Poesia: si può parlare di una rinascita editoriale per il 2017?

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Poesia: si può parlare di una rinascita editoriale per il 2017?

Si scrive. Pagine e profili social pullulano di post e versi, più o meno di qualità. Ogni giorno in rete “spunta” un nuovo poeta o aspirante tale, mentre nel mondo della cara carta stampata pare che si continui a sfornare un libro dopo l’altro. Spesso si tratta di improvvisarsi scrittori, altre volte si ha a che fare solo con quell’irrefrenabile bisogno di darsi voce, fatto sta che, nonostante a più riprese ne si annunci la morte, la poesia e la voglia di fare letteratura non svaniscono mai realmente.

Che negli ultimi anni, sul fronte poesia, il mercato editoriale sia in netta crisi, però, è un dato di fatto. Ormai tutti scrivono versi, altro conto pare sia trovare qualcuno che li legga. Si scrive tanto, forse troppo, ma si legge poco. E si sa, una raccolta di versi non “paga” come un romanzo, poco importa se i versi siano di pregio.

La scarsa risposta del mercato, più orientato verso altri generi letterari, ha fatto sì che nell’ultimo periodo anche importanti case editrici abbiano rallentato la pubblicazione di libri di versi. Ma gli amanti del genere non disperino, il 2017 si sta preannunciando come l’anno della “rinascita” della poesia. Nuove “penne”, proposte innovative, collane interamente dedicate al genere: la tanto attesa inversione di tendenza a livello editoriale sarebbe già iniziata da qualche mese.

L’anno si è aperto, infatti, con una proposta targata Garzanti, una delle case editrici che si è sempre contraddistinta per quanto riguarda il genere. Si tratta di Via provinciale di Giampiero Neri, una raccolta di poesie dove lo scrittore continua a imporsi per la raffinatezza e «la precisione vertiginosa e inquietante»  – come dice Antonio Riccardi, poeta e attuale editor della nuova Società Editrice Milanese – dei suoi versi. Sempre in bilico fra prosa e poesia, l’autore non si smentisce nemmeno questa volta.

Nuove idee anche per la casa Rizzoli, per la quale il 2 febbraio è uscito Ogni volta che mi baci muore un nazista di Guido Catalano. L’autore, sempre più popolare grazie all’intensa attività sui social network e non solo, punta stavolta su un’antologia di versi scanditi dal susseguirsi di scene di vita quotidiana e scambi di battute surreali. Il filo conduttore? L’Italia, quella vera e stramba, da Nord e Sud.
Tra i fautori di una ritrovata vitalità della poesia troviamo, ovviamente, anche la casa editrice torinese Einaudi, che già nel 2016 dà la spinta alla controtendenza pubblicando Osare dire di Cesare Viviani e Animali in versi di Franco Marcoaldi. Einaudi non si smentisce nemmeno in questa prima parte del 2017: sono infatti in uscita, solo per citarne alcuni, Il prato bianco di Francesco ScarabicchiDall’interno della specie di Andrea De AlbertiMausoleum di Hans Magnus EnzensbergerFatti vivo di Chandra Livia CandianiTutto qui di Franco MarcoaldiParadossalmente e con affanno di Maurizio Cucchi.

Come già detto, nel corso del 2017 si punterà molto sulle collane interamente dedicate al genere. Tra le nuove collane debuttanti, ricordiamo la proposta della casa Guanda, che unisce capolavori senza tempo della poesia a titoli inediti contemporanei. Una scelta d’impatto, così come la prima uscita La foresta dell’amore in noi, l’inedito del poeta arabo contemporaneo Adonis. Nuovi e vecchi modi di fare poesia, non importa, basta che si torni a leggere poesia. Ed ecco che assieme alle nuove penne, ci imbattiamo in opere di Séamus HeaneyPablo NerudaFederico García Lorca, Jacques Prévert, Thomas Bernhard, Charles Bukowski, Yves BonnefoyPier Paolo Pasolini.

Altra casa editrice che ha voluto scommettere sulla poesia è senz’alcun dubbio Mondadori. Ricordiamo già, per esempio, La piuma del Simorgh di Roberto Mussapi e Madre d’inverno di Vivian Lamarque, raccolte pubblicate nel 2016, e la storica collana Lo Specchio di Mondadori. Nei prossimi mesi non mancheranno altre proposte tra cui  Chilometri da casa di Nicola Vitale e Poesie 1969-2016 di Milo De Angelis.

Anche in casa Sur non mancano proposte poetiche: da aprile in poi, infatti, sarà pubblicata con cadenza annuale l’opera poetica di Roberto Bolaño. Ad aprire le danze, come si suol dire, sarà Tre, con prefazione di Andrés Neuman e traduzione di tradotto da Ilide Carmignani.
La casa editrice Laurana, invece, si adegua ai tempi che corrono e pensa in e-book. Frammenti di un odioso discorso di Paolo Grugni è il primo titolo pubblicato della nuova collana di poesia targata Laurana interamente in formato e-book.

Le proposte ci sono, i titoli anche, ma per poter parlare di una vera e propria rinascita della poesia basterà aspettarsi solo un feedback positivo da parte dei lettori?

Alessia Aiello per MIfacciodiCultura

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