“Mio fratello rincorre i dinosauri”: storia di Giovanni che ha un cromosoma in più

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Mio fratello rincorre i dinosauri: storia di Giovanni che ha un cromosoma in più

Mamma attese che la musica svanisse, poi: «Abbiamo una cosa da dirvi… Riguarda vostro fratello». Papà le strinse la mano. «Vostro fratello sarà.. speciale»

Mio fratello rincorre i dinosauri
Mio fratello rincorre i dinosauri

L’arrivo nella famiglia Mazzariol di un nuovo componente, pronto a completare il quadro composto dalla coppia di genitori e dai fratelli Alice, Chiara e Giacomo, sembra l’inizio di una normale, se non comune, storia di affetti famigliari. Giacomo non vuole sentirsi più in minoranza rispetto alle due sorelle e per questo attende impaziente l’arrivo del suo alleato e lo è tanto da voler scegliere lui stesso il nome del nascituro, Giovanni. La svolta nella sua vita accade quando, da un libro con la copertina blu, conosce una nuova parola: Down.

Mio fratello rincorre i dinosauri, pubblicato ad aprile 2016, è il racconto di chi ha vissuto in prima persona una grande avventura, quella tra due fratelli, due amici e due compagni di vita.

Giovanni, bambino socievole e vivace, arriva in famiglia destando non poco scalpore, mentre i suoi fratelli si ritrovano alle soglie dell’adolescenza e i genitori tentano di aggrapparsi ad ogni appiglio possibile per garantire ai propri figli un’esistenza dignitosa.

Giacomo, la voce narrante, è colui che tanto più si avvicina tanto si allontana da Giovanni in base alle differenti età della sua vita. Il romanzo si concentra infatti su quanto il pensiero di questo fratello maggiore cambi, evolvi negli anni nell’affrontare un’amicizia alla scoperta dell’ignoto, mentre il mondo esterno incombe con immancabili sfide, giudizi ma anche opportunità e inaspettate ancore di salvezza.

Gli anni in cui Giovanni arriva sono per Giacomo quelli più magici. La sua è una continua ricerca per fare luce su quell’atmosfera misteriosa che sembra avvolgere il fratello più piccolo. Complice la fantasia che caratterizza un bambino di dieci anni, Giacomo finisce per considerare Giovanni un supereroe, qualcuno di unico e indistinguibile.
Sono gli anni delle scuole medie, dei primi confronti e delle prime sfide a far alzare una prima barriera tra i due fratelli. Giacomo non sa come reagire alla presenza di una realtà tanto differente da quella degli altri compagni e per questo finisce per nasconderla agli altri e in parte anche a se stesso, guidato dall’insicurezza e dalla paura.

Tra le sue ancore di salvezza, oltre alla presenza di qualche amico fedele con cui confidarsi appieno, figura la musica. Sono le voci dei Doors e degli Smith a fare da colonna sonora ai pomeriggi trascorsi tra i dubbi e le domande irrisolte poste dalla mente e il cuore. Come quando si ritrova inerte e immobilizzato in un parco-giochi e di fronte a un gruppo di ragazzi ignoranti sul punto di canzonare Giovanni.

Gli anni della maturità arriveranno più tardi, quando i genitori, le sorelle e alcuni complici inaspettati di Giacomo lo aiuteranno a comprendere quanta fortuna gli sia capitata quando si è ritrovato a condividere la vita con quel bambino con gli occhiali, con un sorriso grande e contagioso, che rincorre tutti i giorni i dinosauri. Quella di Giacomo Mazzariol è infatti una vicenda che ognuno di noi dovrebbe vivere almeno una volta nel corso della propria esistenza. Ormai abituati a giudicare qualsiasi individuo che ci circonda quasi esclusivamente dalla superficie, dovremmo comprendere che le persone che ci appaiono le più diverse da noi sono quelle che possono insegnarci maggiormente, proprio perché lontani dal nostro comune e forse ormai banale e cieco modo di pensare.

Probabilmente è anche per questo che Giacomo un giorno, in compagnia del suo supereroe preferito, armatosi di videocamera, ha voluto narrare con estrema semplicità e sensibilità un evento apparentemente insignificante come un colloquio di lavoro. The simple interview è infatti un cortometraggio di qualche minuto che ci mostra un dialogo tra due amici, compagni di avventura, ma prima di tutto due fratelli che dimostrano come ogni barriera eretta dai pregiudizi, l’ignoranza e la cattiveria possa essere abbattuta per far spazio a consapevolezze più grandi e significative.

Maddalena Baschirotto per MIfacciodiCultura

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