Il Sud riparte: 5,6 milioni di euro per la valorizzazione culturale

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Il Sud riparte: 5,6 milioni di euro per la valorizzazione culturale

Piscina mirabilis, Bacoli

Diciannove progetti di valorizzazione del Sud Italia verranno finanziati grazie ai fondi europei provenienti dal Piano di Azione e Coesione del Ministero dei Beni Culturali. Tutto questo è stato possibile partecipando ad un bando conclusosi lo scorso settembre che ammetteva la partecipazione di Comuni del Sud Italia, in forma singola o associata, e che prevedeva la richiesta di un contributo massimo di 300mila euro per ogni sito, per una serie di progetti di conservazione, fruizione e valorizzazione di poli di rilevanza strategica nazionale, situati nel territorio delle Regioni meno sviluppate.

Hanno ottenuto l’idoneità al progetto diverse realtà distribuite fra Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia: la competizione fra i vari candidati è stata agguerritissima e fra gli esclusi ci sono comunque proposte validissime per salvaguardare il territorio, per cui il Ministero ha già deciso che a breve verrà pubblicato un nuovo bando al quale potranno partecipare i progetti esclusi.

Fra le proposte non ammesse ci sono per la maggior parte progetti provenienti dalla Campania come quello del Comune di Eboli in provincia di Salerno, dal titolo Regio Cammino di Matera, oppure il programma integrato Area Vasta di Avellino, terra di fede, sapori ed emozioni: da Montevergine alle vie del vino o La conoscenza e la valorizzazione di alcuni siti minori delle province di Salerno ed Avellino del comune di Solofra, che potranno partecipare al secondo bando previsto per il primo semestre del 2017.
Alcuni progetti invece sono stati esclusi perché non rispettavano i requisiti richiesti per poter accedere ai fondi preposti come quello intitolato Cultura Creativa: progetto strategico integrato territoriale per la valorizzazione dei beni culturali delle aree interne e insulari della Sicilia sud occidentale proposto dall’unione dei Comuni di Bovo Marina, Eraclea Minoa e Torre Salsa in provincia di Agrigento.

Gli interventi di riqualificazione proposti sono dunque necessari: permette a questi luoghi di interesse di essere valorizzati e di ritornare all’antico splendore. Ad esempio, per quanto riguarda il progetto presentato in collaborazione dai Comuni di Pozzuoli, Bacoli e Giugliano in Campania che riguarda la riqualificazione dell’area dei Campi Flegrei è curato un aspetto molto importante: il miglioramento dei trasporti che portano alla Piscina Mirabilis o alle Terme di Baia, oggi difficili da raggiungere. Questo consentirebbe anche un sensibile aumento per quanto concerne l’afflusso dei turisti e quindi introiti di denaro continui per la manutenzione dei siti e la possibilità sia per i cittadini che per i turisti di godere appieno delle bellezze che la nostra bella Italia custodisce.

Le terme di Baia, Bacoli

Purtroppo tanti luoghi del Belpaese sono esposti all’incuria, al vandalismo e all’impossibilità economica di poterli reggere: l’Italia è uno scrigno di siti meravigliosi sia dal punto di vista architettonico che paesaggistico.

Il bando del Ministero dei Beni Culturali dà la possibilità a luoghi altrimenti dimenticati o non valorizzati abbastanza di essere apprezzati e riqualificati: questo è un tesoro che appartiene a tutti noi. Partiamo alla volta di mete più o meno lontane pensando di trovare sempre posti più belli di quelli italiani o luoghi fantastici, e per carità lo sono, ma nella maggior parte dei casi sono semplicemente tenuti ed organizzati meglio di come viene gestito il nostro patrimonio artistico.

Il bello, molto spesso, è sotto i nostri occhi: basterebbe aprirli un po’ di più e soprattutto curare quello che ci appartiene.

Chiara Napoli per MIfacciodiCultura

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