Lightquake: un progetto artistico per illuminare i luoghi colpiti dal sisma

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Lightquake: un progetto artistico per illuminare i luoghi colpiti dal sisma

Madonna della cintola, Visso, frazione Villa Sant’Antonio, Chiesa di Sant’Antonio

Il progetto artistico Lightquake, ideato da Rosaria Mencarelli con la direzione artistica di Gisella Gellini e Claudia Bottini, realizzato dal Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, sarà attivo per tutto il 2017 attraverso un programma costituito da diversi momenti artistici e culturali.

Per esempio, alla Rocca Albornoz di Spoleto dal 25 febbraio al 14 maggio si tiene Ospiti alla Rocca: opere d’Arte in transito dalle zone del sisma, una mostra che ospiterà opere provenienti dai vari musei e chiese delle zone del sisma: durante il periodo della mostra sarà possibile partecipare a visite guidate, conferenze, interventi di esperti su temi di storia dell’arte e di storia del territorio. Il 12 maggio sarà organizzato il seminario Urban light art che verterà sulle tematiche della luce tenuto dal prof. Franco Marrocco, direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, e la Dott. Rosaria Mencarelli, direttrice della Rocca di Spoleto in collaborazione con il prof. Domenico Nicolamarino, docente di illuminotecnica. Infine dal 11 maggio al 10 giugno si terrà la mostra Black Light Art, evento curato da Fabio Agrifoglio e Gisella Gellini, con allestimento di Gaetano Corica e progetto luci di Gianni Forcolini.
Spoleto in particolare si fa portavoce di tanti luoghi che hanno sofferto dolorosamente, continuamente messi alla prova dalla natura, che dà e toglie. Ma è l’uomo a doversi reinventare un modo di vivere attraverso la riscoperta delle proprie radici e del valore artistico della propria terra.

Utilizzando la piattaforma Starteed, è stata lanciata la campagna di crowdfunding Lightquake – Donare per ricostruire il patrimonio artistico che ha l’obiettivo di raggiungere 90 mila euro per finanziare il restauro di alcune opere danneggiate dal sisma, come la Madonna col Bambino di Preci o il Compianto sul Cristo morto ad Arquata del Tronto.

Dalle crepe a volte esce la luce: come diceva Nietzsche «Solo chi ha il caos dentro può generare una stella danzante». È proprio dal caos del sisma che nascono belle e luminose idee come quella di Lightquake, un progetto importante, nato in un periodo cruciale per la storia di tante località, che vuole riscoprire e far tornare alla luce opere d’arte. Sicuramente è un compito arduo e significativo, che permette di ricredere nelle risorse di un territorio e nel potenziale di determinate zone del Centro Italia. Sperimentare il valore dell’Arte in un momento così particolare è un’intenzione di alto valore che va sostenuta e appoggiata. Si rinasce, a volte, dalle macerie e bisogna continuare a credere fermamente nella nuova possibilità che il Centro ha di rimodellare la propria storia ed il proprio avvenire.

Lightquake è un nuovo inizio per valorizzare e dare ampia visibilità a dei luoghi che hanno bisogno di ricreare dal niente, di ri-creare lì dove c’è solo silenzio e orrore. «La bellezza salverà il mondo» come diceva Dostoevskij e con questo progetto la luce ci salverà dall’oscurità, concedendo alle persone il lusso di sognare e sperare in un domani migliore.

Margherita Adduci per MIfacciodiCultura

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