L’odio suscitato verso due donne rinchiuse in un gabbiotto del Lidl fa tremare le vene e i polsi

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L’odio suscitato verso due donne rinchiuse in un gabbiotto del Lidl fa tremare le vene e i polsi

lidlFollonica, ridente cittadina affacciata sul mare vicino a Grosseto, è stata il teatro di una delle tante vicende diventate virali su Internet. Due baldi giovani, dipendenti Lidl, hanno ripreso la loro impresa da novelli eroi epici del XXI secolo: avendo sorpreso due donne Rom a rovistare tra i rifiuti, decisi a fare giustizia, le hanno chiuse dentro la gabbia ove solitamente si trova la spazzatura da smaltire e il materiale fallato. Non avendo più oggi il poeta di turno disposto a narrare le loro gesta, hanno pensato appunto di riprende il fatto e, ovviamente, postarlo su Facebook.

I due coraggiosi paladini si sono inquadrati per bene, orgogliosi del loro gesto. Insomma, delle belle opere è sempre giusto lodarne gli autori.

Il video diventa virale. Tutti parlano delle rom del Lild. L’azienda, coinvolta per ovvi motivi visto che il marchio nel video è ben visibile, prende la distanza faccenda e dichiara che prenderà le dovute decisioni riguardo al destino lavorativo dei due dipendenti.

Questo accade perché rinchiudere delle persone contro la loro volontà è un reato. Si chiama sequestro di persona, foss’anche il diavolo in persona il prigioniero di turno. Stavano mantenenendo le due in stato di fermo in attesa della polizia? Anche se così fosse (ma non pare proprio che qualcuno avesse informato le autorità) questa non  è una motivazione per riprendere l’accaduto e ridere, ridere a crepapelle.

Il web, grande giudice in Terra del bene e del male, ha riservato realmente un ruolo da eroi ai due ragazzi. Chi dice che hanno fatto bene, chi auspicava pene peggiori, chi non vede l’ora di emularli.

Si è giustificato il gesto – nonostante, ci tengo a sottolinearlo, sia un reato – adducendo come scusa il fatto che le due rom stessero rubando. Schernendole poi per le urla continue che si odono durante il video.

E anche io, al loro posto, avrei avuto paura: due uomini che rinchiudono due donne in una gabbia non è esattamente il tipico comportamento di chi ha buone intenzioni. Pare che poi la stessa abbia affermato che fosse tutto uno scherzo. Il dubbio, io credo, rimane: una persona che nella vita attende l’elemosina davanti ad un supermercato e ruba i rifiuti altrui, in che posizione si troverebbe di fronte ad una autorità? Le converebbe sporgere denuncia?

E se i due avessero fatto del male alle due donne? Se la cosa fosse finita in tragedia? Rideremmo ancora della faccenda, oggi?

lidlParlo di risate per un motivo ben preciso. Visto il periodo carnevalesco, qualcuno ha ben pensato fosse davvero divertente travestirsi da “rom in gabbia e dipendente del lidl”. Il sindaco di Cascina ha scritto su Facebook – e dove, altrimenti – che trova molto divertente il travestimento. Chi non lo capisce, ovviamente, è di sinistra.

La cosa più grave, oltre al gesto dei due ragazzi che sicuramente verrà discusso in altre sedi – anche se, ripeto, non credo che le donne in questione sporgeranno denuncia – è che alcuni politici italiano hanno approvato il gesto. Se Giorgia Meloni ha perlomeno condannato il fatto, senza però evitare di esprimere giudizi sulla comunità rom, qualcuno – si, è Salvini – ha dichiarato di sostenere i due ragazzi e di voler dare loro anche l’aiuto legale di cui avranno bisogno.

Dove lo ha fatto? Ma su Facebook, ovviamente.

Come ha sottolineato Massimo d’Alema, è grave che un politico si schieri apertamente a favore di un reato. Il problema è che un gesto del genere, se dipinto a impresa eroica, può essere facilmente emulato. E, questa volta, può finire in tragedia.

Si potrebbe parlare del problema del razzismo, della xenofobia, dell’uso scorretto da parte delle figure politiche dei social. Si potrebbe far notare come serve a ben poco fare le campagne sul bullismo, se poi fatti del genere vengono eletti come esempi di condotta da seguire.

Quello che però fa più paura, la cosa che davvero fa venire i brividi dietro la schiena e mi fa domandare su dove finiremo in questo mondo malato, è la reazione del pubblico.

Salvini, lo sappiamo, sa cavalcare benissimo l’onda dei trend. Se Adinolfi lo fa male, facendosi bloccare l’account, il leghista invece sa sempre dove andare a parare: per esempio, ieri ha supportato la scelta di Dj Fabo, quando il suo partito è da sempre causa dello slittamento alle Camere del dibattito sulla legge per il testamento biologico.

Sui Rom, invece, nessuna pietà.

Questo è perché Salvini, ormai, non dice quello che pensa, ma quello che la maggior parte della popolazione (leggasi ovviamente elettorato) vuole sentirsi dire.

Se fosse successo il contrario, e quindi due rom avessero rinchiuso due italiani intenti a rubare nella spazzatura, quale sarebbe stata la reazione dell’opinione pubblica? Ovviamente, totalmente contraria.

Sui social, ed è davvero spaventoso, il 90% degli utenti ha sottolineato come i dipendendenti Lidl abbiano fatto bene. Che i rom rubano, ti stalkerano mentre metti la spesi in macchina, sono cattivi e che se lo sono meritato.

Io, che come tutti faccio la spesa o prendo i mezzi, sono la prima ad essere infastidita dall’insistenza di certe personalità: dammi un euro, sono povero, et similia. Da essere umano, anche io trovo stressante questo comportamento, e anche mi è capitato che  mi rubassero la borsa.

lidlMa questo non implica che rinchiuderei due donne in un gabbiotto.

Anche perché, se ci pensate, stavano rubando immondizia. Quella che noi, clienti dei supermercati, non vogliamo. Quella che io, come tutti voi, non compreremmo mai.

Quella che, purtroppo, molti altri italiani invece vanno a rubare. Proprio come i Rom, gli extracomunitari, i clandestini, e banalità del genere.

Quando qualcuno mi chiede l’elemosina, alla fine, rimango sempre con una certa amarezza nel cuore: chi vorrebbe vivere tra la spazzatura e gli insulti degli italiani?

Fa impressione vedere come la rom del lidl intervistata da Fanpage.it sorrida davanti agli insulti degli italiani. Per lei, quella roba lì, è normalità. Anche se questa donna fosse la persona più gretta dell’umanità tutta, cosa dovrebbe darci il diritto di farci giustizia da soli? Anche se rubasse giornalmente le borse di ogni singolo cliente del Lidl, perché pensare che sarebbe una buona idea gettarla nel tritacarne?

E tutto questo non accade su Facebook, tra i commenti di Repubblica.

Accade nella vita vera, ogni giorno, in ogni supermercato d’Italia.

Questo, sinceramente, a me non fa proprio ridere.

Marta Merigo per MIfacciodiCultura

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