“Sing”: animali realisitici e dove vederli con un microfono

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Sing: animali realisitici e dove vederli con un microfono

Dopo lo straordinario successo di Cattivissimo Me e del prequel Minions, la Illumination Entertainment è tornata a regalarci grandi risate con Singun nuovo film animato tutto incentrato sul canto. I protagonisti sono degli animali, ognuno con la sua personalità e con il suo timbro vocale, e tutti pronti a sfidarsi per realizzare il sogno di esibirsi di fronte al grande pubblico. Il regista e creatore Garth Jennings ha caratterizzato in maniera molto precisa questi animali, a volte stravolgendo anche l’idea che abbiamo di loro, come nel caso dell’elefantessa timida, del topolino con il vocione alla Frank Sinatra e il modo di fare esuberante, o del gorilla che canta canzoni romantiche.

Il koala Buster Moon era affascinato dal teatro fin da piccolo, quando il padre lo portava a vedere degli spettacoli. Anni dopo, proprio quel teatro in cui aveva trascorso l’infanzia diventerà di sua proprietà, con l’ambizione di realizzare grandi eventi e diventare un importante imprenditore. Le risorse economiche scarseggiano, ma Buster non pensa al profitto, bensì a rendere il suo stabile un posto speciale, dove far emozionare altri piccoli come lui e non solo. Per questo decide di mettere a disposizione tutti i risparmi, cioè 1000 dollari, per organizzare una sfida canora. Sarà l’occhio di vetro della sua assistente, l’anziana iguana Karen Crawley, a creare guai seri al povero koala e a portare sulla scena tanti aspiranti cantanti.

Sing: animali realisitici e dove vederli con un microfonoPotremmo definire Sing un musical, perché sono tante le canzoni che sentiamo e quasi tutte hit del momento che ci riempiono le orecchie ogni giorno in radio. C’è addirittura un personaggio, più precisamente la scrofa Rosita, che si dimostra una grande fan di Katy Perry, cantando le sue canzoni anche quando a casa deve curare 25 piccoli maialini o viene ignorata dal marito sul posto di lavoro che non le dà molte attenzioni. Non mancano anche le note del passato, come quelle di Elton John, Stevie Wonder, dei Queen e soprattutto di Frank Sinatra con il suo alter ego canoro Mike, il topolino bianco sempre sicuro di sé e per nulla simpatico. Tanta musica ma non solo, perché dietro c’è una trama ben costruita, con uno sviluppo psicologico ed emotivo dei personaggi, che passano dall’ambizione sconsiderata alla solidarietà, con lo scopo di generare sorrisi e non per la semplice soddisfazione personale.

Ogni animale ha la sua storia e i suoi problemi, e vuole sfogare tutto attraverso la voce, vuole sentirsi libero di fare quello che ama anche dentro a un supermercato. Animali che diventano uomini, entrano nelle nostre dinamiche di vita quotidiana e ci portano a pensare a un mondo in cui poter comunicare con loro, in una sorta di coesione totale con la natura. Animali per i quali noi ci schieriamo a seconda delle nostre preferenze, come se fossimo davanti alla TV a guardare un talent show come X Factor o The Voice con l’impulso di intervenire con il voto da casa. La differenza è che qui conosciamo anche quello che si trova al di fuori del palco e ci possiamo immergere completamente nelle loro vite, esplorando i loro sentimenti oltre alle capacità delle corde vocali. Il caso più emblematico è quello del gorilla Johnny, il quale vive all’interno di una famiglia di criminali, ma che vuole uscire da questa condizione proprio attraverso la sua voce.

Sing: animali realisitici e dove vederli con un microfonoSing è quindi un film sui sogni, che tutti noi abbiamo ma che non tutti realizzeremo nel corso della nostra esistenza, è un film soprattutto sulla passione, che è quella che ci muove ogni giorno a fare ciò che amiamo anche gratuitamente, senza quella ricompensa che ci mette a disposizione il Buster Moon di turno. Un Buster Moon che ha anche lui la sua passione e che da sempre ci mette anima e cuore in quello che fa, e che dimostrerà che non è il denaro a rendere grandioso qualcosa, ma il legame tra le persone, in questo caso tra gli animali che si prendono la zampa e cantano tutti insieme le stesse note.

Mattia Lobosco per MIfacciodiCultura

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