“Da un’avanguardia all’altra”: la parola a le avanguardie in mostra a La Spezia

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Da un’avanguardia all’altra: la parola a le avanguardie in mostra a La Spezia

In occasione del cinquantenario dal convegno tenutosi a La Spezia del Gruppo 63, lo scorso 22 ottobre 2016 ha inaugurato al CAMeC (Centro Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia) la mostra Da un’avanguardia all’altra. Esperienze verbo-visive tra Gruppo 63 e Gruppo 70. L’inaugurazione è stata preceduta da due intense ed articolate giornate di convegno, Il Gruppo 63 alla Spezia 1966-2016, al quale hanno partecipato artisti, studiosi dell’arte e della letteratura, critici e scrittori.

Quello tenutosi nel 1966 nella cittadina ligure fu il quarto incontro organizzato dal movimento d’avanguardia letterario formatosi a Palermo, giustappunto, nel 1963, in occasione di un convegno svoltosi dal 3 al 8 ottobre all’Hotel Zagarella come attività collaterale alla Settima Internazionale di Nuova Musica (festival di musica contemporanea) che si svolgeva nella città. Le precedenti riunioni si svolsero a Reggio Emilia (1964) ed a Palermo (1965). Il Gruppo 63 nacque con l’intento di opporsi all’esperienza neorealista, ritenuta incapace di adeguarsi allo sviluppo della lingua italiana e alla nascita dei nuovi linguaggi (pubblicità, giornalismo, televisione…). Intraprese quindi la strada dello sperimentalismo linguistico più estremo, svincolando dalla gabbia tipografica le parole e dando vita alla contaminazione tra le varie espressioni artistiche. La scelta del luogo per il convegno non fu casuale, come ricorda Renato Barilli (curatore della mostra) nel suo blog, infatti fu: «l’eccellente clima di ricerche sperimentali verbo-visive esistente nel Golfo del Tigullio a propiziare quel raduno».
Dall’esperienza vissuta a La Spezia grazie alla partecipazione di Lamberto Pignotti e Lucia Marcucci esponenti del Gruppo 70 si creò continuità tra i due movimenti. Da qui nasce il titolo della mostra, una sorta di passaggio di testimone o meglio un ponte da un’avanguardia all’altra. Il Gruppo 70, fondato a Firenze nei primi anni ’60, si prefisse un obiettivo più longevo rispetto al precedente, tentando di eliminare il divario tra arte e realtà contemporanea, anche mediante l’avvicinamento alle nuove tecnologie.

Luigi Tola, Vorace il tempo, 1978 (part.)

La mostra, che raccoglie diversi e significativi documenti della creatività verbo-visiva realizzati dagli artisti che parteciparono alla riunione del 1966, si apre con una visone su La barca di Dante di Eugène Delacroix rivisitata da Nanni Balestrini. Dall’opera, appartenente alla serie Maestri del colore (riproduzioni a grandezza reale di quadri celebri reinterpretati in chiave ironica), trionfano le scritte applicate a caratteri cubitali nero su bianco: La parola a – L’avanguardia – 63. Un perfetto incipit – se solo fosse stato creato per l’occasione – per una mostra che lascia a tutti gli effetti la parola all’arte ed in questo caso all’avanguardia, senza ausili di didascalie ingombranti.

Il percorso si articola fluido e coinvolgente nelle varie stanze suddivise per autori fino a giungere nell’ultima sala dove sono presenti inoltre alcune teche contenenti documenti ed una serie di corrispondenze tra artisti ed editori.

Se da un lato la mostra è ben articolata, pecca in parte di revival, in quanto accanto alle opere datate capeggiano opere odierne, nelle quali gli autori si ripropongono adeguandosi solo in parte all’evolversi della società e della tecnologia. Come se il tempo per loro si fosse fermato: dall’essere anticipatori di nuove tendenze a risultare un filo obsoleti.

Polemiche a parte vale la pena visitarla, avete tempo fino al 19 marzo 2017. Inoltre all’interno del museo avrete modo di apprezzare, al di là di una selezione di opere della collezione CAMeC (di notevole interesse i personaggi di Enrico Baj), altre due mostre temporanee: Usodimare di Giovanni Frangi (affascinante ed immersiva “nuotata” nel regno dell’acqua) ed Elisa Corsini. Scultrice (è spesso presente l’artista che può rispondere in prima persona a tutte le curiosità suscitate dalla mostra).

Da un’avanguardia all’altra. Esperienze verbo-visive tra Gruppo 63 e Gruppo 70
A cura di Renato Barilli
CAMeC, La Spezia
Dal 22 ottobre 2016 al 19 marzo 2017

Greta Canepa per MIfacciodiCultura

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