GeMS, uno sguardo nel grande retroscena dell’editoria italiana

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GeMS, uno sguardo nel grande retroscena dell’editoria italiana

Stefano Mauri

Probabilmente ben poche persone sentendo nominare la sigla GeMS riusciranno a comprenderne immediatamente il significato. Nel settore editoriale infatti sono altri i nomi più noti dal pubblico. Tra questi troviamo sicuramente Mondadori.

Eppure GeMS, gruppo editoriale fondato da Fabio Mauri e Mario Spagnol, ricopre ormai un ruolo fondamentale nella selezione, distribuzione e promozione di ogni genere di libro. Per questo ogni lettore appassionato, forse in modo inconsapevole, ha sempre contribuito alla sua crescita a livello economico e di fama nel mondo editoriale. Inoltre, la sua intensa collaborazione con aziende dedite alla distribuzioni di libri, come Messaggerie italiane, dimostra l’intento di raggiungere sempre maggiormente il pubblico. Andando con ordine, vediamo che la nascita e lo sviluppo di Messagerie si sono spesso incrociate con quelle di GeMS, e oggi condividono un successo memorabile.

Giulio Calabi nel 1918 fonda a Bologna la società generale delle Messaggerie italiane. Era convinto che il distributore non dovesse limitarsi a distribuirsi libri e giornali, ma anche mediare tra editore e libraio. Nel  1919 Messaggerie entra quindi nel consorzio LIR per stabilire un rapporto diretto con i librai. Per questo, nel 1922 nasce Il catalogo dei cataloghi del libro italiano, antenato dell’attuale database Arianna, di cui oggi si serve ogni libraio. Durante il fascismo, inoltre, Calabi si impegnò a diffondere il libro italiano nelle colonie con Arnoldo Mondadori, Valentino Bompiani e Umberto Mauri.

Nel 1938 è Umberto Mauri a diventare consigliere delegato e direttore generale di Messaggerie, su incarico di Hachette e Mondadori.

Un incontro fondamentale si rivelò poi quello avvenuto negli anni ’50, quando Fabio Mauri, figlio di Umberto, presentò allo zio Valentino un amico di Lerici, Mario Spagnol. Nel 1955 fece quindi il suo ingresso in una casa editrice, a soli 25 anni. Mentre Messaggerie cresceva, espandendosi nelle vendite, Spagnol faceva carriera dirigendo la collana Universale Economica Feltrinelli e i Libri Rizzoli.

GeMS
GeMS

Nel 1963 la gestione passa a Luciano Mauri, padre di Stefano. A suo parere, le possibilità di sviluppo dell’azienda erano attuabili attraverso una distinzione delle singole attività. Nel 1979, Messaggerie fa il suo ingresso nell’editoria dedicandosi non più alla sola distribuzione, ma anche alla pubblicazione di libri. Acquista quindi gran parte di Longanesi, in crisi per motivi economici ed editoriali. È Mario Spagnol a dirigerla.

L’acquisizione di case editrici si estende poi a marchi editoriali in difficoltà quali Salani, TEA e, negli anni 2000, anche Garzanti e Nord.

Il 13 ottobre 2005 segna definitivamente la nascita di GeMS (Gruppo Editoriale Mauri Spagnol), denominata in onore dei due fondatori. Viene amministrata da Messaggerie per poco più del 70%, dalla famiglia Spagnol per il 23% e da Andrea Micheli per il 3%. Partecipano attivamente case editrici quali Longanesi e Garzanti e società di promozione commerciale come Pro Libro e Salani.

Negli ultimi anni, inoltre, GeMS si è affermata maggiormente anche grazie al rallentamento provocato dalla fusione tra Mondadori e Rizzoli. Inoltre, Mauri e Spagnol hanno potuto confermare il proprio ruolo grazie alla giusta interpretazione di alcune tendenze di mercato. Un esempio è la recente crescita di alcuni specifici settori editoriali, quali il libro per ragazzi. Mauri, acquisendo Salani nel 1987, intendeva promuovere libri che attirassero direttamente i giovani, senza passare dall’intermediazione dei genitori e della scuola.

GeMS
Longanesi, uno dei componenti del gruppo GeMS

GeMS negli anni si è distinta anche per aver colto efficacemente la rivoluzione dell’editoria in campo digitale. Si ricorda infatti la promozione del concorso “Io scrittore”, approvato dal Ministero dei Beni Culturali. Si tratta infatti di un torneo letterario aperto a chiunque che si svolge in rete, e che ogni anno premio nuovi autori esordienti.

Il libro ha dimostrato una resilienza ovunque. Grazie alla sua versatilità può accogliere il nuovo e in alcuni casi può determinarlo.

La considerazione di Mauri spazia da casi editoriali quali la saga di Harry Potter, primo best seller globale, ad altri quali la serie di romanzi degli odierni youtuber.  Il successo di un editore dipende infatti dalla scelta dei libri, ed è solo questo in grado di renderlo affermato nel mercato.

Il caso di GeMS ha quindi la peculiarità di aver posto sotto il proprio controllo molte case editrici, e di aver colto dalle loro scelte ciò che di più unico e autentico ci fosse per farlo pervenire al pubblico. Non si deve considerare il libro come una merce uguale alle altre sul mercato. La sua importanza va infatti oltre un’apparente “utilità”: ciò che conta è la sua straordinaria influenza sui lettori.

Un libro sul bene e sul male che viene letto da mezzo miliardo di persone è una base comune per una intera generazione di umani.

Maddalena Baschirotto per MIfacciodiCultura 

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