Philippe Starck: il rigore del Design democratico

0 837

Philippe Starck: il rigore del Design democratico

Philippe Starck

Il 18 gennaio del 1949 nasce a Parigi Philippe Starck, il più grande designer e “archistar” contemporaneo francese.

I suoi genitori, da lui stesso definiti “creativi” (suo padre era un ingegnere aeronautico e sua madre possedeva un negozio di profumi), gli hanno lasciato in dote qualcosa di più del semplice denaro: la fantasia e lo spirito di inventiva. In particolare parlando di suo padre, il designer è solito affermare «mi ha lasciato l’idea che uno dei mestieri più belli che si possa fare sia un mestiere creativo, mi ha insegnato il rigore nel progettare le sue opere: per far volare un aereo occorre crearlo, ma per non farlo cadere occorre essere rigorosi».

Il suo essere un geniale autodidatta si manifesta quando, ancora studente al Notre Dame of Saint Croix in Neully, crea una società di strutture gonfiabili, finanziata dall’attore francese Lino Ventura, incentrando il suo studio sull’impatto che avrebbe avuto questo nuovo materiale sulla vita delle persone.

La svolta come architetto però avviene nel 1981, quando Jean Luis Costes gli commissiona la ristrutturazione del Café Costes a Parigi. A quel punto la sua fama varca le Alpi e l’Oceanno e Starck diviene noto in tutto il mondo, tanto che nel 1983 il presidente francese François Mitterrand, su raccomandazione di Jack Lang, l’allora Ministro della Cultura, sceglie il suo progetto per decorare gli appartamenti dell’Eliseo.
Ormai vera e propria celebrità, il suo studio vanta progetti in ogni angolo del globo e sono innumerevoli le città che hanno almeno un edificio progettato o ristrutturato da lui: si passa da New York a Los Angeles, da Buenos Aires a Rio de Janeiro, da Londra a Bilbao. Anche in Giappone Philippe Stark ha disegnato vari edifici, il primo, e senz’altro più interessante, a Tokyo nel 1989: si tratta del “Nani Nani”, un edificio antropomorfo, coperto da un materiale vivo che si evolve nel tempo. La tesi che ne ha dettato la sua costruzione, e che in seguito sarà replicata in tutte le sue opere architettoniche, è stata più volte descritta dallo stesso designer:

Il design dovrebbe prendere il suo posto all’interno dell’ambiente, ma senza interferire con esso, un oggetto deve servire il suo contesto e diventare, a suo volta, parte di esso.

Nani Nani

Philippe Starck è inoltre famoso in tutto il mondo per i suoi oggetti di alto design, numerose sono le aziende che si avvalgono della sua collaborazione, oltre che della sua vulcanica e fervida immaginazione, per la creazione di nuovi oggetti tra le altre: Alessi con il suo famoso spremiagrumi Juicy Salif, la famosa sedia Louis Ghost di Kartell, la lampada Gun realizza per Flos, gli altoparlanti Zikmu e le cuffie Zik per Parrot, fino ad arrivare all’ultima fatica lo Xiaomi Mi Mix, il primo smartphone senza cornici intorno allo schermo, una vera e propria rivoluzione.

Ma rivoluzionario è il suo concetto di Design democratico: le sue opere non sono destinate ad una élite, ma sono per tutti «Popolare è elegante, raro è volgare» questo è il suo mantra.

Quando si progetta un qualsiasi oggetto da uno spazzolino ad una moto bisogna farsi delle domande immedesimarsi nelle persone che lo utilizzeranno nella loro quotidianità, non esistono oggetti maschili e femminili  per questo bisogna uscire dai classici schemi e svecchiare le ideologie cui sono solite essere rinchiuse le menti umane, posseggo un oggetto: come lo uso? Qual’è il modo più semplice per utilizzarlo? Cosa penso quando lo sto usando?

Juicy Salif

Sono queste le domande e i concetti base che si pone quando inizia a pensare ad un qualsiasi oggetto che deve progettare.

Sempre proiettato verso il futuro, com’è giusto che sia, si definisce così:

Nella vita sono sempre cinque-dieci anni avanti, alcuni oggetti ora in commercio lì ho ideati anni addietro per poi accantonarli e riprenderli, non posso essere un parassita nostalgico del passato, progetto scenari per i prossimi cinquanta-duecento anni, il futuro ha sempre ragione è indiscutibile!

Questo è Philippe Starck, architetto e designer pluripremiato, un personaggio fuori dagli schemi, a volte irriverente, spesso geniale: non esistono mezze misure, o lo si odia o lo si ama alla follia. Basta chiedere alle sue tre ex-mogli.

Michele Montesano per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.