“Secrets of Buddhist Art”: un viaggio artistico nella filosofia buddhista

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Secrets of Buddhist Art: un viaggio artistico nella filosofia buddhista

Attributed to Gyeju (flourished ca 1680s) Seated Buddha Korea 17th century Joseon Period (1392–1912) Newark Museum

Secrets of Buddhist Art: Tibet, Japan, and Korea: questo è il titolo dell’affascinante esposizione del Frist Center for the Visual Arts di Nashville in Tennessee che fino a maggio esplorerà una delle più grandi fedi del mondo attraverso dipinti e sculture provenienti da Tibet, Giappone e Corea.

Quando l’Occidente volge il suo interesse verso le filosofie orientali, spesso tende a farsi ingannare dai miraggi del esotismo e della New Age (v. Occidentali’s Karma), associando delle filosofie come quelle buddhista allo stile di vita di Lisa Simpson. L’impatto visivo dell’arte può, in questi casi, rivelarsi un valido alleato per comprendere l’incredibile profondità e le molteplici sfaccettature del Buddhismo che può essere definito più che una religione, una vera e propria filosofia di vita.

Nella grande mostra attualmente aperta a Nashville, si potrà appunto approfondire l’arte buddhista grazie alle 109 opere provenienti dal museo di Newark, che raccoglie una delle più rinomate collezioni d’arte orientale, opere che rappresentano una chiave per comprendere i segreti delle pratiche buddhiste, il complesso vocabolario di motivi e le peculiarità delle rappresentazioni delle divinità.

In Secrets of Buddhist Art verranno analizzate le interpretazioni di questa filosofia nell’arte del Tibet, del Giappone e della Corea. Queste aree geografiche presentano tratti differenti della filosofia e dell’arte arte buddhista, sia per quanto riguarda soggetti e i temi della religione, sia le tecniche artistiche applicate. I capolavori in mostra condurranno il visitatore in una sorta di viaggio spirituale tra le varie sfumature dell’arte buddhista.

Bodhisattva Kshitigarbha and the Kings of Hell Korea (19th or early 20th) late Joseon period (1392–1912) Newark Museum

Il percorso inizia infatti con due figure celebri del Buddhismo, Buddha e Bodhisattvas, entità rappresentate in modo diverso a seconda delle varie sfaccettature della dottrina, ma che solitamente si distinguono da gioielli e abiti lussuosi che Bodhisattvas indossa. La mostra tocca inoltre temi esistenziali come la vita e la morte, analizzando l’attesa del Nirvana, una sorta di condizione di essere e non essere che trascende il nostro mondo. La raffigurazione del Nirvana è complessa tanto quanto la sua stessa definizione e il percorso della mostra lo presenta assieme al tema della reincarnazione e a come le differenti dottrine buddhiste l’hanno interpretata.

Sebbene ci siano entità benigne e positive rappresentate adorniate da raggi dorati, paesaggi verdi e gloriose architetture, il Buddhismo presenta anche divinità iraconde e malvagie spesso raffigurate in modo macabro, circondate da fiamme e sangue, una raffigurazione che assomiglia moltissimo a quelle cristiane a testimoniare il fatto che sebbene all’apparenza siano così diverse, la sostanza di tali dottrine è molto simile.

Scatto del First Center di Nashville – Mandala realizzata dai monaci buddhisti

Ma una parte davvero interessante della mostra è dedicata alle raffigurazioni degli insegnamenti impartiti dai maestri agli studenti, una parte importantissima nel Buddhismo. L’esposizione raccoglie una serie di ritratti di insegnati provenienti da diverse scuole buddhiste, in particolare raccoglie due rarissime e complete serie di dipinti biografici.

Secrets of Buddhist Art è un vero e proprio percorso spirituale che permette di immergersi nella filosofia buddhista e di conoscerne i temi principali. Una filosofia di vita così complessa e così particolare da affascinare l’immaginazione delle persone e magari, grazie ai rari capolavori in mostra, potrà finalmente essere compresa più a fondo sia nei suoi lati spirituali come nelle sue pratiche artistiche più interessanti.

Secrets of Buddhist Art: Tibet, Japan, and Korea
A cura di Katherine Anne Paul
Frist Center for the Visual Arts di Nashville in Tennessee
Dal 10 febbraio 2017 al 7 maggio 2017

Sara Govoni per MIfacciodiCultura

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