New York: Il Metropolitan Museum of Art festeggia i suoi 145 anni

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New York: Il Metropolitan Museum of Art festeggia i suoi 145 anni

Great HallCon più di tre milioni di opere e reperti, il Metropolitan Museum of Art (MET) di New York è considerato uno dei musei più grandi al mondo. Proprio oggi questo colosso dell’arte festeggia l’anniversario della sua apertura al pubblico. Venne infatti inaugurato il 20 febbraio del 1872 e originariamente l’edificio si trovava nel Palazzo Dodworth al 681 della Fifth Avenue.
Tuttavia l’idea di costituire il Museo risale al 1866. A Parigi infatti, un gruppo di americani decise di fondare un’’istituzione nazionale per far conoscere l’arte al popolo americano. L’idea venne proposta dall’avvocato John Jay che radunò negli Stati Uniti uomini d’affari, filantropi, collezionisti e artisti per supportare il progetto. Inizializzo il Museo non aveva né una sede né possedeva delle opere d’arte. Il primo oggetto che venne acquistato fu un sarcofago romano e solo nel 1871 entrarono a far parte della collezione 174 dipinti europei, tra cui opere di Anthony van Dyck, Nicolas Poussin, e Giovanni Battista Tiepolo. Il suo primo presidente fu John Taylor Johnston, dirigente delle ferrovie la cui collezione privata servì da base di partenza per il museo. Queste le parole del presidente il giorno dell’apertura:

We had a fine turnout of ladies and gentlemen and all were highly pleased. The pictures looked splendid, and compliments were so plenty and strong that I was afraid the mouths of the Trustees would become chronically and permanently fixed in a broad grin … We may now consider the Museum fairly launched and under favorable auspices… We have something to point to as the Museum, something tangible and something good.

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29 febbraio 1872: inaugurazione del Metropolitan Museum of Art

Tre mesi dopo l’inaugurazione il primo soprintendente George P. Putnam riportò che il museo era stato visitato da più di seimila persone. Quando il MET, nel 1873, acquistò la collezione di antichità cipriote di Luigi Palma di Cesnola, archeologo italiano, lasciò la sede della Fifth Avenue per spostarsi a ovest della quattordicesima strada. Rimase lì per poco tempo e il 30 marzo del 1880 la collezione venne trasferita sul lato est di Central Park sulla quinta Avenue all’altezza della 82a Strada, luogo in cui ancora adesso si trova. La sua sede permanente, una costruzione neogotica in mattoni rossi, progettata dagli architetti Calvert Vaux e Jacob Wrey Mould, ha continuato a ingrandirsi e a modificarsi soprattutto per quanto riguarda la caratteristica facciata adesso in stile neoclassico progettata da Richard Morris Hunt.

Quando si pensa al MET vengono subito in mente l’imponente scalinata di ingresso e la luminosa Great Hall che, ogni giorno, viene attraversata da migliaia di turisti. Il museo rappresenta una meta imperdibile per chi si reca nella Grande Mela.
Oggi il MET occupa un’area di circa 180mila metri quadrati in cui espone, in modo permanente, più di due milioni di opere organizzate in 19 sezioni. Al suo interno è possibile trovare opere d’arte antichissime appartenenti all’Arte Egizia, Mediorientale Antica e Asiatica ma anche molti reperti dell’Arte greco-romana, dell’Arte Africana, Oceanica e Americana. Solo nella sezione “Pittura europea” sono esposti circa 2.200 dipinti tra cui alcuni di inestimabile valore e conosciuti in tutto il mondo.

Dodworth_681FifthCamminando tra le innumerevoli sale si ha la sensazione, come quando si visita il MoMa, di trovarsi all’interno di un libro di storia dell’arte. Ogni turista passeggiando tra i capolavori si chiede ripetutamente: anche questo dipinto si trova qui? Solo di Monet sono presenti ben 37 tele. Da non perdere in particolare i quadri di Van Gogh (tra cui il Campo di grano con Cipressi e L’Autoritratto), di Gauguin, De Chirico, Modigliani, Renoir, Mirò e la collezione dei Picasso (fra cui la famosa Tauromachia e i dipinti del periodo blu).

La politica di gestione della collezione vide un importante e positivo cambiamento sotto la direzione di Thomas Hoving, durante gli anni settanta. Il Presidente cominciò ad acquisire opere di valore recuperando i fondi dalla vendita di pezzi di valore medio e medio-alto già presenti nella collezione. Questo modalità di gestione ha comportato negli anni diverse critiche (in particolare da parte del New York Times) ma ha permesso al MET di raggiungere risultati strabilianti come la riunificazione di cinque dipinti di Vermeer che costituiscono la più grande raccolta di opere dell’artista al mondo.

Tra gli altri capolavori acquistati grazie a questa politica di vendita bisogna ricordare l’Autoritratto con cappello di paglia di Van Gogh, I mietitori di Pieter Bruegel il Vecchio e La morte di Socrate di Jacques-Louis David e il Juan de Pareja di Velázquez nel 1971. Il MET raccoglie, inoltre, pezzi antichi e molto pregiati appartenenti alla pittura, alla scultura e in generale alle arti decorative non solo europee, ma anche statunitensi. La vastissima collezione è arricchita anche da alcune sezioni che si possono definire speciali come quella dedicata alle Armi e Armature e quella degli Strumenti Musicali. Interessanti da vedere sono anche le ricostruzioni di interni che possono spaziare dalla Roma del I secolo al design statunitense.

Van Gogh
Van Gogh – Campo di grano con cipressi, 1899

Non dimentichiamo che oltre alla collezione permanente il museo ospita numerose mostre temporanee, solo in questo momento si possono visitare ben 30 mostre. Bisogna inoltre ricordare che a Fort Tyron Park si trova la sede distaccata del Metropolitan Museum of Art, i Chiostri (The Cloisters), fulcro dell’esposizione dedicata all’età medioevale.

Una delle sale più affascinanti e assolutamente da non perdere è quella che ospita il tempio di Dendur. Questo fu concesso agli Stati Uniti nel 1965 dopo essere stato smontato dal governo egiziano per salvarlo dalle acque dopo la costruzione della diga di Assuan. La Sala per il suo fascino e la sua bellezza viene spesso affittata per eventi e occasionali speciali. Da sottolineare infatti è che come tutti i musei degli Stati Uniti, il MET viene “vissuto”.
Ogni giorno vengono organizzati eventi, concerti, conferenze che rendono il Museo vivo e centro di aggregazione per tutti i cittadini newyorchesi e non solo. Per non parlare del marketing e della comunicazione e degli svariati servizi aggiuntivi che il MET offre giornalmente ai suoi visitatori e ai suoi sostenitori come l’enorme archivio, la biblioteca, il bookshop, i ristoranti e lo splendido Roof Garden da cui, durante i mesi estivi e primaverili, si può avere una vista mozzafiato di Central Park.

Tempio di Dendur
Tempio di Dendur

Dalla sua fondazione il MET di New York ha sempre rispettato e portato avanti la sua mission, ovvero quella di «collezionare, conservare e mostrare i lavori d’arte più significativi di tutti i tempi al fine di collegare le persone alla creatività, alla conoscenza e alle idee».

Credo che oggi, giorno di festeggiamenti, il Metropolitan Museum of Art possa gridare a gran voce di essere uno dei centri culturali e artistici più rilevanti nel panorama mondiale e tutti noi possiamo unirci in questo giorno di festa ringraziando per lo straordinario patrimonio che ogni giorno mette a nostra disposizione (per altro affermando la formula del pay-what-you-wish).

Laura Cometa per MIfacciodiCultura

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