“L’arte del femminile”: Julia Margaret Cameron, Florence Henri e Francesca Woodman in mostra

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L’arte del femminile: Julia Margaret Cameron, Florence Henri e Francesca Woodman in mostra

Julia Margaret Cameron
Julia Margaret Cameron

Una mostra tutta al femminile è stata inaugurata il 18 marzo a Villa Pignatelli-Casa della fotografia: L’arte del femminile espone ben novanta foto delle artiste Julia M. Cameron, Florence Henri e Francesca Woodman. Un affascinante giro del mondo non in ottanta giorni, ma in novanta scatti. L’intento della mostra è quello di mettere in comunicazione queste tre straordinarie fotografe che, vivendo in epoche diverse, non si sono incontrate. Nonostante ciò, molti i tratti che accomunano la loro arte, prima fra tutti la sperimentazione di linguaggi nuovi in un mondo, quello della fotografia, molto statico almeno fino a quel momento. In comune hanno anche delle vite errabonde.

Julia M. Cameron (Calcutta, 11 giugno 1815 – Ceylon, 26 gennaio 1879) opera in un’epoca in cui i fotografi sognano di ottenere l’istantanea, lei invece sfrutta i limiti della fotografia, ricordiamo nata da poco: il mosso e le immagini sfocate diventano elementi estetici. Per questa sua scelta stilistica sarà giudicata inadeguata da alcuni dei suoi contemporanei, per la sua presunta imperizia tecnica e per la libertà con la quale usava il mezzo fotografico utilizzando una messa a fuoco ritenuta imperfetta, ma che, ella stessa, volutamente ricreava.
La Cameron, nata nel 1815 in India, si avvicinò tardi alla fotografia e lo fece soprattutto per sfuggire alla routine del quotidiano. I soggetti nelle sue foto, assorti e malinconici, sono avvolti da una soffusa atmosfera che li colloca in sintonia con le figure rappresentate dai preraffaelliti.

Florence Henri

Circa mezzo secolo dopo si realizza l’opera di Florence Henri (New York City, 28 giugno 1893 – Laboissière-en-Thelle, 24 luglio 1982): nata in America a fine ‘800, frequentò i più importanti esponenti delle avanguardie del Dadaismo, Costruttivismo e Surrealismo. La Henri cerca di riprendere il soggetto sotto angolazioni diverse, scomponendo e ricomponendo la realtà, o, come si vede in molte sue foto, sperimenta il doppio utilizzando lo specchio. Una fotografia sperimentale e concettuale la sua, in sintonia con le avanguardie sviluppatesi appunto in quell’epoca.

 

Francesca Woodman (Denver, 3 aprile 1958 – New York, 19 gennaio 1981), artista enigmatica, si suiciderà a soli 23 anni. La sua profonda inquietudine esistenziale, il senso “sartriano” di angoscia del vivere lo si evince dai suoi autoscatti dove prevale la rappresentazione del suo corpo nudo, inserito in spazi chiusi, claustrofobici e spesso desolati, fatiscenti. Trapela un forte senso di solitudine e una continua ricerca introspettiva: il corpo è spesso sfocato, si assorbe e si confonde nell’ambiente, quasi come se si annullasse, ed il suo viso è spesso coperto da altri oggetti, testimonianza di un forte disagio interiore, di un’anima inquieta e tormentata.

L’astrazione temporale è un tratto che le accomuna, come anche quello dell’autorappresentazione: vengono utilizzati come strumenti d’indagine sulla condizione della donna lontana da ogni stereotipo sociale, con l’intento di restituirci un’identità più sincera ed un’inedita e misteriosa complessità. L’esposizione permette di esplorare un percorso nella rappresentazione moderna del femminile, in tutte le sue sfaccettature attraverso l’evoluzione storica.

Francesca Woodman

C’è chi sostiene l’esistenza di un linguaggio fotografico di genere femminile, connotato da una sensibilità comune, c’è chi, insomma, vuole travestire queste mostre “al femminile” di una rivendicazione femminista, ma tutto ciò è capzioso. L’arte può essere distinta come femminile o maschile? Certe sensibilità sono davvero esclusive del femminile? Si può identificare il sesso dell’artista attraverso la sua arte? I tradizionali stereotipi entrano, prepotentemente, nel giudizio di chi osserva, ma tutto ciò è stupido, l’arte non ha sesso!

L’arte del femminile. Julia Margaret Cameron, Florence Henri, Francesca Woodman
A cura di Giuliano Sergio
Villa Pignatelli – Casa della fotografia, Napoli
Dal 18 marzo al 1° maggio 2017

Rosanna D’Alessandro per MIfacciodiCultura

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