Alina Kalczyńska

La grafica editoriale: L’arte del libro di Alina Kalczyńska

Alina Kalczynska
Biblioteca Nazionale Braidense

Milano, quartiere di Brera. Presso la Biblioteca Nazionale Braidense (Sala Maria Teresa) è stata allestita la mostra intitolata L’arte del libro che mette in evidenza le opere grafiche di Alina Kalczyńoska, artista polacca (classe 1936) conosciuta soprattutto a partire dagli anni ’70, che si è dedicata all’ambito della grafica del libro e della xilografia, ovvero l’arte di incidere immagini e brevi testi su tavolette di legno trasformandole in matrici che poi verranno inchiostrate al fine di realizzare più esemplari dello stesso soggetto molto spesso su carta mediante la stampa con il torchio .

Alina Kalczyńska
Alina Kalczyńska

L’artista, durante tutta la sua carriera, ha sempre reso protagonista delle sue opere la luce, grazie a giochi di trasparenza e di fusione tra acquarelli, collage e intagli. Grazie alla tecnica della xilografia, Alina Kalczyńoska è diventata protagonista delle edizioni Libri Scheiwiller, curati proprio da suo marito Vanni, dal motto All’insegna del pesce d’oro. Poi questo titolo mutò semplicemente in Scheiwiller Libri, certamente riconosciuto come uno dei migliori marchi storcii dell’editoria di poesia internazionale. Non casualmente, infatti, autori del calibro di Czeslaw Milosz, Wislawa Szymborska, Zbigniew Herbert, Alda Merini, Silvana Lattmann, Luciano Erba, Wislawa Szymborska, Kengiro Azuma, Ezra Pound, Eugenio Montale (di cui è esposta la poesia inedita Domande), solo per citare qualche nome, che si distinsero tutti per il Premio Nobel per la Letteratura, collaborarono con lei rendendo molto suggestiva l’arte editoriale del libro. Pensando alle opere della Kalczyńoska, appunto, non si fa riferimento alla stampa come sistema di produzione industriale. I libri da lei creati sono vera e propria arte, sono esemplari unici, diffusi in poche copie, il tutto in una logica che si discosta ormai dalle tecniche dell’arte contemporanea. In questo modo, i manoscritti dei poeti citati sono ancor più preziosi, tanto che verrebbe voglia di conservare quel materiale così fino e pregiato in un cassetto dei sogni e dei ricordi.

Alina Kalczyńska
Xilografia per Domande, una poesia inedita di Montale

La casa-studio di Scheiwiller-Kalczyńoska si trova a Milano, perché questa è la città in cui l’artista si trasferì negli anni Ottanta dalla Polonia, per sposare, appunto, l’editore d’arte d’avanguardia, di cui sempre è stata anche collaboratrice nei progetti lavorativi. Scheiwiller, venuto a mancare nel 1999, ha continuato a essere fonte di ispirazione per la moglie, che tutt’ora, come possiamo notare dall’esposizione di Brera, non ha abbandonato la sua atmosfera fatta di acquarelli, xilografie, disegni, sculture di vetro. Insomma, un clima sempre da ricercare, da perfezionare, da cui lasciarsi suggestionare.

Alina si è lasciata influenzare anche dalla natura: Otranto, città pugliese che visitò insieme al marito in diverse occasioni, e che rappresenta ancora un legame profondo col suo passato, è divenuta luogo di concentrazione per le creazioni artistiche, di memoria, di riflessione sulla natura. Lo stesso Vanni Scheiwiller, per ribadire il suo affetto per la località pugliese, aveva creato una collana editoriale apposita, intitolata la Piccola Biblioteca di Otranto.

Così diceva di Alina e delle sue opere, tanto era lo stupore, il critico d’arte Carlo Belli:

Alina, chi ti ha conferito la facoltà di far apparire i segni più elementari come espressioni di alta magia?

L’arte del libro di Alina Kalczyńska
catalogo a cura di Giuseppe Appella
Biblioteca Nazionale Braidense – Sala Maria Teresa (MI)
Dal 14 marzo al 15 aprile 2017
ingresso libero

Francesca Bertuglia per MIfacciodiCultura

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By on marzo 21st, 2017 in Articoli Recenti, BOOK Crossing, Mostre, Visual & Performing ARTs

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