270 mila scatti in tre volumi: ecco il racconto più dettagliato di sempre della Cappella Sistina

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270 mila scatti in tre volumi: ecco il racconto più dettagliato di sempre della Cappella Sistina

5 anni di lavoro e 270 mila scatti raccolti in tre preziosissimi volumi: così si può riassumere la nuova analisi ed indagine fotografica dettagliatissima della Cappella Sistina, realizzata dalla casa editrice bolognese Scripta Maneant in collaborazione con i Musei Vaticani.

I volumi hanno una grandezza di 43,5 x 61 cm e le fotografie raccolte hanno una fedeltà dei colori al 99,9%: sfogliare questi libri rende la sensazione di osservare gli affreschi originali, infatti molti dettagli sono in scala 1:1. Si possono guardare a distanza estremamente ravvicinata la volta, le pareti laterali e il Giudizio Universale come mai prima era stato possibile.

Ovviamente l’opera è di grande pregio: il suo valore è di 12 mila euro ed è stato stampato in 1999 copie, delle quali ne sono già state vendute circa un migliaio, principalmente a privati. L’elevato costo è legato non solo alla preziosa rilegatura e alla grandezza dei volumi, ma anche al lungo e minuzioso lavoro dei fotografi Carlo Vannini e Ghigo Roli, i primi nell’era digitale (l’ultimo servizio fotografico ufficiale era stato realizzato tra il 1980 e il 1994 in occasione del restauro) a immortalare gli splendidi affreschi di Michelangelo, sotto la supervisione del responsabile di produzione Gianni Grandi. Il curatore dei volumi è stato invece Antonio Paolucci, direttore emerito dei Musei Vaticani, che in occasione della loro presentazione ha ricordato sia la cerimonia incredibile tenutasi il 31 ottobre 2012 in occasione del 500 anniversario dello “svelamento” degli affreschi, sia la toccante messa tenuta da Papa Francesco nella Sistina per i senzatetto della città di Roma.

Non al momento prevista una ristampa di questo lavoro davvero unico ed emozionante, e il server contenente le immagini (30 terabyte) è ora conservato nei Musei Vaticani, dei quali potrebbe diventare parte integrante, permettendo ai milioni di visitatori annuali di poter osservare davvero da vicino, in maniera estremamente fedele, i meravigliosi affreschi dei Buonarroti, cosa ovviamente impossibile per il pubblico “ordinario”.

Questi volumi fotografici per quanto elitari e decisamente per pochi, rappresentano un pezzo d’arte a loro volta per la loro importanza anche di ricerca e per l’avanguardia dei mezzi utilizzati per crearli, oltre che l’impegno anche artistico dei due fotografi.

Non resta che augurarci che questo “trattamento speciale” lo subisca anche la Cappella degli Scrovegni, permettendoci finalmente di godere appieno della maestosità degli affreschi di Giotto.

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

1 Commento
  1. Argya L. dice

    Lavoro di documentazione fotografica eccezionale, mi auguro che venga ripetuto per gli Scrovegni a Padova e per altri luoghi e monumenti artistici nazionali.
    Grazie per l’articolo!

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