Eduflix: la cultura a un passo dal vostro telecomando

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Eduflix: la cultura a un passo dal vostro telecomando

Nell’esplosione parossistica delle piattaforme di intrattenimento online, spunta silenziosamente una nuova offerta che strizza l’occhio agli appassionati di cultura. Si chiama Eduflix – il richiamo a Netlfix sembra tutto fuorché casuale – e nasce dall’idea di costruire un contenitore di items capaci di accontentare gli amanti del Sapere.

La nascita di queste forme di entertainment on demand e la loro contestuale diffusione negli ultimi 5-6 anni, segna la fine del tempo libero passato tra le mura domestiche, così come lo abbiamo conosciuto. Tv, videogames, internet, hanno fatto nascere nell’utente la necessità, o per meglio dire, il desiderio, di poter fruire d’un servizio integrato che potesse raccogliere tutto questo e condensarlo in un unico prodotto specifico, con delle caratteristiche ben definite, meglio ancora se delineate attraverso i gusti dell’utente.

Così, dopo la incredibile ascesa di Infinity e poi ancora di Netflix, ecco che irrompe sul mercato Eduflix, un contenitore, stavolta, di cultura, potremmo dire quasi, un otre colmo di sapere, dal quale è possibile versare nel proprio calice qualsiasi branca della conoscenza umana.
Siamo andati a curiosare, sulla pagina della piattaforma e occorre dire che l’offerta è decisamente articolata. Arte, teatro, scienza, storia, il tutto opportunamente selezionato e raccontato da uno stuolo di oratori d’eccezione. Si va da i protagonisti del rinascimento, alle icone del ‘900, dai Maestri dell’arte all’architettura contemporanea, passando poi per la psicologia, la storia e le meraviglie della scienza. Eduflix propone poi una selezione di video-documentary incentrati sul concetto di bellezza, visiva e di  contenuto.
La qualità dei filmati è in HD e per raccontarci viaggi affascinanti ora tra le stelle, ora tra i resti di Roma antica, sono state scelte grandi personalità: illustrissimi professori – e talvolta – addirittura premi nobel. Così, mentre ci addentriamo in questo viaggio nelle sale della cultura, ecco che incontriamo, ad esempio, lo storico Luciano Canfora, il quale ci racconta del leggendario Giulio Cesare. Oppure, può accadere che sia proprio Margherita Hack a narrarci le meraviglie dell’universo e le importanti conquiste ottenute dall’uomo in campo astronomico.

Così, dopo l’avvento delle piattaforme streaming di tv-series, che hanno spopolato diventando il nuovo must dell’ultimo decennio, ecco che spunta questa innovativa piattaforma tematica. Eduflix, quindi, si inserisce nello stesso contesto dei suoi predecessori dalle più “ludiche” caratteristiche, divenendo di fatto, anch’esso, il frutto di un processo di innovazione e di continuous improvement. Un percorso che nel tempo ha visto e continua a vedere, un forte integrazione di strumenti vecchi e nuovi, in un settore strategico come quello delle communications, contraddistinto da un evoluzione tecnologica destinata a rincorrere costantemente i desiderata degli utenti.

Ma la vera innovazione di Eduflix sta nel tipo di offerta proposta. La rincorsa da parte dei competitor, fino ad ora, era tutta orientata al conseguimento di una market share legata alle serie TV. La sfida, infatti, si è giocata, per lungo tempo, a colpi di primato su “chi detenesse l’esclusiva su cosa”. Di contro, invece, il portale realizzato dalla italianissima Digital E, si fonda su tutt’altro approccio: Eduflix è «Un luogo speciale per arricchire l’unico vero patrimonio di ciascuno di noi, la conoscenza». È con queste parole che, il team della piattaforma torinese definisce e racconta al visitatore la propria creatura.

L’idea di una piattaforma videostreaming con contenuti culturali, pur continuando a far parte della famiglia dei suoi predecessori, segna al contempo, una linea di demarcazione netta, prefigurandosi come obiettivo non più quindi il mero intrattenimento, ma piuttosto la divulgazione e la diffusione del sapere.

La Digital E, che negli anni si è ritagliata il ruolo di leader nel nostro paese nella realizzazione e la diffusione di contenuti in ambito culturale, ha senz’altro avuto il merito, di credere in un progetto in cui la conoscenza sia intesa come oggetto di condivisione. Come? Attraverso un nuovo approccio e, soprattutto, un nuovo modo di intendere i canali tradizionali. Uno su tutti è proprio la TV, che quindi in questo contesto emerge e si eleva da semplice mezzo di intrattenimento a strumento multitasking, capace di catturare nuovi auditors e al contempo di poter costruire percorsi di formazione alternativa.

Non possiamo far altro, allora, che accogliere con curiosità l’avvento di questo nuovo servizio, il quale potrebbe costituire nel tempo una sorta di first mover (precursore) di un modo nuovo di fare cultura, ovviamente sempre senza dimenticare che la strada maestra passa per la formazione scolastica.

Il mondo della comunicazione è uno strumento potentissimo e se ben usato può essere il vettore attraverso il quale riuscire a portare cultura e informazione nelle case di tutti, generando interesse e curiosità, anche negli occhi e nella mente di chi, finora, per una serie di circostanze non le aveva incrociate.

Stefano Mauro per MIfacciodiCultura

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