Mia Farrow: la Rosa Purpurea della California compie 72 anni

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Mia Farrow: la Rosa Purpurea della California compie 72 anni

Mia Farrow
Mia Farrow

Il 9 febbraio 1945 nasce a Los Angeles Mia Farrow, attrice di fama mondiale che ha collezionato nella sua lunga carriera più di 50 film e numerosi premi cinematografici.

Figlia del regista John Farrow e dell’attrice irlandese Maureen O’Sullivan, debuttò giovanissima nel mondo del cinema e, dopo una serie di film minori, nel 1968 girò il suo primo vero film da protagonista: Rosemary’s Baby, capolavoro del regista polacco Roman Polanski. Aveva poco più di vent’anni, eppure, era già chiaro a tutti che dietro il caratteristico taglio corto dei suoi capelli e l’aria da bambina si nascondesse un talento ruggente, che sarebbe esploso definitivamente negli anni Settanta.

In quello stesso periodo, sposò Frank Sinatra. Il matrimonio durò dal 1966 al 1968 e fece molto scalpore: i due, infatti, avevano trent’anni di differenza. Faccende di questo genere facevano discutere ancora molto la Hollywood di quell’epoca d’oro, ma ciò non segnò certo un arresto per la sua carriera artistica.

Dopo un secondo matrimonio con il compositore Andrè Previn, con il quale ebbe due gemelli  e adottò tre bambini (tra cui la piccola coreana Soon-Yi), negli anni Ottanta avvenne l’incontro che avrebbe cambiato per sempre la sua vita: quello con il regista Woody Allen. I due ebbero una lunga relazione, che durò dal 1980 al 1992. Mia divenne la sua musa ispiratrice, tanto che l’unione portò alla realizzazione di capolavori del cinema alleniano, nei quali la Farrow compare sempre in qualità di protagonista. Stiamo parlando di film come Zelig, dove l’attrice dimostra di essere una bellezza d’altri tempi, perfettamente ben inserita e mai stonante in un’inquadratura di una telecamera degli anni ’20. O ancora: Broadway Danny Rose, La Rosa Purpurea del Cairo, Alice, Hannah e le sue sorelle. L’ultimo è tra i film più significativi di questo sodalizio artistico: una commedia corale piuttosto articolata, il cui punto di riferimento è proprio Hannah, personaggio semplice e di gran cuore, generato da quello che è la stessa Farrow nella vita di tutti i giorni.

Mia Farrow, infatti, è da sempre una donna impegnata nel sociale: il suo ruolo di ambasciatrice UNICEF l’ha portata sempre a battersi in prima linea per i diritti dei bambini, per far conoscere al mondo le gravi condizioni di vita dei minori nei paesi più disagiati al mondo, per porre l’attenzione su malattie quali la poliomelite, alla quale lei stessa è sopravvissuta da piccola. Ha intrapreso diversi viaggi e, armata di macchina fotografica, ha portato nel mondo patinato di Hollywood la testimonianza di un mondo così lontano eppure tragicamente reale.

Mia Farrow
Mia Farrow

Dietro la vita della star e l’impegno civile si cela però una vita travagliata, segnata da vicende dolorose che hanno inevitabilmente segnato non solo la sua vita, ma anche la sua carriera. La sua relazione con Allen è finita tra le cronache giudiziarie, ed è ancora oggi un caso che fa molto discutere. Nel 1992, infatti, Mia accusò Allen di aver violentato sua figlia adottiva Dylan. Inoltre, furono rinvenute foto dai toni decisamente erotici scattate da Allen alla figlia adottiva di Mia Soon-Yi, all’epoca ventenne. A quel punto, Allen uscì allo scoperto, confessando la sua relazione con la ragazza coreana (che sposerà nel 1997), ma negando le accuse di molestie sessuali.

Mia Farrow è comparsa per l’ultima volta sul grande schermo nel 2011. Oggi si è ritirata a vita privata, a causa soprattutto della perdita di tre dei suoi figli (l’ultimo nel 2016, figlio adottivo, morto suicida).

Una donna complessa, una personalità impossibile da decifrare, ma soprattutto un’attrice che ha segnato una pagina importante nella storia del cinema e ha contribuito a rendere immortali dei capolavori della Settima Arte.

Carmen Palma per MIfacciodiCultura

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