L'arte ridona vita alla città di Christchurch dopo il terremoto

L’arte ridona vita alla città di Christchurch dopo il terremoto

Un mese fa la cittadina neozelandese di Christchurch è stata colpita da un violentissimo terremoto che ne ha devastato alcune zone. Già nel 2011 era stata colpita da un sisma che l’aveva messa in ginocchio: la calamità aveva procurato ben 185 vittime. Da allora si è deciso di ripartire grazie all’arte, in particolare la street art, indicendo a partire dal 2013 un importante festival legato proprio all’arte urbana, il Rise, seguito nel 2015 da un altro festival, lo Spectrum.

Grazie a questa esplosione artistica, la città ad oggi rientra nella lista delle città d’arte stilata dalla celebre guida Lonely Planet, nonché una delle 39 città dove poter vivere l’esperienza della street art: La contemporanea scena della street art nasce dalla tragedia. La street art è diventata una parte vitale dell’energia della ringiovanità città», così recita la guida dedicata alla street art scritta da Ed Bartlett.
Reuben Woods, storico dell’arte neozelandese, sostiene che Christchurch abbia assolutamente titolo di rientrare in tale prestigiosa lista per il suo valore non solo artistico, ma anche simbolico e sociale, soprattutto se si proseguirà questa direzione artistica.

Christchurch è un interessante esempio virtuoso per molteplici motivi: la capacità di ripartire grazie all’arte è sicuramente lodevole e importante, poiché dimostra come gli abitanti di questa città non si siano lasciati abbattere, bensì abbiano raccolto le energie per rinnovare la bellezza di un luogo distrutto e dolorante, donandole sostanzialmente nuova vita. In secondo luogo qui la street art ha trovato il luogo giusto dove poter essere esaltata a dovere, per potersi esprimere non solo tecnicamente, ma anche simbolicamente in tutta la propria potenza espressiva.

Le ferite delle case distrutte e il ricordo della tante vittime del terremoto sono stati fonti di dolore immenso per i cittadini neozelandesi, che hanno però deciso di rinascere con nuove iniziative e idee, grazie all’arte ed al colore.

Potrebbe essere, Christchurch, un esempio anche per noi, per la nostra Italia, territorio sismico spesso colpito da importanti terremoti. Anche il Centro Italia potrebbe proprio ripartire dall’arte per ricominciare a vivere. Perché no, anche dalla street art, in netto contrasto con il patrimonio culturale decisamente più antico di quelle zone: il nuovo forse, sarà capace di ridonare speranza e vita anche in quelle zone quasi dimenticate, distrutte e in difficoltà.

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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By on marzo 15th, 2017 in Articoli Recenti, Carlotta Tosoni, L'Editoriale, Visual & Performing ARTs

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