Corrado Augias: la cultura controcorrente che indaga l’uomo

0 1.446

Corrado Augias: la cultura controcorrente che indaga l’uomo

Corrado Augias
Corrado Augias

Oggi è il compleanno di Corrado Augias  (Roma, 26 gennaio 1935), noto giornalista e scrittore.

Conosciamo meglio questa figura che da sempre è legata all’ambito della cultura e della comunicazione. Augias ha lavorato inizialmente come corrispondente estero per La Repubblica e ha scritto per i settimanali l’Espresso e Panorama. Si è fatto poi conoscere, oltre che sulla carta stampata, anche in televisione con programmi di divulgazione culturale quali Telefono giallo Babele. Inoltre  ha condotto su Rai Tre fino al 2003 la striscia Le storie – Diario italiano, un approfondimento quotidiano di mezz’ora sui temi più disparati che andavano dalla musica alle arti figurative.

La predisposizione di Corrado Augias per l’indagine della natura umana emerge molto chiaramente nei suoi libri, alcuni diventati poi bestseller. Un esempio è la trilogia gialla ambientata nei primi del Novecento che ha come protagonista Giovanni Sperelli, una specie di fratellastro dell’Andrea Sperelli d’annunziano: Quel treno da Vienna (1981), Il fazzoletto azzurro (1983), L’ultima primavera (1985).

Inoltre sono molto conosciuti i saggi nei quali affronta temi culturali, artistici e antropologici della storia, del costume e del fascino di alcune delle metropoli mondiali: I segreti di Parigi (1996), I segreti di New York (2000), I segreti di Londra (2003) e I segreti di Roma (2005). Quest’ultimo libro è un’antologia di racconti e di personaggi che incarnano una città contraddittoria, che è sia metropoli che villaggio, dove viene rappresentato ogni sentimento umano, dall’ardimento alla codardia, dall’intraprendenza alla mollezza. Si tratta di un viaggio tra i ricordi che sono alla base della nascita della città eterna, partendo dal mito di Romolo e Remo fino ad arrivare al Rinascimento, parlando di figure emblematiche come Cesare, Caravaggio, Lucrezia Borgia e tutti coloro che hanno reso Roma ciò che è oggi, ovvero una città ricca di storia e mistero.

Oltretutto Augias non esita a trattare un tema che ha sempre scatenato curiosità e dibattiti: nel libro Inchiesta su Gesù (2006), in collaborazione con il docente bolognese Mauro Pesce, indaga il personaggio cardine della religione cattolica. Lo scritto ha provocato talmente tante polemiche che un anno dopo Peter John Ciaravella e Valerio Bernardi pubblicano Una risposta a Inchiesta su Gesù.

È molto interessante la riflessione che Augias esprime sull’attività della lettura, un momento che spesso non riusciamo a ritagliarci durante la nostra giornata ma che ha un enorme importanza perché ci permette di staccarci dal flusso caotico della vita e di guardare dentro di noi, suscitando il nostro spirito critico e le nostre idee:

Noi siamo abituati a dare a parole come silenzio e solitudine un significato di malinconia, negativo. Nel caso della lettura non è così, al contrario quel silenzio e quella solitudine segnano la condizione orgogliosa dell’essere umano solo con i suoi pensieri, capace di dimenticare per qualche ora ogni affanno.

(Leggere, perché i libri ci rendono migliori, più allegri, più liberi, Mondadori, 2007)

Corrado Augias è una persona che non si tira indietro dal dire quello che pensa, anche se può apparire impopolare e controcorrente. Nel 2015 ha deciso di eliminare l’account Twitter poiché lo considera «uno strumento di comunicazione scadente e un passatempo insoddisfacente». Al contrario molti giornalisti e colleghi utilizzano il social network come piattaforma sulla quale esprimere la propria opinione su fatti di cronaca, avvenimenti politici e altri fatti di attualità. Da un lato questa scelta può rappresentare la voglia di Augias di estraniarsi dal dibattito comune, dall’altra è forse un modo per mantenere una sorta di distanza e indipendenza di pensiero in un’epoca in cui la massa spesso viene trascinata e influenzata sui social.

L’amore per le storie e per la lettura di Corrado Augias è ciò che lo rende una delle poche persone che ancora credono nel valore della cultura e della conoscenza, ricercata scavando fino alle radici e alle origini di una città, di un libro, di un personaggio.

Andrea Porro per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.