodici anni, . Due sono i personaggi chiave della sua carriera recitativa: Trinità e Don Matteo. Il primo è il protagonista dei suoi due film più famosi oltreoceano: Lo chiamavano Trinità… (1970) e …continuavano a chiamarlo Trinità (1971). Soprannominato la mano destra del diavolo per la sua bravura con le armi da fuoco, è un criminale pigro e svogliato, capace grazie alla sua bellezza di conquistare moltissime ragazze. È un anti-stereotipo del classico criminale. Per fare un paragone con un genere simile, Trinità si trova agli antipodi rispetto ai personaggi di Sergio Leone, come ad esempio il Biondo (Clint Eastwood) e Sentenza (Lee Van Cleef) ne Il buono, il brutto, il cattivo (1966). Come loro ha la capacità di sparare colpi ad altissima velocità e precisione, anche se la sua arma preferita sono sicuramente i pugni. Tuttavia Trinità non potrà mai essere un cattivo poiché è troppo impegnato ad oziare, viaggiare senza uno scopo e riportare la pace dove serve. Ha però il dono della furbizia e per questo riesce a sfruttare il fratello Bambino, interpretato da Bud Spencer, nelle più disparate situazioni, soprattutto nelle risse. Nei momenti di calma e tranquillità la sua figura è stata resa immortale dal suo passatempo preferito: farsi trascinare in giro dal suo cavallo (sulle note del gruppo Annibale e i Cantori Moderni).

Don Matteo

Don Matteo può essere considerato il fratello di Trinità. Nonostante uno sia un bandito e l’altro un prete, entrambi hanno il senso dell’empatia con i più deboli. Trinità, assieme a Bambino, aiuterà una comunità di Mormoni contro il Maggiore Harriman. Don Matteo, dal canto suo, sfrutterà la sua capacità investigativa e la sua spiccata personalità. Nella sua comunità Don Matteo è un uomo rispettato, con le radici ben piantate nelle città di Gubbio e di Spoleto. Trinità dal canto suo è un viaggiatore passivo, siccome non è lui a decidere il percorso ma il suo animale da compagnia.

Cosa rappresenta per il cinema italiano Terence Hill è evidente: l’amore da parte di tante generazioni diverse confermano difatti l’importanza che ha avuto nella settima arte, nonostante il genere degli spaghetti western sia considerato ingiustamente “minore” dai critici. La forza dell’unione con Bud è stata che nessuno era la spalla di nessuno, agivano in contemporanea per cercare di divertire chiunque si trovasse davanti allo schermo. Una risata mai volgare, semplice, come lo sono sempre stati Terence e Bud.

Marco Gobbi per MIfacciodiCultura

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