L’amore ha cambiato il mondo: alcune delle coppie più influenti

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L’amore ha cambiato il mondo: alcune delle coppie più influenti

Il Times ha stipulato una lista dei matrimoni più influenti di sempre nella storia, che in un modo o nell’altro hanno cambiato il nostro modo di vivere oggi. Ci sono uomini e donne di ogni genere e, un po’ bizzarro a dirsi, anche coppie frutto della fantasia. Come Marge e Homer Simpson, che da anni mostrano le problematiche di una coppia moderna. Salvo poi ritrovarsi sempre. O Romeo e Giulietta, che con la loro appassionante storia di tre giorni, finita in tragedia, da secoli ci insegnano la forza dell’amore.

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John Lennon e Yoko Ono

Ma anche coppie di alto spessore politico: Bill e Hillary Clinton, che nonostante le loro pubbliche e difficili faccende amorose, si sostengono nelle reciproche campagne alle elezioni. O Enrico VIII e Anna Bolena: altro amore finito in tragedia,  è vero, ma senza di loro l’Inghilterra oggi non avrebbe la Chiesa Anglicana. Anche John e Jackie Kennedy hanno visto il loro matrimonio giudicato e criticato da tutto il mondo, ma lei ha accettato la sfida di stare con un uomo così importante. Luigi XVI e Maria Antonietta, che mentre il loro mondo cadeva a pezzi, e anche quello che li circondava, nonostante tutto hanno affrontato insieme la ghigliottina.

Non solo grandi personalità politiche, però. Nel mondo della musica, hanno fatto storia John Lennon e Yoko Ono. Lei ormai ha passato gli 80, ma c’è ancora chi la incolpa per aver fatto finir l’idillio tra i Beatles.

Marie e Pierre Curie, senza cui ora non avremmo le radiografie o i reattori nucleari.

Tra le venti coppie citate dal Times, una in particolare salta all’occhio: Michael McConnell e Jack Baker. Il 3 settembre del 1971 fanno valere i propri diritti e si spostano a Minneapolis, diventando un caso capostipite della giurisprudenza americana. E se fino a un momento fa stavamo pensando che «dietro a ogni uomo, c’è sempre una grande donna», siamo stati smentiti. La storia non la fanno gli uomini, né le donne: la facciamo entrambi. L’importante, è essere in coppia.

In un paese come l’Italia, in cui volenti o nolenti il Vaticano influisce sulla nostra scena politica, il matrimonio è ormai diventato un problema, insieme all’idea tradizionale di famiglia. Nonostante il divorzio sia possibile per legge dopo il referendum abrogativo del 1974, ancora c’è chi ritiene che non sia possibile per una coppia dividersi. Perché, alla fine, sarebbe fin che morte non ci separi. Allora, potrebbe avere anche una logica uccidere il proprio compagno o la propria compagna nel momento in cui non ci vuole più, se l’unico modo per lasciarsi è la morte.

Bill e Hillary Clinton

Se invece due persone dello stesso sesso si amano incondizionatamente, per coronare il loro sogno devono resistere alle reticente di sindaci che non voglio rispettare la legge sulle unioni civili. Questione che, come ormai si sa, non riguarda solo la volontà di avere un ricevimento di nozze e un anello al dito, ma anche poter curare e stare vicino alla persona amata durante una malattia, un ricovero, o, nel peggiore dei casi, per poter custodire la vita costruita insieme. Perché, se per la legge non sei nessuno, non c’è possibilità di tutelarsi e tutelare chi ci sta accanto.

Michael e Jack hanno cambiato la storia, hanno lottato per un diritto, anzi, per l’amore. Eppure, nonostante il tanto dolore che c’è nel mondo, tra guerre, calamità naturali e carestie, c’è ancora chi pretende di poter giudicare e decretare chi possa sposarsi o meno. Come se l’amore potesse essere solo questioni di articoli e leggi. Come se sull’amore, o sulla fine di un amore, bastasse una legge per chiudere il caso.

Perdonami, perdonami di amarti e di avertelo lasciato capire.

W. Shakespeare, Romeo e Giulietta

 Marta Merigo per MIfacciodiCultura

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