Attrarre studenti extracomunitari tagliando loro le tasse? Succede al Politecnico di Bari

0 828

Attrarre studenti extracomunitari tagliando loro le tasse? Succede al Politecnico di Bari

studenti extracomunitari
Eugenio di Sciascio, Rettore del Politecnico di Bari

La notizia all’apparenza inverosimile susciterà di certo un bel dibattito con il consueto schieramento dei pro e dei contro su quanto deciso dal Rettore del Politecnico di Bari, ovvero attrarre studenti extracomunitari azzerando il pagamento delle tasse di iscrizione al primo anno di studi. Il provvedimento appena adottato dal consiglio di amministrazione del Politecnico è destinato agli studenti residenti fuori dell’Unione Europea con uno sguardo rivolto in particolar modo a coloro che provengono dai paesi del Mediterraneo.

Nello specifico si tratta della possibilità di iscriversi gratuitamente ai test di ammissione ai corsi di laurea e, nel caso del superamento degli stessi, nell’azzeramento totale delle tasse di iscrizione. Nella proposta avanzata dal Rettore del Politecnico Eugenio Di Sciascio è prevista anche la possibilità dell’esonero totale delle tasse universitarie per tutto il corso di studi, e non solo per il primo anno, per gli studenti extracomunitari più meritevoli. Infatti coloro che al 31 dicembre di ogni anno avranno ottenuto 20 crediti formativi, dimostrando quinndi di aver superato la gran parte degli esami previsti per quell’Anno Accademico, saranno esonerati dal pagamento delle tasse di iscrizione all’anno successivo.

In sostanza, si tratta della possibilità di laurearsi gratis.

Le motivazioni che hanno spinto il Rettore ad avanzare una proposta così importante – che il Consiglio di Amministrazione ha subito approvato- sono da ricercare nella volontà di attrarre nell’ateneo barese un maggior numero di matricole, in corrispondenza anche con le altre iniziative messe in campo per l’internazionalizzazione dello stesso e che vanno dal potenziamento del Programma Erasmus all’investimento sui double degree (doppio titolo di Laurea valevole anche all’estero).

studenti extracomunitari
L’Università di Salerno, il miglior ateneo del Sud secondo la classifica de Il Sole 24 Ore

Il miglioramento dell’offerta formativa serve anche a far sì che si elevi lo standard di qualità dello stesso ateneo. Sono stati da poco pubblicati dal Sole 24 Ore i dati relativi alla classifica delle università italiane che hanno confermato un trend purtroppo consolidato da molto tempo: ai primi gradini si confermano le università situate al Nord mentre quelle situate al Sud occupano le posizioni più basse.

Per stilare questa classifica sono stai presi in considerazione 12 parametri divisibili in due grandi gruppi. Il primo raccoglie le performance delle università per quanto riguarda la didattica esaminando la qualità dei docenti, la capacità di garantire il conseguimento della laurea entro i tempi previsti, la possibilità di fare esperienze lavorative e di stage durante gli studi e i collegamenti con altri atenei all’estero). Il secondo mostra invece l’andamento delle università nell’ambito della ricerca ed esamina dati sulla qualità della produzione scientifica, la capacità di ottenere finanziamenti dall’esterno per i propri progetti e la qualità dei dottorati. In riferimento a tutto ciò i risultati del 2016 per quanto riguarda le Università Statali hanno visto al primo posto quella di Verona, al secondo posto quella di Trento e al terzo posto l’Università di Bologna. Per incontrare in classifica il primo ateneo del Sud dobbiamo scendere fino al sedicesimo posto occupato dall’Università di Salerno, sottolineando tra l’altro il dato positivo dell’avanzamento in classifica della stessa di ben 10 posizioni.

Possiamo guardare all’iniziativa messa in campo dal Rettore del Politecnico di Bari anche sotto un altro punto di vista.

Gli elevati costi degli studi universitari uniti alla perdurante crisi economica hanno fatto sì che molti giovani abbiano dovuto abbandonare l’idea di frequentare l’università. A ciò si potrebbe obiettare che l’iniziativa di cui sopra è rivolta esclusivamente agli studenti extracomunitari ma, al di là di ogni campanilismo, c’è la certezza che il miglioramento della qualità dei nostri atenei è di sicuro giovamento a tutti gli studenti come la possibilità di frequentare corsi di studi insieme a ragazzi provenienti da paesi e culture diverse dalla nostra.

Daniela Dragoni per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.