A spasso per l’universo: il nuovo turismo spaziale

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A spasso per l’universo: il nuovo turismo spaziale

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell’estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c’è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un’ottima invenzione.

Douglas Adams

turismo spazialeAmici viaggiatori! Avventurieri appassionati, Indiana Jones curiosi ed impavidi, viandanti con sogni e curiosità! Da oggi non più solo pellegrini nel mondo, rispolverate la vostra Guida galattica per autostoppisti ed armatevi di una mappa degli universi: il primo viaggio turistico circumlunare salperà a marzo 2018. Si apre l’era del turismo spaziale!

A renderlo possibile è stato Elon Musk, l’imprenditore sudafricano naturalizzato statunitense che sta dettando i parametri della modernità con le sue Space Exploration Technologies Corporation (SpaceX), Tesla Motors auto elettriche, SolarCity PayPal e OpenAI. Abile programmatore, fisico visionario e lungimirante economista, considera che oggi ci siano cinque aree fondamentali che avranno il maggiore impatto sul nostro futuro: le energie rinnovabili, la vita multi-planetaria, Internet, la genetica e l’intelligenza artificiale.

Eccoci quindi, a spostare nuovamente i nostri limiti, sfidando spazio e tempo.

Annoiati dalla prospettiva terrestre? Fra poco si potrà vedere il tramonto a 384.400 km dalla Terra. La gita tra le stelle non sarà a bordo «dell’astronave Cuore d’Oro, che viaggia a propulsione di improbabilità infinita», ma su una navicella simile alla capsula Crew Dragon. Partenza prevista dalla celeberrima base di lancio Cape Canaveral: test in collaborazione con la Nasa ed una prova con astronauti professionisti, poi si apriranno le porte ai viaggiatori. Già prenotati due turisti che hanno consolidato l’accordo con un sostanzioso acconto per il giro attorno alla Luna, il cui costo è stimato di poco superiore a quello di una missione con equipaggio sulla ISS – stazione spaziale in orbita terrestre bassa (circa 75/100 milioni di euro).

turismo spazialeSi riapre, dunque, il sogno dell’esplorazione lunare, fermo dal 1972. Ad oggi, solo la Nasa è riuscita nell’allunaggio, con la storica missione Apollo 11: era il 20 luglio 1969 quando Neil Armstrong e Buzz Aldrin facevano un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità.

Dopo 45 anni dall’ultima missione sulla luna, oggi i viaggi privati sembrano sempre più gettonati. Avanza, infatti, il business del turismo spaziale: proliferano agenzie e compagnie ad hoc, con progetti per stazioni fluttanti, voli e camminate nello spazio, come offre la già attiva Space Adventures.

L’industria dei viaggi extraterrestri è in crescita e lascia intravvedere grandi possibilità in un mercato ancora tutto da inventare, considerando anche le mire espansionistiche verso Marte ed i tre esopianeti abitabili nel sistema Trappist-1, di recente scoperta.

Nonostante i costi impegnativi e gli elevati pericoli perfino per i professionisti più esperti, non sembra mancare la domanda. L’idea del viaggio alternativo stuzzica chi probabilmente ha già esplorato tutto il globo e, avendone le possibilità, voglia sbirciare le galassie diventando cosmonauta per qualche giorno. Capriccio o vezzo che raschia la curiosità umana dello spingersi oltre il conosciuto. Un’esperienza senza altri popoli e tradizioni con cui interagire, affacciandosi in solitaria sull’incommensurabile buio dell’universo.

Per tutti gli altri umani che rimangono con i piedi sulla terra, c’è da dire che ogni anno migliaia di innovazioni vengono create proprio dal programma spaziale. Spinoff tecnologici che hanno trovato applicazione anche in altri campi: migliori sistemi per la cucina, coltivazioni, navi e aeroplani, previsioni del tempo, comunicazioni e strumenti sanitari, utensili e dispositivi che usiamo quotidianamente.

turismo spazialeInteressante gioco di direzioni: lo spazio ci proietta verso le scoperte del futuro, ma per avvicinarci ad esso entriamo nella parte più antica e viscerale della Terra. È italianissimo il giovane Francesco Sauro, speleologo veneto inserito tra i dieci giovani leader mondiali di nuova generazione che incidono sul cambiamento del pianeta. Un volto umile e simpatico scelto per la copertina del Time. Apprezzato in tutto il mondo per i suoi importanti ritrovamenti e l’inarrestabile ricerca in cui si prodiga, Sauro lavora anche per l’ESA (Agenzia Spaziale Europea), tenendo corsi per gli astronauti, perché «nelle grotte ci sono ambienti molto simili a quelli che troveranno lassù. Eterna notte, ambiente complicato». Assieme a lui, altre eccellenze italiane concorrono a studi e produzione di materiali, innescando un circolo virtuoso di manodopera, lavoro e prodotti migliori a disposizione di tutti.

Forse fra qualche anno prenderemo un ascensore a velocità supersonica e faremo l’aperitivo sulla terrazza del mondo, infesteremo altri pianeti e ci lanceremo verso nuove galassie. Una prospettiva che ci lancia verso l’infinito ed oltre, ma con il retrogusto amaro dell’arraffare, tra guerre e poteri forti. Nello spazio nulla si crea, niente si distrugge, ma tutto si trasforma: e se l’uomo riuscisse ad abbandonare nel suo primitivo pianeta corruzione ed invidia assieme alla forza di gravità?

Sarebbe, allora, davvero un nuovo inizio, verso costellazioni illuminate di speranza.

Fuck Pirlott, let’s rock

Lara Farinon per MIfacciodiCultura

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