“La bella e la bestia”: in arrivo il remake del grande successo targato Disney

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La bella e la bestia: in arrivo il remake del grande successo targato Disney

Locandina attuale remake

Annunciato nel giugno 2014 e prodotto dalla Mandeville Films della grande famiglia Walt Disney, nelle sale il 16 marzo 2017 uscirà La Bella e la Bestia, remake cinematografico dell’omonimo film di animazione Disney.

Il cast è stellare: Belle è Emma Watson (la Hermione di Harry Potter, ma anche la Lena del film Colonia di Florian Gallenberger), la Bestia è interpretata Dan Stevens (il Matthew Crawley di Downton Abbey), interprete di Gaston è Luke Evans (Bard l’Arciere del secondo e terzo capitolo della saga de Lo Hobbit), Tockins è Ian McKellenMrs. Bric è interpretata da Emma Thompson (Sally Kenton in Quel che resta del giorno) e Lumière è Ewan McGregor (Obi-Wan Kenobi di Star Wars episodi 1, 2 e 3).

L’idea di realizzare il film d’animazione La Bella e la Bestia fu ripresa, dopo l’accantonamento dei tentativi dello stesso Walt Disney negli anni Trenta e Cinquanta, da Roy E. Disney, nipote di Walt, che ebbe la coraggiosa idea di concepire i film di animazione come musical. Questo nuovo indirizzo fu inaugurato con La Sirenetta, uscita nel 1989.

Locandina del film di Jean Cocteau

Con questo nuovo approccio e non senza difficoltà di realizzazione, La Bella e la Bestia finalmente ebbe la sua prima mondiale il 13 novembre 1991 (in Italia, uscì  il 2 dicembre 1992). È il trentesimo film d’animazione prodotto dalla Walt Disney Feature Animation e il secondo dell’epoca del Rinascimento Disney (1989 – 1999), secondo le parole del presidente della Walt Disney Studios Jeffrey Katzenberg.

Diretto da Trousdale e Wise (insieme diressero successivamente Il Gobbo di Notre Dame e Atlantis – L’impero Perduto), La Bella e la Bestia del 1991 trae ispirazione dalla popolare La belle et la bête scritta nel 1757 dall’autrice per l’infanzia francese Jeanne-Marie Leprince de Beaumont (1711 –1780) e dall’omonima trasposizione cinematografica del 1946 di questa fiaba ad opera dell’artista Jean Cocteau (1889 – 1963). Questo lavoro di Jean Cocteau è ora ritenuto un cult del cinema francese e all’epoca riscosse un successo di critica non indifferente. Nel 2014 un’altra produzione francese si occupa di raccontare nuovamente il testo della Beaumont, affidando la regia a Christophe Gans e assegnando il ruolo della Bestia a Vincent Cassel.

L’adattamento della fiaba attuato dalla Disney è significativo, ma non sostanziale come per altre fiabe come La Sirenetta (1837) di Hans Christian Andersen. Vengono infatti aumentati i personaggi rispetto alla fiaba: gli oggetti animati sono una brillante invenzione di Disney, come persino l’antagonista Gaston. Nel 1991, il successo de La Bella e la Bestia è tale da vincere il Golden Globe Award come miglior film d’animazione, musical o commedia e da ottenere l’onore di essere il primo film di animazione ad aver ricevuto una nomination agli Oscar come miglior film. Non vinse in quella categoria, ma per quella della migliore colonna sonora e della migliore canzone originale Beauty and the Beast.

Nel remake-live-action, molto del cartone animato resterà, ma qualcosa cambierà. Come ha più volte rimarcato nelle interviste, l’attrice Emma Watson, ambasciatrice delle Nazioni Unite per i diritti delle donne, attiva femminista e appassionata lettrice, ha puntato molto sull’indipendenza, intraprendenza e tenacia di Belle, tratti già presenti in cartone del 1991. In più, la sua Belle lavora, è un’inventrice: inventa una sorta di lavatrice, in modo da poter avere il tempo per leggere. Ennesima riprova del ruolo di Principessa Disney di controtendenza.

Il cartone animato Disney

Inoltre, con questo film, per la prima volta, verrà trattato il tema della dichiarata omosessualità in una fiaba rivisitata dalla Disney: il personaggio di Le Tont di Josh Gad è apertamente omosessuale. Il regista Bill Condon ha parlato di questa scelta, sostenendo di voler dare maggiore visibilità alla tematica sul grande schermo. Per Condon, il momento in cui Le Tont realizza di provare dei sentimenti per un altro uomo «è un momento esclusivamente gay in un film Disney» oltre che un tributo a Howard Ashman, autore della colonna sonora del cartone animato, morto poco prima della sua uscita a causa dell’AIDS. Condon ha affermato che per Ashman, collaboratore del compositore Alan Menken per le canzoni anche di Under the Sea oltre che di Beauty and the Beast, il personaggio della Bestia era una metafora della malattia contro la quale stava combattendo:

[La Bestia] era maledetta, e questa maledizione aveva causato tristezza nelle persone che lo amavano, e forse c’era una possibilità per un miracolo e un modo per far sparire questa maledizione. Era qualcosa di effettivamente concreto quella che stava portando avanti.

La Bella e la Bestia si prospetta dunque una pellicola tanto tradizionale quanto rivoluzionaria: non ci resta che aspettare il 16 marzo per scoprirlo.

Eulalia Testri per MIfacciodiCultura

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