L’ultima eredità di David Bowie e la rinascita del vinile: a breve la ristampa di "Labyrinth"

L’ultima eredità di David Bowie e la rinascita del vinile: a breve la ristampa di “Labyrinth”

L’ultima eredità di David Bowie e la rinascita del vinile: a breve la ristampa di "Labyrinth"Alcuni esperti del mercato musicale, da qualche anno a questa parte, hanno parlato della cosiddetta rinascita del vinile, un fenomeno che comporterebbe il ritorno sulla scena del vecchio 33 giri, considerato fino a poco tempo fa solo un passatempo per collezionisti, perché soppiantato dalle tecnologie digitali. Effettivamente, non sono stati pochi gli artisti, anche in Italia, che hanno affiancato all’ormai noto, ma anch’esso a rischio CD-ROM, la stampa dei loro lavori nel formato in plastica nera, oltre che, ovviamente, alla diffusione sulle piattaforme digitali. Un scelta di questo tipo, soprattutto se fatta dalle nuove leve del mondo discografico, certo significa che qualcosa è cambiato: la domanda del vinile non può più essere ignorata. Abbiamo parlato dei nuovi artisti: certo, sta a loro adesso, se lo vorranno, non far morire qui questa rinascita e trasformarla in una moda che duri, ma come motore di questo cambiamento si deve riconoscere un ruolo di primo piano ad un musicista che ha fatto la storia: David Bowie.

Il cantautore inglese, scomparso  il 10 gennaio dello scorso anno, è stato in effetti un fattore essenziale per la rinascita del vinile. Il primo 33 giri per numero di vendite, a oggi, è proprio “Blackstar”, l’ultimo suo lavoro, contenente tra le altre il pezzo Lazarus, considerato da molti il suo testamento musicale. Definire Bowie uno sperimentatore è forse addirittura una caratterizzazione scontata: nella sua carriera, durata esattamente cinquant’anni e interrotta solo dalla sua scomparsa, ha cambiato il mondo della composizione, mettendo a disposizione la sua creatività non solo per la canzone pop, ma anche per la colonna sonore dei film. È proprio questo suo contributo dato alla musica che in questi giorni può rappresentare un ulteriore segno della rinascita accennata prima: verrà ristampata in vinile la colonna sonora del film Labyrinth, uscito nel 1986.

Nella pellicola, un film fantasy che ha come tema principale il passaggio dall’infanzia al mondo degli adulti, uno degli interpreti principali è Bowie stesso, che ha dato un volto al malvagio Jareth, re dei goblin. I pezzi utilizzati nel film sono per metà realizzati da Trevor Jones, che ha composto brani strumentali, mentre le vere e proprie canzoni sono state scritte dall’artista inglese in un periodo che lui stesso definiva come di crisi di ispirazione.

Non fu certo così per questo album: le musiche e i testi non solo sono perfettamente confezionate su misura per il film, ma sono anche un esempio di grandissima raffinatezza nell’utilizzo delle sonorità tipiche anni ’80.

Questo suono in realtà ce lo aspetteremmo in una discoteca di quegli anni, non in un fantasy al cinema. Un ascolto che sorprende tanto da riuscire a portarci in un altro mondo, quello del labirinto appunto, con pezzi mai ripetitivi o già sentiti e allo stesso tempo estremamente piacevoli all’ascolto: insomma, il Duca Bianco in tutto il suo splendore.  La scena del ballo alla corte di Jareth, non sarebbe potuta mai essere tale senza un sottofondo come As the world falls down, mentre la più scherzosa e ballabile Magic dance già basta e avanza per descrivere il perfido re dei goblin.

L’ultima eredità di David Bowie e la rinascita del vinile: a breve la ristampa di "Labyrinth"
Una scena del film

Indubbiamente gli appassionati di questa pellicola apprezzeranno questo nuovo formato, ma sarà anche un vantaggio per chi negli anni ’80 non c’era ancora: infatti, mentre prima se un giovane appassionato voleva avere in vinile l’album era costretto a spendere anche fino a 200 euro per l’originale.

Già i grandi nomi del rock come Pink Floyd e Led Zeppelin fanno da padroni in questo nuovo mercato.

Difficile pensare che Labyrinth non parteciperà a questo successo, perché è naturale che chi ha sempre saputo guardare lontano, innovando persino la musica da film (ricordiamoci anche delle altre colonne sonore firmate da Bowie, come quella per Christine F.),  verrà sempre apprezzato anche dopo che la sua stella è tramontata. D’altronde, come si fa a dimenticare uno Starman venuto dal cielo?

Daniele Rigamonti per MIfacciodiCultura

 

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By on marzo 13th, 2017 in Articoli Recenti, MUSIC

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