Edgar Degas: a cento anni dalla sua morte, il mondo dell’arte lo celebra

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Donna che esce dalla vasca da bagno, bronzo

Nonostante il 2017 sia iniziato da poco, il mondo dell’arte si è già mobilitato per celebrare il centenario della morte di Edgar Degas. L’artista infatti moriva a Parigi il 27 settembre 1917 all’età di 83 anni, ormai quasi completamente cieco. La sua figura è sempre stata associata all’Impressionismo, movimento di cui egli faceva parte ma che seppe elaborare a suo modo dando vita ad opere originali e mai scontate. È proprio questa costante voglia di sperimentazione che ha caratterizzato le ultime mostre dedicate all’artista.

Le commemorazioni per il centenario erano già iniziate nel 2016 e vale la pena citare la mostra Edgar Degas. A Strange New Beauty con cui il MoMA ha scelto di onorare il pittore: attraverso 120 monotipi e quasi 60 stampe, disegni, pastelli, carboncini e foto, l’esposizione ha voluto evidenziare la modernità dell’artista nel sapersi rapportare alla forma ed usare lo strumento emergente della fotografia nei suoi esperimenti di luce-ombra.

Il Museum of Fine Arts di Houston, in Texas e la National Gallery of Victoria di Melbourne hanno reso omaggio all’artista francese con la mostra Degas: A New Vision. La grande retrospettiva ha visto collaborare due istituzioni: la prima ad ospitarla a giugno è stata NGV per poi spostarsi in ottobre a Houston, dove si è conclusa lo scorso 16 gennaio. L’esposizione è stata percorso attraverso la complessa e vasta carriera dell’artista ed ha messo in mostra il lavoro di continua sperimentazione di un maestro iconico, aiutando lo spettatore ad avere una comprensione più profonda della sua brillantezza, esplorando le grandi libertà tecniche, concettuali ed espressive che Degas ha raggiunto nei suoi ultimi anni.

L’assenzio (L’absinthe), 1876

Ancora visibile fino al 26 febbraio, è invece Degas e Rodin: Giganti di modernità, allestimento speciale con il quale il Von der Heydt Museum di Wuppertal, in Germania, commemora insieme il lavoro dei due artisti nel centenario dalla loro morte. Gerhard Finckh, direttore del museo, ha preparato un doppio percorso con entrambi gli artisti, mettendo in evidenza le loro somiglianze e differenze. La mostra, che presenta circa 100 opere dei due artisti (il Museo Rodin di Parigi ha contribuito con 50 sculture), offre una serie di scoperte interessanti. Grande assente la celebre Ballerina di Degas, ora in mostra al Museo Wallraff-Richartz di Colonia.

Evento attesissimo per l’autunno del 2017 è la mostra Degas: A Passion for Perfection annunciata dal Fitzwilliam Museum di Cambrige. Alla già famosa collezione del Fitzwilliam si aggiungeranno importanti prestiti che regaleranno al pubblico la possibilità di ammirare dipinti raramente visti. Ma non solo quadri, ma anche disegni, schizzi, incisioni, pastelli e ancora sculture in cera e in bronzo saranno esposti per comprendere l’incessante desiderio di sperimentazione che ha animato l’artista. A corredo dell’esposizione, che presenta studi tecnici inediti sulle opere, vi sarà un libro curato da Jane Muro e pubblicato dalla Yale University Press.

Di natura completamente diversa è invece la mostra in programma dal 24 giugno al 27 settembre 2017 alla Legion d’Onore a San Francisco: si tratta di Degas, Impressionism and the Paris Millenery Trade, mostra che indaga sul periodo d’oro del commercio della modisteria che si rifletté nel lavoro degli impressionisti e in particolar modo di Degas. A 70 dipinti chiave, prodotti tra il 1875 e il 1914, si affiancheranno più di 40 cappelli d’epoca che hanno fatto la storia della moda parigina.

Trois danseuses, c. 1878 – Monotype

Se Parigi ha già pubblicizzato Rodin. L’Exposition du Centenaire dal 22 marzo al 31 luglio al Grand Palais per celebrare il famoso scultore, ancora nulla è stato ufficialmente annunciato per Degas, fatta eccezione della mostra Edgar Degas al Musée d’Orsay, prevista dal 21 novembre 2017 al 5 marzo 2018, di cui però si ignorano i dettagli. Tuttavia Parigi conserva molti dei capolavori del celebre maestro, da poter ammirare non solo nel museo per eccellenza dell’Impressionismo, ma anche in due interessanti mostre: una al Louvre presso la Petite Galerie, Il corpo in movimento, fino al 3 luglio, e l’altra al Petit Palais intitolata L’arte del pastello, da Degas a Redon, in programma da ottobre 2017 all’aprile 2018.

Martina Conte per MIfacciodiCultura

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