Torniamo a parlare di vaccini: alcuni saranno obbligatori per accedere a asili e materne

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Torniamo a parlare di vaccini: alcuni saranno obbligatori per accedere a asili e materne

vacciniAnno nuovo, argomento vecchio: torniamo a parlare di vaccini.
Nell’ultimo periodo è stato approvato un accordo tra Stato e Regioni in cui si rendono obbligatori alcuni vaccini per accedere ad asili nido e scuole materne.
Dopo che l’obbligo decadde nel 1999, siamo arrivati ad un calo preoccupante delle vaccinazioni che ci ha portato sotto la soglia minima raccomandata dall’ Oms e cioè del 95% della popolazione vaccinata.
Come è potuto accadere? Ci sono diverse testimonianze reperibili in rete che uniscono i vaccini a spiacevoli conseguenze per la salute del pargolo: diabete, autismo, epilessia, disabilità, tumori, asma e chi più ne ha più ne metta.

A questo proposito, sono partite diverse ricerche volte a scoprire se questa correlazione era reale oppure frutto di una concomitanza di situazioni che erroneamente sono state assemblate come causa-effetto.
Il caso dell’autismo è stato il più eclatante ed è stato anche ridimensionato con prove certe e spiegazioni alla portata di tutti.
Sicuramente qualsiasi genitore non vorrebbe pensare al proprio figlio malato, ma la soluzione non è demonizzare i vaccini: vogliamo credere, di nuovo, che bruciando la strega tutte le sventure cesseranno?
Molti sostengono che chi non vaccina i figli è una persona che sceglie consapevolmente un altro modo per difendere la salute dei propri figli; hanno forse schiere di alchimisti in soffitta? Speriamo che con l’avvento di una gamma sempre più vasta di vaccini gratuiti (non solo per bambini, ma anche per adolescenti e anziani) si riesca a tacciare un po’ di ignoranza e a promuovere una corretta informazione.
Sarebbe senz’altro meglio se potessimo usare erbe officinali per prevenire il morbillo come per curare un raffreddore, piuttosto che farci inoculare virus (vivi o attenuati che siano) ed altri organismi. Se pensiamo però che non dobbiamo più soffrire gli antiestetici segni sulle braccia lasciati dal vaccino del vaiolo, lo dobbiamo solo al metodo poc’anzi citato.

E come per tutti i farmaci e preparati sintetici che utilizziamo per curarci ci sono effetti indesiderati. Prendiamo ad esempio il paracetamolo, un farmaco da banco venduto senza obbligo di ricetta, utilizzato come antipiretico, antinfiammatorio e blando antidolorifico anche nei bambini.
Ebbene, guardando tra gli effetti indesiderati troviamo nei molto rari disturbi quali coaugulazione intravascolare, epatite fulminante, necrosi papillare, angioedema. Solitamente leggiamo il bugiardino mentre deglutiamo la dose di medicinale e poi riponiamo tutto nella scatola, dimenticando che per effetti indesiderati rari si considerano colpite da 1 a 10 persone su 10.000. Guardando ad esempio le casistiche dei rischi relativi al vaccino MPR (morbillo, parotite, rosolia) notiamo l’insorgenza di una reazione allergica severa per 1 paziente su 1.000.000. Ora chiediamoci, nell’arco della nostra vita, quante volte assumiamo un normale farmaco da banco per un mal di testa o un leggero raffreddore e quante volte dobbiamo vaccinarci.

È bene ricordare che i vaccini sono importanti per chi è in salute e fondamentali per i soggetti immunocompromessi che sono obbligati a sfruttare l’immuità di massa per sopravvivere. Pensiamo a una di queste persone non come un estraneo, bensì come un nostro parente: rischieremmo di essere quell’unico su un milione?
In ultimo, per chi grida che siamo schiavi delle case farmaceutiche: è vero, verissimo!
Ma che altre soluzioni abbiamo per il momento?

Auguriamoci di ricevere buone nuove da chi, in futuro, troverà una soluzione alternativa, possibilmente ecosostenibile e senza fini di lucro; nel frattempo, io mi vaccino!

Mariachiara Manzone per MIfacciodiCultura

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