Franco Zeffirelli, indiscutibile regista oggi come ieri

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Franco Zeffirelli, indiscutibile regista oggi come ieri

Gian Franco Zeffirelli è un noto regista, sceneggiatore e politico italiano, nato a Firenze il 12 febbraio 1923.

zeffirelli e callas
Zeffirelli con Maria Callas

Un personaggio tanto amato e odiato, osannato e tanto criticato, la cui complessità sembra non districarsi mai nemmeno col passare degli anni. Un uomo, prima di tutto, un uomo per il quale quasi un secolo di successi, riconoscimenti, avventure e difficoltà  non sembra ancora abbastanza.

La storia della sua vita, così come quella della sua carriera, è stata una corsa tutta in salita, iniziata in fondo al precipizio. Figlio di una relazione clandestina, la sua nascita fu uno scandalo nella Firenze degli anni ’20, che lo stesso regista definisce “odiosa e perbenista”. Un’infanzia durissima, come ripete stanco lo stesso Zeffirelli, segnata da troppi cambiamenti e troppe poche sicurezze. Nella sua autobiografia, edita da Mondadori, il regista confessa: «Forse ho cambiato troppe madri, sono diventato diffidente. Ancora oggi, alla mia età, ad ogni offerta di affetto provo lo stesso imbarazzo di quando ero bambino: penso che non durerà».

Successivamente, anche l‘esperienza da partigiano durante la guerra acuirà il suo malessere, risultato di mancanze altrui, della durezza della solitudine e della violenza che gli capitò non per scelta davanti agli occhi.

Un bisogno di dolcezza e bellezza, il suo, costante, che sembra quasi una lotta personale e che si percepisce in ogni sua produzione cinematografica e teatrale. È come regista, infatti, che Zeffirelli è riuscito a prendersi la sua grande rivincita, quella con se stesso e con la vita.

Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Firenze, Zeffirelli muove i suoi primi passi nel mondo del cinema tra gli anni ’40 e ’50 diventando assistente di personaggi del calibro di  Michelangelo Antonioni, Vittorio De Sica, Antonio Pietrangeli e Roberto Rossellini. Ma sarà Luchino Visconti, del quale sarà l’aiuto regista in La terra trema (1948) e in Senso (1954) il suo grande mentore. Una storia di lavoro, d’amore e di contraddizioni la loro, che si concluderà a causa di divergenze di ideali, ma che segnò drasticamente Zeffirelli sia a livello personale che lavorativo.

fratello sole sorella luna orizzontaleNegli anni ’50 Zeffirelli debutta a teatro e sul grande schermo, ponendo fin dall’inizio le basi di di quella visione poliedrica dell’arte che lo porterà a lavorare per tutta la vita con eguale dedizione non soltanto al cinema ma anche in televisione e a teatro. Le sue sceneggiature entrano a far parte della programmazione di numerosi teatri di spicco, tra i quali figurano la Scala di Milano, il Teatro Verdi di Trieste, il Royal Opera House di Londra ed il King’s Theatre di Edimburgo. La sua carriera cinematografica inizia invece nel 1957 con la commedia Camping.

Negli anni ’60 tutti gli occhi sono puntati su di lui per le sue memorabili trasposizioni cinematografiche di alcune delle più belle opere shakespeariane, tra le quali la più amata fu senza dubbio Romeo e Giulietta (1968).

I grande capolavoro degli anni ’70 è senza dubbio Fratello Sole Sorella Luna (1972), trasposizione cinematografica della vita di San Francesco d’Assisi. E’ in quest’opera che la capacità comunicativa di  Zeffirelli si mostra in tutta la sua grandezza: un’estetica pacata, leggera ma curata, che sembra ricercare una purezza quasi religiosa. La stessa che rivedremo pochi anni dopo nello sceneggiato televisivo Gesù di Nazareth (1977).

Gli anni ’90 saranno principalmente dedicati alle grandi produzioni cinematografiche: nel 1990 Zeffirelli realizza una nuova versione dell’Amleto di Shakespeare, nel 1996 dirige Jane Eyre, ispirato al celebre romanzo di Charlotte Brontë, nel 1999 è il regista di Un tè con Mussolini, film definito dallo stesso regista “semi-biografico”, e nel 2002, sempre per il grande schermo, realizza Callas Forever, liberamente ispirato alla vita di Maria Callas, carissima amica di Zeffirelli.

Molte sono le conoscenze celebri che Zeffirelli ha maturato nel corso della vita, e tra queste figurano Bob Kennedy, Paolo VI, Hillary Clinton, Liz Taylor e Laurence Olivier.

zeffirelli set romeo e giulietta
Zeffirelli sul set di “Romeo e Giulietta”

Spesso criticato in Italia, in gran parte per il suo sostegno politico a Berlusconi fin dal 1981, quando i due si conobbero e divennero amici, Franco Zeffirelli è apprezzato all’estero senza mezze misure tanto che nel 2004 ricevette il titolo di “Sir”, conferitogli da Elisabetta II. Fu lei stessa, infatti, piena di fierezza, a sostenere che «i teatri dell’opera inglesi sono stati benedetti dalle produzioni del leggendario Franco Zeffirelli».

Sempre legato alla sua patria, al di là dei dissapori, Zeffirelli realizza nel 2009 il documentario Omaggio a Roma, che mostra al pubblico una Roma languida, rievocatrice di una Dolce Vita che è ancora nella memoria.

Ad oggi, i successi della carriera di Franco Zeffirelli sembrano un traguardo irraggiungibile: oltre 800 sono gli spettacoli con la sua regia andati in scena al Met, e i suoi film sono stati complessivamente candidati a 14 Oscar. Il suo è un successo raggiunto con dedizione, con costanza. La sua vita è stata lunga e tortuosa, ma Franco Zeffirelli ha saputo farsi strada seguendo come un mantra la convinzione che «il conformismo è nemico della creatività».

Il Maestro, come lo chiamano tutti ormai da tempo, compie oggi 94 anni, e noi amanti del cinema, del teatro e della musica non possiamo che porgergli i nostri migliori auguri.

Chiara Parodi per MIfacciodiCultura

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