Elisabetta II: 65 anni da regina del Regno Britannico

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Elisabetta II: 65 anni da regina del Regno Britannico

Elisabetta II
Elisabetta II all’incoronazione

65 anni. Dal 6 febbraio 1952 al 6 febbraio 2017. Sono i numeri del lunghissimo regno di Elizabeth Alexandra Mary conosciuta da tutti con il nome di Elisabetta II. Il suo regno è il più lungo di tutta la storia britannica e il più lungo in assoluto nella storia per una regina.

Nacque il 21 aprile del 1926, era la primogenita di re Giorgio VI e della regina consorte Elisabetta. Salì al trono all’età di 26 anni alla morte del padre avvenuta a causa di un infarto. Il sovrano soffriva da tempo di una lunga malattia. Educata fin da bambina ai doveri di regnante il 20 novembre del 1947 convolò a nozze con Filippo, nipote di re Giorgio I di Grecia e suo cugino di terzo grado: entrambi infatti erano trisnipoti della regina Vittoria e discendenti di Cristiano IX di Danimarca. Dal loro matrimonio ebbero quattro figli: il primogenito ed erede al trono Carlo, Anna, Andrea ed Edoardo.

Una volta incoronata regina, dalla sua ascesa al trono all’incoronazione ufficiale passò un anno e mezzo: Elisabetta si dovette trasferire come era da tradizione a Buckingham Palace, sede dei sovrani britannici. Viaggiò moltissimo, soprattutto nei suoi primi anni: secondo una statistica curiosa è la sovrana che ha viaggiato di più in tutta la storia superando perfino Giovanni Paolo II, considerato all’unanimità il Papa viaggiatore per eccellenza. Diresse con molto equilibrio e senza nessun rancore la trasformazione dell’Impero britannico nell’apparato del Commonwealth. Ha lavorato per mantenere ottimi rapporti con tutti gli ex possedimenti ed ha svolto anche attività di mediatrice in situazioni delicate. Legata ovviamente ad ideali conservatori in materia di religione, affari di famiglia e moralità non ha mai esposto però nessuna idea politica.

In quanto capo di Stato riceveva e riceve ancora settimanalmente il primo ministro britannico per essere aggiornata dei lavori del governo. Tutti i suoi primi ministri -ne avuti ben tredici – l’hanno indicata come un interlocutrice attenta e lungimirante che sa ben consigliare. Si vocifera che lei abbia nutrito delle preferenze per alcuni dei premier britannici, Churchill, MacMillan e Wilson e che invece nutrisse per la Thatcher una certa antipatia, confidando di “detestarla cordialmente”. Più difficili da decifrare i rapporti con Tony Blair, molto positivi all’inizio e poi guastati nel corso del tempo con la sovrana che imputava al laburista di non aggiornarlo precisamente sull’agenda di governo.

La regina madre, la regina Elisabetta, Diana, Carlo e i due figli

Figura molto amata dai suoi sudditi, si può definire una lunghissima luna di miele il rapporto tra Elisabetta II e i cittadini britannici. Ovviamente non sono mancati i momenti caratterizzati da freddezza e tensione. Il picco più alto forse si raggiunse nel 1997 dopo la morte di Lady Diana. Il popolo partecipò con un grandissimo trasporto emotivo alla notizia della tragica dipartita della principessa del Galles, figura molto amata. La famiglia reale invece nei primi giorni successivi alla morte di Diana decise di adottare un profilo molto riservato e di non partecipare pubblicamente ai numerosi eventi che erano stati organizzati per omaggiare la memoria della defunta principessaforse anche per proteggere i principini William e Harry. Questo comportamento fu interpretato come freddo, scostante e privo di umanità ed i tabloid inglesi cominciarono una dura campagna denigratoria nei confronti di Elisabetta. Inoltre da tempo filtravano voci sul fatto che Elisabetta mal sopportasse Diana perché l’accusava, con il divorzio da suo figlio Carlo, di aver recato un fortissimo danno in termini di credibilità e prestigio alla Corona. L’immagine dell’intera famiglia reale, a capo chino dinanzi al feretro di Diana durante la cerimonia funebre, dimostrò però una viva e reale partecipazione al dolore che aveva investito un’intera nazione e servì a distendere i rapporti tra casa reale e popolo.

La sovrana è sempre stata vista come garante dell’unità britannica e simbolo di riservatezza e rigore morale. Una grande nonna per tutti i suoi sudditi , forse un po’ severa ma sicuramente amata.

Paolo d’Offizi per MIfacciodiCultura

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