#ArtSpecialUNESCO – La Giornata Nazionale del Paesaggio

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In Italia, primo paese al mondo ad aver inserito tra i principi fondamentali della Carta Costituzionale la conservazione del proprio patrimonio storico, artistico e paesaggistico, a partire da oggi, il 14 marzo di ogni anno si celebrerà la Giornata Nazionale del Paesaggio.

Giornata Nazionale del Paesaggio

Istituita con Decreto Ministeriale del 7 ottobre 2016, la ragione celebrativa di una tale ricorrenza affonda le proprie radici nell’art. 9, secondo comma della nostra Carta fondamentale, entrata in vigore il 1° gennaio del 1948, che così recita: «[La Repubblica] tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione».

Semplice e chiaro il dettato costituzionale in questione cela un significato giuridico molto profondo attribuendo, altresì, all’attività di tutela del patrimonio culturale italiano ampli risvolti in campo economico e sociale. L’opinione, infatti, condivisa dai padri costituenti e in particolare dai relatori dell’art. 9 Cost.[1] che portò loro ad inserire, all’interno della Costituzione e tra i primi dodici articoli della stessa (riguardanti i principi fondamentali) una norma di tal genere, fu che il patrimonio culturale italiano  fosse una componente concorrente, assieme ad altri elementi quali la lingua, la storia e le tradizioni del nostro Paese, a plasmare il concetto di Nazione.
Da intendersi quale cemento della società, collante imprescindibile di una comunità (quella italiana del dopo guerra) che, attraverso la propria Costituzione, si proiettava verso un futuro da costruire  -anche a partire dai beni comuni materiali aventi interesse culturale – il paesaggio veniva quindi considerato un valido elemento identitario in grado di accrescere il sentimento nazionale.

Paesaggio e identità è quindi il titolo del dibattito che avrà luogo, a partire dalle ore 15,30 della giornata odierna, presso il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria (MANU) di Perugia, e durante il quale verrà approfondito, in occasione della Prima Giornata Nazionale del Paesaggio, il ruolo fondamentale che quest’ultimo deve continuare a svolgere quale fattore costituente la nostra identità.  D’altronde, a pensarci bene, se abbiamo bisogno della istituzione di una Giornata Nazionale, appositamente pensata per celebrare il valore culturale e identitario del Paesaggio, è perché abbiamo dimenticato l’importanza dello stesso. Abituati al degrado, rassegnati alla massiccia cementificazione abusiva cui fanno puntualmente seguito condoni e sanatorie, siamo diventati vittime e carnefici della distruzione dei nostri stessi luoghi.

Le Dolomiti, comprese tra il Veneto, il Trentino Alto Adige e il Friuli, sito UNESCO dal 2009

Altrettanto interessante un altro programma offerto, sempre per la Giornata del Paesaggio, dal Museo Nazionale Archeologico di Taranto (MARTA) dal titolo Archeologia e Paesaggio. Il territorio di Taranto tra archeologia, paesaggi e identità durante il quale, dalle 17.00 in poi, si terranno delle conversazioni in cui verrà ripercorsa l’evoluzione del paesaggio tarantino. Paesaggio unico nel suo genere, in cui la naturale conformazione morfologica del territorio crea, nella costa frastagliata, due seni (il Mar Grande e il Mar Piccolo) che ha attirato l’attenzione, negli anni ’60, della grande industria siderurgica, ci restituisce oggi, anziché la vista di pianure verdi e ambienti marini intatti, lo skyline dei forni inquinanti con le nefaste conseguenze che tutti conosciamo.

Tuttavia a ricordarci della ricchezza del nostro patrimonio culturale è l’UNESCO che ha riconosciuto diversi siti italiani a carattere paesaggistico, patrimonio dell’umanità. Parliamo delle Cinque Terre, della Costiera Amalfitana, del Parco Nazionale del Cilento, delle Isole Eolie, dei Sacri monti del Piemonte e della Lombardia, delle Dolomiti, del Monte San Giorgio, dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte. Un gruppo di luoghi in cui non sempre la natura regna incontaminata perché incorporata in ambienti diversi originati dalla interazione dell’uomo con questi territori. Ed è infatti nella commistione tra opere antropologiche e bellezze naturali che paesaggi, come la Costiera Amalfitana, trovano la loro ragione di tutela.

Positano, sulla Costira Amalfitana, sito UNESCO dal 1997

Prima di lasciarvi all’elenco esaustivo di tutti gli appuntamenti in programma per questa prima edizione della Giornata Nazionale del Paesaggio di cui rimettiamo qui il link, vi consigliamo la lettura di un interessante libro, edito nel 2010 da Einaudi, dal titolo Paesaggio, Costituzione, Cemento. La battaglia dell’ambiente contro il degrado civile, in cui l’autore, Salvatore Settis,  famoso archeologo e storico dell’arte, indaga le ragioni del degrado dei nostri paesaggi così come delle nostre città con l’intenzione di renderci consapevoli quanto sia necessaria, oggi più che mai, un’azione comune (che interessi tanto le istituzioni quanto i singoli cittadini) di recupero degli spazi condivisi e della nostra memoria storica.

Azzurra Baggieri per MIfacciodiCultura

[1] I lavori per la stesura dell’art. 9 Cost. furono condotti, all’interno della Prima Sottocommissione – creata per delineare i diritti e i doveri dei cittadini – da illustri personaggi del tempo del calibro di Aldo Moro, Concetto Marchesi, Mario Cevolotto, Emilio Lussu, Tristano Codignola, Giuseppe Firrao, Gustavo Colonnetti e Umberto Nobile, senza non poche difficoltà. Basti pensare che contrario all’introduzione, in Costituzione, di una norma volta alla tutela del patrimonio culturale era lo stesso Presidente Umberto Tupini, come si evince dai verbali delle sedute dell’Assemblea costituente.

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