“Pathosformel”: archetipi in mostra allo spazio Current di Milano

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Pathosformel: archetipi in mostra allo spazio Current di Milano

Pathosformel: archetipi in mostra allo spazio Current di MilanoPathosformel è il titolo della mostra ora in corso presso lo spazio indipendente Current, in via Sant’Agnese a Milano, luogo d’arte concepito da Alessandro Azzoni, Ruben De Sousa, Tania Fiaccadori, Carlo Miele, Francesco Pieraccioni e Marcella Toscani con la finalità di promuovere artisti italiani e internazionali.

Dalla collaborazione, carattere fondamentale nelle proposte del collettivo di curatori e artisti, con Dimora Artica, realtà no profit nata nel 2013 ed oggi diretta da Andrea Lacarpia con il medesimo intento di catalizzatore culturale, ha preso forma l’esposizione dei sette giovani artisti emergenti che hanno creato un percorso basato, come lo stesso titolo esprime chiaramente, sulla metodologia di lettura delle immagini proposto dallo storico dell’arte e critico tedesco Aby Warburg.

Sotto la curatela di Andrea Lacarpia, Daniele Carpi, Valentina D’Amaro, Giovanni De Francesco, Luigi Massari, Stefano Serusi, Marcello Tedesco, Devis Venturelli, sono andati ad indagare quelle figure archetipiche che ritornano nel tempo, andando a costituire un substrato culturale e mitologico ricorrente.

Gli artisti, di diversa formazione e differente percorso artistico, come ogni creatore, fanno delle loro esperienza l’input della creazione dell’oggetto artistico. Ed è proprio nella stratificazione di esperienze diverse che le immagini ricorrenti tornano e si ripresentano constanti, all’interno di contesti differenti per affermare la propria esistenza nella percezione condivisa.
La componente del Pathos risulta fondamentale: quel sentimento vitale, quell’emozione e quella passione che caratterizzano l’esistenza, vengono veicolati in immagine nella creazione di una simbologia in grado di inserire nell’esperienza civile quel sentire primigenio e istintivo, attraverso la sua canalizzazione in immagine riconoscibile. Questo materiale diventa la fonte di ispirazione per la creazione dell’opera d’arte, che si caratterizza così come oggetto in grado di maneggiare e trasformare le formule ricorrenti del mito. L’opera d’arte si pone come creazione che, soggetta all’azione dell’immaginazione dell’artista, manipola, riadatta e amplifica quei caratteri originari dell’inconscio comune.

La mostra presentata da Current si propone proprio questo obiettivo: esporre oggetti artistici che, comportandosi nello stesso modo di quelli che potrebbero essere considerati oggetti feticcio, incorporano in sé ed assumono la capacità di trasmettere i tratti dell’inconscio collettivo, che solo tramite l’esperienza estetica possono di conseguenza essere percepiti.

Pathosformel: archetipi in mostra allo spazio Current di MilanoAlla domanda che chiede quale esperienza estetica migliore possa rendere fruibile e comprensibile questo substrato di archetipi, la risposta rimane quella teorizzata ancora dal critico tedesco: il movimento. Il rapporto tra il “fermo-immagine” dell’oggetto e il divenire in ripetizione dell’immagine-mito si ritrova nelle opere in mostra in cui ritmo e movimento sono resi attraverso l’accostamento di colori, ombre e luce.

L’esperienza estetica si condensa nella percezione della trasformazione materiale degli oggetti d’arte che incorporano l’illusione di vitalità, di photos, all’interno delle loro forme sia organiche che industriali, scelte per la rappresentazione dagli artisti. Le opere scelte per il percorso rimandano così a questi concetti, creando un dialogo continuo tra soggetto osservante e oggetto osservato. In questo continuo rimando attivo tra soggetto e altro-da-, l’immagine artistica creata, in modi del tutto differenti ma analoghi, dai sette artisti funge da stimolo per l’attivazione dell’esperienza stratificata che porta all’analisi degli accumuli di Phatosformel.

Pathosformel
a cura di Andrea Lacarpia
Spazio Current, Milano
Dal 30 gennaio al 4 marzo 2017

Sara Cusaro per MIfacciodiCultura

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