Stanchi dei soliti partiti? Ecco il Movimento Arturo!

0 1.016

Stanchi dei soliti partiti? Ecco il Movimento Arturo!

Movimento ArturoNasce un nuovo e rivoluzionario movimento politico, direttamente da una trasmissione televisiva: il Movimento Arturo.

Quest’idea rivoluzionaria nasce, un po’ per scherzo, un po’ per scherno, durante una puntata di Gazebo (programma in onda su Rai 3) condotto da Diego Bianchi, in arte Zoro, Andrea Salerno e il vignettista Marco Dambrosio, in arte Makkox.
Inizialmente voleva essere una reazione provocatoria al nome scelto da una frazione di scissionisti del PD: Articolo 1 – movimento democratici e progressisti (abbreviato poi in Mo.Dem.Pro). Di certo non si tratta di un nome particolarmente chiaro, limpido ed immediato. Un po’ come il resto della politica italiana, del resto, che si finge innovativa e rivoluzionaria, rimanendo stantìa.
Perchè quindi non utilizzare un nome più semplice? E così nasce Arturo.

Movimento ArturoIl 28 febbraio arriva un altro guanto di sfida: superare i follower di Mo.Dem.Pro entro la fine della settimana: l’obiettivo raggiunto in poche ore.
Inizia così l’ascesa sul web a colpi di hastag e tweet e oggi Arturo è la quarta forza politica del Paese dopo Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Forza Italia.
Non è tutto: insieme al movimento Arturo e agli slogan d’accompagnamento (Uno vale Arturo, Restiamo Arturo, Più Arturo per tutti sono solo alcuni esempi) nasce anche una testata telematica da condividere nei circoli, Arturità, che vuole superare i lettori dell’Unità.

Perchè questo falso movimento social ha ottenuto tanto successo in poco tempo? Forse la sfiducia nella politica e nei suoi rappresentanti ha raggiunto livelli tali da preferire una dissacrante ironia all’amara realtà in cui non vi è comunicazione nè interesse da parte dei politici per la popolazione. Probabilmente l’unico punto in cui colpire la politica è la sua credibilità, e quale miglior modo di dimostrarne la profonda crisi se non togliere follower?
Come ogni partito che si rispetti, Arturo avrà le sue primarie annunciate per il 29 aprile, un giorno prima di quelle del Partito Democratico: a sfidarsi saranno Zoro, Makkox e il produttore Andrea Salerno: l’evento potrebbe suscitare maggiore interesse rispetto alle reali elezioni del PD. Lo slogan propagandistico? Anche questo dai toni emblematici: Dove sta, dove sta riferendosi alla sinistra, ovviamente.

Movimento ArturoIn attesa di scoprire chi sarà il segretario del Movimento Arturo, in tutta Italia e addirittura all’estero nascono circoli virtuali del Movimento creati su Twitter e segnalati su Google Maps: Docenti per Arturo, Masai per Arturo, Freudiani per Arturo, Arturo su Marte, Movimento Re Arturo, Artura e Movimento Arturo Giovani sono solo alcuni esempi italiani, cui si aggiunge Revolucion Arturo dall’ Argentina!

Attendiamo quindi che i follower sorpassino anche quelli di Lega Nord e che il nuovo segretario del Movimento Arturo dia il buon esempio, poco importa sinistra o destra, a patto che possa risvegliare il buon senso che pare abbia abbandonato la nostra politica, vecchia pazza.
E se le promesse saranno bizzarre e quanto più strampalate, non arrecheranno danni a nessuno e potremo accoglierle con la giusta ironia e amara spensieratezza, perchè essere costretti a deridere la propria classe politica fa veramente piangere.

Mariachiara Manzone per MiIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.