L’infanzia rapita: Ashton Kutcher di fronte al Congresso per la difesa dei minori

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L’infanzia rapita: Ashton Kutcher di fronte al Congresso per la difesa dei minori

minoriAshton Kutcher non è soltanto uno dei sex symbol di Hollywood, nonché attore, ma anche il presidente della fondazione Spotlight,  che si prefigge il compito di aiutare i minori vittime di abusi. L’attore si è presentato al Congresso americano, di fronte ai senatori, per parlare della sua esperienza in cui ha «visto cose che nessuno dovrebbe mai vedere» e per testimoniare di come nessuno sia immune dall’abuso di altri esseri umani. Per esempio, egli riporta la visione di un video in cui  un bambino «della stessa età di mia figlia, viene violentato da un turista sessuale americano in Cambogia»: bambino che era talmente immerso nel suo ambiente da prendere questo abuso come un gioco. Ciò che ha sconvolto il presidente di Spotlight è stata la chiamata del Dipartimento di Sicurezza, il quale si è dovuto affidare «a un attore e alla sua fondazione» come ultima linea di difesa.

Altro caso recente, in cui una star si spende a favore dei diritti dei bambini, è quello di Angelina Jolie, la quale si è presentata pubblicamente, per la prima volta dopo il divorzio con Brad Pitt, in un video per congratularsi con la Corte Penale Internazionale per il rinnovato impegno in difesa di questi. L’attrice ha definito questo atteggiamento come «un lungo e vitale sforzo generazionale», con l’augurio che diventi permanentemente la luce che illumini la nuova politica della Corte.

Nonostante molte star del cinema si impegnino costantemente nella difesa dei diritti dei bambini, esistono, tuttavia, artisti sui quali sono state aperte delle indagini, per verificare la loro implicazione in abusi sui minori. Tra questi, sebbene le inchieste siano state portate avanti dopo la sua morte, spunta il nome di Micheal Jackson, che era già stato assolto nel 2005 dall’accusa di aver molestato un bambino. Infatti, nel 2013 era stata aperta una indagine dal Sunday People, il quale avrebbe scoperto dei dossier dell’FBI secondo cui Jackson avrebbe pagato 23 milioni per il silenzio di alcuni bambini, i quali avevano frequentato il noto cantante, sia di giorno che di notte. L’FBI sarebbe entrata in possesso di tali documenti, dopo averli confiscati a un detective, pagato dallo stesso cantante, per indagare sulla possibilità  che questi “piccoli amici” potessero intentare una causa contro di lui.

Ma il fenomeno dell’abuso di minori non si ferma “solo” agli atti sessuali. Vi è infatti un grande traffico di bambini, sfruttati sia per la prostituzione, ma anche per il mero lavoro. Un esempio è il Nepal, dove,secondo Voci Globali, ogni anno vengono sfruttati tra i 10.000 e 15.000 fra donne e bambini.  Soprattutto la situazione si è fatta insostenibile dopo il terremoto dell’aprile del 2015.

Quanto segue è un esempio di storia comune in Nepal, riportata dallo stesso sito:

Sita, una ragazza ora ventenne e salvata l’anno scorso, era stata venduta da uno zio al proprietario di un bordello. Ripetutamente picchiata, violentata, costretta ad avere rapporti sessuali anche con trenta uomini al giorno ha anche contratto l’HIV. I genitori non sono mai venuti a conoscenza della sua storia. Erano stati convinti dalla promessa che avrebbe avuto un buon lavoro e mandato a casa i soldi che guadagnava. I fratelli, invece, quando hanno saputo la verità l’hanno disconosciuta perché è considerata una vergogna per la famiglia. Ora, lei non sa neanche cosa sia accaduto ai genitori dopo il terremoto.

minori
Angelina Jolie

Sono stati presi provvedimenti, come l’impossibilità di prendere in adozione un bambino per  tre mesi (si parla del giugno 2015), oppure il divieto ai bambini sotto i 16 anni di viaggiare senza genitori o un altro adulto.

Secondo i dati dell’Unicef, «su 246 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni che lavorano, circa 180 milioni sono impiegati in occupazioni che rientrano nelle peggiori forme di sfruttamento censite dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL/ILO)»;  1,2 milioni sono vittime del traffico di esseri umani; 2 milioni quelli sfruttati nel mercato del sesso; 300mila quelli impegnati nelle guerre nel mondo, tra i 100 e i 130 milioni di bambine, ragazze e donne sono sottoposte a qualsiasi forma di mutilazione o escissione di genitali.

Questi dati impressionanti ci fanno notare come il diritto all’infanzia (si pensi anche alla città cinese che produce il 60% dei nostri addobbi natalizi, in cui vengono impiegati bambini per un dollaro e mezzo al giorno) non sia così scontato per molti giovani. E mentre in Occidente si discute se la filosofia sia da insegnare alle scuole primarie, nel resto del mondo, con la complicità di noi occidentali e del nostro fardello dell’uomo bianco, la scuola resta un miraggio, un sogno. Figuriamoci la filosofia.

Edoardo Poli per MIfacciodiCultura

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