21 gennaio 1958 – Gerald Holtom e la storia del simbolo della pace

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21 gennaio 1958 – Gerald Holtom e la storia del simbolo della pace

Simbolo della pace
Gerald Holtom

Ormai tutti ci siamo abituati a vedere il simbolo della pace.

Su un muro, su una maglietta, su uno striscione in un corteo o su una bandiera. Vediamo però adesso la storia di quel disegno, così apparentemente semplice. È il 1958 e il mondo è ideologicamente diviso in due blocchi: quelli rappresentati dagli Stati Uniti e dall’Unione Sovietica, guidate rispettivamente da Dwight Eisenhower e da Nikita Chruščëv. In questo clima di guerra fredda la minaccia più acuta proviene dal rischio che queste due superpotenze possano attuare una nuova, spaventosa tipologia di guerra: quella nucleare.

Proprio contro questa drammatica prospettiva si sviluppano vari movimenti, in particolare la CND (Campaign for Nuclear Disarmament), che nacque a Londra, ed ebbe grande rilevanza nella Marcia di Aldermaston. Fu proprio in questa occasione che Gerald Holtom disegnò il simbolo della pace, il 21 febbraio 1958. Il disegnatore britannico si convinse che quella era l’occasione per unire il movimento sotto un unico simbolo.
Le tre linee che costituiscono il simbolo della pace sono date dalla sovrapposizione delle lettere N e D (Nuclear Disarmament, appunto), prese dall’alfabeto semaforico, mentre il cerchio desgnato attorno ad esse rappresenta la Terra. In origine però, le linee dovevano essere rivolte verso l’alto, in modo da poter raffigurare un essere umano stilizzato con le braccia sollevate, in segno di disperazione.

Ma in un secondo momento Holtom cambiò decisione: rovesciando il disegno originale, e quindi ponendo le linee verso il basso, voleva allontanare quel sentimento di resa e dare, nel suo piccolo, una forte speranza. Se poi si pensa che lo stesso disegnatore si rifiutò di sottoporre a copyright la sua idea, ecco spiegato il suo successo planetario. Questo disegno ha forse raggiunto il picco di massima diffusione negli anni ’60, soprattutto nelle varie manifestazioni che si tennero in tutti gli Stati Uniti contro la guerra del Vietnam. Fu anche adottato dai movimenti studenteschi del ’68, i quali, tra i vari ideali, erano uniti soprattutto in ottica pacifista.

Il 3 maggio 1808, F. Goya

In seguito, Gerald Holtom tornò a spiegare ulteriormente quel suo disegno in una lettera a Hugh Brock, redattore di Peace News:

Ero in uno stato di disperazione. Profonda disperazione. Ho disegnato me stesso: la rappresentazione di un individuo disperato, con le palme delle mani allargate all’infuori e verso il basso, alla maniera del contadino di Goya davanti al plotone d’esecuzione. Ho dato al disegno la forma di una linea e ci ho fatto un cerchio intorno.

In apertura abbiamo detto di essere ormai tutti abituati a vedere quel simbolo. Purtroppo però, a volte, l’abitudine ci porta a non essere curiosi. Come in questo caso, ad esempio: tutti i giorni e in ogni luogo ci può capitare di vedere il simbolo della pace, ma spesso, ignoriamo che, sostanzialmente, si tratta della creazione di un uomo disperato.

Francesco Dalla Casa per MIfacciodiCultura

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