Gabriele Basilico in “Dancing in Emilia”: il flash del fotografo nelle discoteche del 1978

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Gabriele Basilico in Dancing in Emilia: il flash del fotografo nelle discoteche del 1978

Le fotografie di Gabriele Basilico (Milano, 1944 – 2013) possono sembrare fredde, eccessivamente calcolate, razionali al punto da sembrare mute. Forse perché Basilico ha sposato la fotografia in bianco e nero, combinandola con l’amore per l’architettura e con il bisogno della ritualità, della serialità, del rigore dello stile documentario per giungere a una visione d’insieme dei suoi soggetti. Se il fotografo milanese è conosciuto principalmente per la ricerca sul paesaggio urbano, fino al 26 marzo a Milano è possibile osservare una serie di scatti che ritraggono uomini e donne in momenti di svago e in un decennio di grande boom per l’industria del divertimento.

Presso NonostanteMarras, il concept store milanese dello stilista Antonio Marras, sono esposte una ventina di fotografie della serie Dancing in Emilia, un’indagine fotografica sulla movida in Emilia-Romagna realizzata da Gabriele Basilico tra il marzo e l’aprile del 1978 per la rivista milanese di design Modo.

L’allestimento del negozio milanese di Antonio Marras – del quale si è da poco chiusa una mostra presso La Triennale di Milano – è così affascinante, pervasivo e originale al punto da mettere in secondo piano le non molte fotografie esposte, alcune senza cornice e tutte prive di didascalie. L’accostamento di moda e arte, proprio dello spazio milanese di Marras, all’interno di un cortile delizioso, è comunque interessante, anche perché le fotografie di Basilico esposte offrono uno spaccato della moda della fine degli anni ’70.

Dancing in Emilia è stata esposta per la prima volta nel 1980 presso la Galleria Civica di Modena, dove è stata riproposta nel 2013 in concomitanza con la pubblicazione del catalogo edito da Silvana Editoriale. Riproporla a Milano, e a quattro anni dalla scomparsa di Basilico, permette nuovi livelli di lettura e possibili parallelismi con il divertimento del presente. Il linguaggio del corpo espresso attraverso il ballo riveste ancora oggi un significato importante. È però cambiato il contesto, il movimento, probabilmente anche l’aspetto identitario che gli si associa, pensiamo ad esempio alle differenze tra una discoteca sulla spiaggia e un rave.

L’indagine di Gabriele Basilico si svolge tra Parma e Ravenna e si concentra nei luoghi di intrattenimento notturno. Inizialmente il fotografo si muove come quando fotografa la città, lavorando sulla distanza, prendendo le misure, con un occhio allenato alla superficie della struttura architettonica. L’obiettivo fotografico cerca l’umanità dell’architettura senza immortalare le persone che animano quello spazio a misura d’uomo, ma in una discoteca è impossibile focalizzarsi solo sull’arredo. Usando il flash per isolare e selezionare nel buio, Basilico sposta la sua attenzione sui personaggi che animano la discoteca a ritmo di musica sotto le luci stroboscopiche.

Dancing in Emilia è una narrazione sociologica, ma senza campionatura. È uno studio dei costumi al di là delle preoccupazioni quotidiane e del cambiamento urbano: la discoteca è un microcosmo dove una giovane studentessa con la gonna a pois balla con un pensionato in giacca e cravatta, dove ci si può trasformare per una notte perché il divertimento permette di sovvertire la monotonia e il conservatorismo. Da un punto di vista antropologico il dilagare di discoteche destava curiosità: una risposta alla disgregazione sociale?  Un rito collettivo?

Il flash di Gabriele Basilico cattura il dettaglio ed è il segno di riconoscimento del fotografo tra le risate e il roteare di gonne. Chi vuole può piazzarsi di fronte all’obiettivo e diventare protagonista, i più timidi allontanarsi e continuare a divertirsi indisturbati al ritmo dei Bee Gees. La nostalgia è assicurata per gli amanti degli anni ’80 e per chi li ha vissuti in prima persona, soprattutto perché il fotografo non ha immortalato il bizzarro, il dettaglio eccezionale, ma la normalità che assorbiva all’italiana i dettami della moda americana.

Gabriele Basilico. Dancing in Emilia
a cura di Francesca Alfano Miglietti
NonostanteMarras – Via Cola di Rienzo 8, Milano
dal 23 febbraio al 26 marzo 2017
Ingresso libero

Annalisa La Porta per MIfacciodiCultura

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