A Roma un omaggio a Dario Fo e Franca Rame: il mestiere del narratore

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A Roma un omaggio a Dario Fo e Franca Rame: il mestiere del narratore

Dichiarazione d’amore eterno di Dario Fo per Franca Rame, pastello, 1992

Vi avevamo già anticipato del rinnovo della Galleria Nazionale di Palazzo Barberini, a Roma, pronto a mettersi in gioco con tante novità sorprendenti. È in atto una grande sfida. Dal 24 marzo la galleria ospita infatti la mostra Dario Fo e Franca Rame: il mestiere del narratore, aperta al pubblico fino al 25 giugno 2017, un’esplosione di tutte le arti.

La rassegna, a cura della Compagnia Teatrale Fo-Rame in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dopo tanta speranza e attesa arriva come conseguenza della creazione del Museo Archivio Laboratorio Fo-Rame (MusAlab) a Verona, inaugurato proprio un anno fa grazie all’intervento di Dario Franceschini. Il Ministro, presente anche all’inaugurazione della mostra a Palazzo Barberini, ha ricordato in questa occasione proprio «la grande gioia e l’entusiasmo di un ragazzino» avuta dal premio Nobel Dario Fo (Sangiano, 24 marzo 1926 – Milano, 13 ottobre 2016) per la realizzazione di un archivio che l’amata Franca Rame (Parabiago, 18 luglio 1929 – Milano, 29 maggio 2013) aveva iniziato nel ’95.

La data d’apertura non è stata casuale, ricorre in concomitanza dell’anniversario di nascita di Fo, che quest’anno avrebbe compiuto 91 anni.

Un lavoro quasi maniacale, descrive Jacopo Fo (Roma, 1955), unico figlio della coppia, la raccolta meticolosa di oltre 150 opere esposte a Roma: copioni, manoscritti, disegni, dipinti, bozzetti, manifesti, copie di contratti, fatture, libri, articoli, costumi, pupazzi, marionette, scenografie, locandine e fotografie di scena.

«È un modo di chiedere scusa perché per troppo tempo le posizioni scomode, difficili e dure, sia sul piano culturale che politico, di Dario Fo e Franca Rame hanno creato una resistenza da parte del pubblico e dello Stato» ha dichiarato il Ministro dei Beni culturali e del Turismo Franceschini. Censure e polemiche di fuoco, momenti anche particolarmente sensibili e difficili, hanno per l’appunto contraddistinto la vita della coppia, da sempre socialmente impegnata, e necessariamente ricordate in mostra da ritagli di giornale, lettere private, filmati.

Un omaggio dall’interesse storico e culturale alla coppia straordinaria di artisti, drammaturghi, autori, narratori e tante altre mille cose che furono. L’elogio di due vite intrecciate, nate con l’arte nel sangue, che «Hanno dato e preso molti schiaffi nella loro vita» per citare le parole di Franceschini.

Allestimento della mostra, Palazzo Barberini

Sono proprio le loro parole, di abili e unici narratori, a guidare in mostra lo spettatore nel loro mondo fiabesco creato in tanti anni di fiorente attività. Le illustrazioni e i pannelli descrittivi servono per interpretare le storie teatrali a cui hanno dato forma e vita, la loro sfera privata, l’amore fortissimo che in ogni opera si percepisce. Un ampio spazio è dedicato anche a Dario Fo pittore, con i suoi disegni dal colore vivace ed energico. Come ha sempre, infatti, dichiarato prima ancora di scrivere una commedia o un monologo immaginava per prima cosa la storia e la disegnava. Ne abbozzava la scenografia, i costumi, i tratti prima ancora di affidarle le parole.

Quello che si palesa al visitatore è un po’ lo stesso processo: pian piano si viene guidati nel mondo ricco ed eternamente giovane di Dario Fo e Franca Rame. Si rivelano davanti ai nostri occhi le risate fragorose e la profondità dei loro temi, accompagnate dai colori accesi di tutte le opere in contrasto con i toni cupi e grigi della morte.

L’obiettivo della rassegna e del progetto del MusAlab è lo stesso, l’interazione del visitatore invitato a giocare con l’arte ed il teatro per immergersi nel mondo della cultura. Soprattutto lasciare l’essenza dell’esistenza umana: la pittura, il teatro, l’arte…è tutto questo quello che mantiene l’uomo in vita.   

Dario Fo e Franca Rame: il mestiere del narratore
A cura della Compagnia Teatrale Fo-Rame e del Mibact
Palazzo Barberini, Roma
dal 24 marzo al 25 giugno 2017

Alejandra Schettino per MIfacciodiCultura

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