Donne & Lavoro

Donne & Lavoro: una mostra fotografica racconta lotte e conquiste

Gommiste, operaie, contadine, poliziotte, sono loro le protagoniste della mostra fotografica Donne & Lavoro: quaranta fotografie di Carlo e suo figlio Maurizio Riccardi che raccontano l’emancipazione femminile, la forza delle loro scelte e il lavoro che le ha rese indipendenti. Una mostra inaugurata proprio l’8 marzo, la giornata internazionale della donna, presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma, a cura di Giovanni Currado e Marino Paolino, e che resterà visitabile gratuitamente fino al 13 aprile.

Gommista, Archivio Riccardi

Può sembrare oggi irragionevole, impensabile, eppure fino a pochi decenni fa era costume italiano che la donna non avesse libertà di scelta, di alcun tipo. Veniva educata alle buone maniere, alle faccende di casa, a diventare moglie e madre senza la possibilità di frequentare il sesso opposto. Passeggiare o fare una chiacchiera con un amico era cosa impensabile e bastava a farla etichettare come una poco di buono. Alle più fortunate il marito veniva presentato dai genitori qualche settimana prima delle nozze, a cose già fatte. Riusciamo oggi ad immaginare come doveva sentirsi una ragazza durante la prima notte di nozze con un uomo mai visto, mai sfiorato e mai baciato prima?!
Sicuramente no. Difficilmente potremmo immedesimarci nella vita di una nostra coetanea dell’anteguerra.

L’8 marzo e tutti i restanti giorni dovrebbero spingerci a riflettere sulla vita della donna, continuamente in lotta da sempre e ancora oggi.

Le immagini dei fotografi Riccardi ci mostrano uno spaccato storico e sociale delle donne, dal dopoguerra ad oggi. Momenti a cui adesso guardiamo con il sorriso ma che all’epoca rappresentarono una vera e propria rivoluzione. Rivoluzione vera, quella combattuta per strada con le unghie e con i denti. Nulla a che vedere con quella di oggi, comodamente fatta dietro alle tastiere.

L’obiettivo di Carlo ci racconta gli anni Quaranta e Cinquanta, quando tutto era in bianco e nero, e l’Italia dilaniata dalla guerra faticava a rialzarsi. C’erano le donne, la grande forza vitale di quell’epoca, che in mancanza dei loro mariti e dei figli occuparono il loro posto nei campi, nelle fabbriche. Donne che lavoravano con il sorriso affaticate, certamente, ma contente di essere in prima linea. In mostra c’è il racconto di una rinascita, un’evoluzione, tutta femminile. Donne che dimostrano il loro valore nonostante la pressione e i pregiudizi, difficili da debellare e che purtroppo ci accompagnano ancora oggi. Donne che sostituiscono gli uomini come autiste, gommiste, contabili, felici di tornare a casa sulla loro bicicletta alla fine del turno in fabbrica, o fiere della loro divisa da infermiera crocerossina. Il loro fu un ruolo determinante.

Un’evoluzione che sembra raggiunta, con la fine della guerra, la possibilità di voto, il riconoscimento delle pari opportunità… e invece no.

In contrapposizione agli scatti del padre Maurizio ci porta nello scenario recente, con i suoi scatti a colori che ci illudono di una modernità raggiunta. Ci parla delle donne che occupano adesso ruoli professionali, un tempo impensabili, come avvocatesse, magistrati, poliziotte. Poi viaggia, si allontana  dall’Italia e attraversa l’Etiopia, il Mozambico e il Congo e immortala le stesse donne lavoratrici, dal futuro incerto, che popolavano le fotografie del padre 50 anni prima.

E alla fine di questa carrellata storica e sociale, in cui gli artisti ci hanno mostrato le lotte e le conquiste femminili, i sorrisi di queste donne ci ricordano che le nostre lotte non sono ancora finite. Che ancora le donne, quando cercano di rendersi autonome e prendono delle scelte, vengono picchiate e uccise dai loro mariti che non si rassegnano a vederle libere. In media ne muore una ogni tre giorni. Ancora le donne vengono retribuite meno degli uomini, violentate, private della possibilità di abortire, licenziate se in stato di gravidanza.

Quando finirà la lotta delle donne?!?      

 

Donne & Lavoro
a cura di Giovanni Currado e Marino Paoloni
Casa della Memoria e della Storia, Roma
Dall’8 marzo al 13 aprile 2017 

Alejandra Schettino per MIfacciodiCultura

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By on marzo 19th, 2017 in Articoli Recenti, Mostre, Visual & Performing ARTs

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