Matt Groening, il coraggio di credere sempre nelle proprie capacità

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Matt Groening, il coraggio di credere sempre nelle proprie capacità

Matt Groening
La famiglia Simpson

Matt Groening nasce il 15 febbraio 1954 a Portland Oregon, terzogenito di cinque fratelli, figlio di Margaret Ruth, insegnante di origini norvegesi, e di Homer Philip Groening un regista, scrittore, fumettista e pubblicitario di origini tedesche.

Fin da piccolo si lamenta della scuola, che non gli piace affatto, e inizia a rivolgere il suo interesse e il suo talento al disegno, benché i suoi insegnanti lo dissuadano non avendo un tratto deciso ma ancora acerbo.

Eppure, Matt Groening non si diede per vinto credendo sempre nelle sue capacità: dopo essersi diplomato alla Lincoln High School si iscrisse all’Evergreen State College di Washington, una scuola molto liberale che lo stesso Groening definì un college di hippie, dove scrisse e disegnò vignette per il giornale del campus. Il suo talento stava emergendo: qui conobbe Lynda Barry sua compagna di corso alla quale si è sempre ispirato insieme ad un certo Charles M. Schulz.

A ventitré anni si trasferisce a Los Angeles in cerca di fortuna, svolgendo i più disparati lavori: da lavapiatti ad operatore di un impianto di trattamento di acque reflue fino a diventare autista personale e ghostwriter di un anziano regista cinematografico.

Furono proprio queste vicissitudini ad ispirare le sue vignette umoristiche intitolate Life in Hell, liberamente ispirato al capitolo Come Go to Hell di Walter Kaufmann, libro-critica sulla religione e filosofia: inizialmente autoprodotte e distribuite nel negozio di dischi dove lavorava e poi, divenuto sempre più diffuso nella cultura underground, dal 1980 fu pubblicato dal Los Angeles Reader.

Matt Groening
Futurama

I protagonisti del fumetto sono dei conigli Binky, Sheba e Bongo molto stilizzati e una coppia di amici, o amanti, Akbar e Jeff. Groening adopera questi personaggi per esplorare una vasta gamma di argomenti riguardo la vita, l’amore e la morte con irriverenza, ilarità ma anche ansia e paura.

Il fumetto ebbe un enorme successo e venne pubblicato in oltre 250 giornali. Inoltre, furono scritti numerosi libri con i loro protagonisti.

Nel 1987 il regista e produttore James L. Brooks s’imbatté proprio in una delle vignette di Groening decidendo di creare un adattamento televisivo di Life in Hell per il suo The Tracey Ullman Show. Groening, temendo di perdere i diritti del suo comics, concepì in tutta fretta I Simpson nella hall dell’ufficio di Brooks: nacque così la famiglia americana più famosa e la serie TV più longeva nel mondo, nonché uno dei primi cartoni animati per adulti.

Colto, per sua stessa ammissione, da una forte crisi creativa, Groening diede alla famiglia Simpson i nomi dei suoi famigliari: i suoi genitori, Homer e Marge e le sue sorelle più piccole, Lisa e Maggie. Sostituì invece il proprio nome con quello di Bart, anagramma di brat ovvero monello: in realtà, Bart non è oerò un personaggio autobiografico, ma è ispirato a suo fratello maggiore Mark. In un secondo momento vengono introdotti anche il nome della sorella maggiore Patty e del nonno Abraham e, man mano, anche altri nomi ricorrenti nella vita del creatore battezzano i personaggi di Springfield.

L’impatto fu notevole, innanzitutto per le caratteristiche grafiche degli stessi personaggi: i colori accesi, le fisionomie distorte, la pelle gialla, voluta proprio dal creatore perché il colore avrebbe attratto i telespettatori catturando la loro attenzione durante lo zapping. Ma soprattutto furono l’ironia pungente, il sarcasmo con cui prendeva in giro la società americana e, con Homer, il classico americano medio a rendere i Simpson il più grande successo di Matt Groening.

Matt Groening
Life in Hell

Lo show televisivo di Tracey Ullman non ebbe successo ma i Simpson sì, tanto che si decise di creare uno spazio tutto loro: il 17 dicembre 1989 venne trasmesso il primo episodio intitolato Simpsons Roasting on an Open Fire, poi tradotto in italiano con Un Natale da cani.

In quasi trent’anni sono state create ben 26 stagioni dei Simpson, vincendo ben 10 Grammy Awards, una stella nella Hollywood Walk of Fame e la definizione da numerose testate giornalistiche come la miglior serie televisiva del secolo.

Ma la vulcanica mente di Matt Groening non conosce soste: nel 1997 crea Futurama, una serie animata sulla vita nel corso degli anni 3000: il futuro viene riprodotto per come veninva ipotizzato negli anni ’80-’90 del nuovo millennio, in uno scenario iper futuristico ma con i medesimi cliché dei Simpson.

Oltre alle due serie animate Groening si è occupato, ed ora supervisiona, anche le varianti a fumetti.

Inoltre, è un notevole musicista ed è membro di una rock band Rock Bottom Remainders. Sempre parlando di musica ha anche realizzato la copertina del CD postumo di Frank Zappa: Frank Zappa Plays the Music of Frank Zappa: A Memorial Tribute del 1996.

Non fermandosi mai Groening è, attualmente, in trattativa con Netflix per lo sviluppo di una nuova serie animata di due stagioni, per un totale di 20 episodi. Chissà a cosa darà vita questa volta!

Michele Montesano per MIfacciodiCultura

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