#1B1W – La perversa “Musica” di Yukio Mishima

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#1B1W – La perversa Musica di Yukio Mishima

musicaYukio Mishima, pseudonimo di Kimitake Hiraoka, è stato un grande scrittore e poeta giapponese, drammaturgo e saggista. Personaggio molto eclettico e controverso, in Giappone è stato molto famoso anche come attore, regista, artista marziale e grande nazionalista. Muore nel 1970, si toglie la vita tramite il seppuku, il suicidio rituale dei samurai. Musica è il più celebre dei suoi romanzi, pubblicato per la prima volta in Giappone nel 1965, edito da Feltrinelli in Italia nel ’93, da cui nel 1972 viene tratta anche una trasposizione cinematografica.

Il romanzo tratta, dal punto di vista del dottor Shiomi Kazunori, psicanalista a Tokio, il caso clinico della bella Yumigawa Reiko. La giovane ragazza si presenta nello studio del medico con un problema molto specifico: non riesce a sentire la musica. Per lei, quando passa una canzone alla radio, c’è silenzio, non sente più nulla. Durante le sedute, però, il dott. Shiomi riesce a scoprire che la musica è solo una metafora più ampia, un sotterfugio della ragazza per nascondere i suoi problemi sessuali. Reiko infatti, dietro la scusa della musica, svela il problema reale, ovvero il non riuscire ad avere un orgasmo. Da questa premessa l’autore ci racconterà una storia intricata e un po’ bugiarda, con protagonista la giovane e affascinante Reiko e il suo rapporto con il suo terapeuta, con i suoi amanti, con il suo fidanzato/cugino e suo fratello, il tutto con un forte sfondo sessuale e dai problemi ad esso collegati della ragazza.

Il tema di Musica viene anticipato dal suo sottotitolo Un’interpretazione psicoanalitica di un caso di frigidità. È infatti un romanzo psicologico che mette in luce le controversie di una sessualità contorta, vissuta sulla pelle di una giovane giapponese. Un’analisi delle controversie della cultura nipponica soprattutto per quanto riguarda il tema sessuale da un certo punto di vista. D’altro canto può essere interpretato come la visione della psicologia femminile trattata in maniera più ampia: i “complessi” sessuali di una donna nel XX secolo che possono essere lo specchio di alcune indipendentemente dalla nazionalità. L’approccio psicologico ad un tema delicato, specialmente per retaggio culturale, affrontato in maniera profonda in tutte le sue sfaccettature, quelle più perverse e meno convenzionali. I mostri di una ragazza messi in luce ad uno ad uno, riuscendo a non scadere mai nel volgare, ne tantomeno mostrando il punto di vista carnale della vicenda.

Yukio Mishima

Il libro e stato scritto con l’ausilio del dottore protagonista, il dottor Shiomi amico dell’autore, che ha aiutato a creare delle basi solide per rendere il testo coerente ai temi che tratta. Infatti lo stile dell’autore muta in questo racconto, meno ricercato e colto rispetto ai suoi altri scritti, per optare verso uno stile più asciutto e diretto.

Questo anche perché la prima edizione del racconto uscì su una rivista femminile e quindi lo Yukio Mishima ha adattato la sua penna ad un pubblico diverso rispetto a quello al quale era abituato. Nonostante il tema e il punto di vista della narrazione, che è appunto di uno psicanalista, le parole usate dallo scrittore sono semplici, in modo da essere comprensibili a chi non è avvezzo al gergo psicoanalitico.

Musica risulta un romanzo breve e intenso che tratta un tema delicato in maniera molto analitica, riuscendo nonostante lo stile a coinvolgere e appassionare il lettore e arrivare in maniera spedita all’epilogo della storia.

Da leggere per avvicinarsi alla psicologia, all’oscurità dell’animo umano e alla sua complessità.

Giorgia Chiaro per MIfacciodiCultura

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