RiArtEco: Art (R)evolution tra riciclo e riuso

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RiArtEco: Art (R)evolution tra riciclo e riuso

Il 18 febbraio 2017 scadono i termini del bando per partecipare al progetto RiArtEco, giunto alla sua tredicesima edizione. Quest’anno l’interessante iniziativa artistica si svolgerà dal 18 marzo al 25 giugno e verrà ospitata in ben sei città italiane. L’onda di RiArtEco partirà dalla Calabria e, risalendo l’Italia, incontrerà il Lazio, le Marche, la Toscana e la Liguria, fino a raggiungere la Lombardia.

RiArtEco è un movimento che ogni anno accomuna artisti ed idee per promuovere il riuso ed il recupero di rifiuti e materiali di scarto attraverso l’arte. Nell’epoca in cui l’ecologia, le energie rinnovabili ed il riciclo sono entrati a far parte del pensiero globale, la cultura artistica ha dimostrato una nuova sensibilità per la materia di scarto, sottoponendola ad un processo di reinvenzione.

Ecco le tappe e le rispettive date dell’edizione 2017:

Cosenza, Villa Rendano dal 18 al 28 marzo
Roma, Città dell’Altra Economia, dal 3 all’11 aprile
Pesaro, Palazzo Gradari, dal 17 al 25 aprile
Siena, Galleria della Casa della Città di Palazzo Patrizi dal 4 al 10 maggio
Genova, dal 18 maggio al 12 giugno
Milano, Fabbrica del Vapore dal 16 al 25 giugno.

Sono previsti dunque quattro mesi di esposizioni gratuite di opere che saranno pubblicate, come ogni anno, nel catalogo della mostra, il cui tema unificante è il riconoscimento al rifiuto tramite l’arte, l’architettura ed il design ecologico.

Nato nel 2005 a Firenze, RiArtEco organizza da tredici anni mostre in varie città italiane, selezionando artisti che hanno trovato nella pratica del riuso degli scarti il loro linguaggio artistico. Infatti l’obiettivo è quello di attribuire ai rifiuti dignità e valore e di responsabilizzare gli artisti, attribuendo loro un ruolo etico e sociale.

Tecnica mista sarà la parola d’ordine per le opere in gara e “rifiuto come risorsa” sarà il monito che guiderà gli artisti nella creazione delle loro opere.
L’introduzione di materiali extrartistici all’interno delle opere d’arte è una pratica che è stata inaugurata già nei primi anni del Novecento, con il collage di Pablo Picasso del 1912 intitolato Nature morte à la chaise carrée ed il papier collé dello stesso anno, Compotier et verre, di Georges Braque. Se inizialmente rivalutare gli oggetti comuni è stato un gesto indubbiamente provocatorio degli artisti nei confronti dei canoni tradizionali, successivamente, è diventato frequente considerarli possibile materiale artistico.
Oggi infatti, non stupisce più vedere lattine, plastica, cartacce, bidoni dell’immondizia o vecchie ferraglie esposte in musei o gallerie, alla stregua di dipinti ad olio su tela o sculture in marmo. I rottami metallici, gli scarti tecnologici e tutto ciò che appartiene alla società dei consumi, assumono così il ruolo di materiali espressivi per gli artisti.

Riconoscendosi soggetti attivi nella società e consapevoli di poter influire eticamente sulla vita degli altri, alcuni artisti inseriscono nei loro lavori elementi utili a suscitare l’osservazione e la riflessione sul mondo circostante, ormai annebbiato dal fascino degli oggetti industriali.

Guido Viale, uno dei ricercatori italiani più impegnati nel settore ambientale, chiama i rifiuti miniere del futuro: il riciclaggio ed il recupero sono infatti la soluzione per un cambiamento, possibile solo grazie a diversi atteggiamenti e prospettive da parte della società. Coniugare obiettivi etici ed estetici attraverso un approccio critico sul tema dell’uso, del consumo e del riutilizzo dei materiali, richiede un coinvolgimento attivo della comunità, ed è per questo che l’evento di RiArtEco si svolgerà in luoghi, spazi e territori italiani differenti tra loro.

L’auspicio è che in futuro il rifiuto non venga più considerato tale, ma diventi una risorsa per la società, introducendosi nella vita di tutti i giorni come una fonte di sviluppo e arricchimento. Come ci ricorda la strofa di Via del Campo di Fabrizio De André:

Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior…

Così, in attesta di scoprire i nomi dei nuovi protagonisti di RiArtEco edizione 2017, vi anticipiamo che il vincitore verrà votato direttamente dai visitatori della mostra, al termine della rassegna e riceverà in premio una vacanza per due persone al Soggiorno Stella a Saturnia, in provincia di Grosseto, con ingressi alle Terme compresi.

Tutte le informazioni sono sul sito ufficiale di RiArtEco.

Marta Previti per MIfacciodiCultura

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