“Father and Son”: un videogame per rilanciare il MANN

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Father and Son: un videogame per rilanciare il MANN

Father and Son: è questo il nome del videogioco annunciato dal MANN, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, disponibile da marzo su Apple e Google Store per tablet e smartphone. Prodotto da Tuo Museo, il gioco narrativo in 2D attraversa la città di Napoli e in particolar modo il museo, ed accompagna il giocatore alla scoperta della collezione permanente attraverso le varie epoche storiche.

"Father and Son": un videogame per rilanciare il MANNIl protagonista è Micheal, che riceve la lettera del padre archeologo mai conosciuto e arriva a Napoli per scoprire i segreti della sua vita. A fare da sfondo alla storia i disegni dell’artista inglese Sean Wenham, che ha ricreato le strade della città per circa 3 km oltre a 20 minuti di musiche originali. Due le versioni disponibili: in lingua italiana ed inglese.

Un progetto ambizioso che rientra nel Piano Strategico 2016-2019 redatto per il MANN da Ludovico Solima, professore associato e docente di Management delle imprese culturali presso il Dipartimento di Economia dell’Università della Campania, che ha l’obbiettivo di reclutare un nuovo pubblico, molto più variegato ed ampio.

Dalla collaborazione attiva con Fabio Viola, game producer di fama mondiale e presidente di Tuo Museo, e con il direttore del MANN, Paolo Giulerini, il prof. Solima si propone con questo nuovo progetto, non solo per far conoscere la storia del museo, ma anche per incrementare il numero di visite e raggiungere la tanto sospirata soglia dei 500 mila visitatori annui per il 2017. Una strategia di marketing e comunicazione che, servendosi di un settore dai fatturati record come quello dei videogames (90 milioni di dollari nel 2016, ndr) e della potenza della rete, porta al MANN un nuovo primato: quello della produzione e della distribuzione del primo videogames da parte di un museo. Alla presentazione il direttore Giulerini ha così dichiarato:

Si tratta, evidentemente, di un “colpo d’ala” notevole, che ci permette di raggiungere a pieno uno degli obiettivi fondanti del Piano Strategico: la connessione con il pubblico, sia quello che visita il museo sia quello virtuale.

Non stupisce che questa operazione provenga da un museo come il MANN, che non è nuovo a ricerche di connessione con un pubblico sempre più giovane e di massa. Vale la pena citare la mostra Giorni di un futuro passato di Adrian Tranquilli, che nella primavera dello scorso anno, con le sue imponenti istallazioni, aveva disseminato lungo tutto il percorso espositivo supereroi come Batman, Spiderman, Superman, il maestro jedi Yoda e altri, colti in momenti di debolezza, irriverenza, in pose o forme inconsuete. La risposta del pubblico allora era stata positiva, i fan dei cinecomics non avevano perso l’occasione di vedere e fotografare i loro eroi e le immagini erano rimbalzate sui social dando al museo una visibilità importante. Nel 2016 infatti si sono contati 452.736 ingressi, un incremento del 30% rispetto al 2015, indice che la strada scelta dal museo ha sicuramente avuto i suoi riscontri in fatto di numeri. Una nuova sfida per il museo della città partenopea che, proprio come la città di Napoli, punta a costruire una realtà turistica sempre più dinamica e accattivante, e necessita di nuove proposte capaci di rendere competitiva sul mercato la sua offerta culturale.

L’alleanza con la cultura mainstream oggi rappresenta una realtà quanto mai attuale per l’amministrazione dei beni culturali che sono alla continua ricerca di un bacino sempre più ampio di pubblico a cui vendere il proprio prodottoMa può questa concezione moderna della valorizzazione rivalutare il patrimonio culturale italiano? Sarà sufficiente un videogames per scalare la classifica dei musei più visitati in Italia? Ed ancora: potremmo mai raggiungere gli standard internazionali?

Aprirsi alle masse, cercare nuovi strumenti di comunicazione, investire nel futuro sono azioni indispensabili, ma troppo spesso ciò avviene a discapito della tutela e della didattica. I fondi vengono così totalmente utilizzati per promettenti azioni di marketing volte a valorizzare un patrimonio in condizioni talvolta fatiscenti ed inadeguate.

L’augurio per il MANN è ovviamente che il progetto porti i migliori frutti e nell’attesa della prossima uscita del videogioco sono già stati aperti i canali social Facebook e Twitter di Father an Son e tutte le anteprime sono disponibili sul sito www.fatherandsongame.com.

 

Martina Conte per MIfacciodiCultura

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