Oliver Hardy: risate dipinte Ollio su tela

0 1.476

Oliver Hardy: risate dipinte Ollio su tela

Oliver Hardy: risate dipinte Ollio su telaOliver Hardy (Harlem, 18 gennaio 1892 – North Hollywood, 7 agosto 1957) non è solo un’icona del cinema mondiale ma è stato anche un profondo innovatore del genere umoristico. Con Stan Laurel ha formato probabilmente la coppia più famosa della settima arte, ovvero Laurel & Hardy, italianizzata in Stanlio & Ollio.

Nonostante il grande talento comico e l’immenso successo, l’avventura nel mondo del cinema per Hardy iniziò in un modo diverso da come ci si potrebbe aspettare, ovvero come caratterista: grazie alla sua stazza, nei primi film ricopriva il ruolo del “grassone cattivo”. Ma cosa ha reso un comico sconosciuto un vero e proprio simbolo del cinema?

I fattori del suo successo possono essere riassunti in pochi ma fondamentali punti. In primis sicuramente il suo legame con Laurel: erano affiatati sul set come raramente degli attori prima di allora, anche se caratterialmente erano molto diversi. Stan infatti era un tipo tranquillo, mentre Hardy amava la vita mondana e il divertimento. Mentre nei cortometraggi appariva come il più intelligente e preparato, nella realtà era molto pigro e preferiva affidare i compiti più importanti e la gestione del set a Stan, un vero genio creativo.

Il mondo è pieno di persone come Stanlio e Ollio. Basta guardarsi attorno: c’è sempre uno stupido al quale non accade mai niente, e un furbo che in realtà è il più stupido di tutti. Solo che non lo sa.

Oliver Hardy

Bisogna sottolineare anche la trama dei loro film, semplice ma efficace. Tutte le loro storie hanno un plot facile da seguire, aspetto da non sottovalutare per i film comici. In genere i due erano alla ricerca di un nuovo impiego oppure alle prese con la loro vita sociale. Laurel in qualche modo combinava dei disastri e Hardy veniva trascinato in una serie si equivoci e gag spassose. Il film La battaglia del secolo (1927) ne è la prova: da essere manager e pugile (scarso tra l’altro), cercano di frodare l’assicurazione per poi scatenare una battaglia di torte per tutto il quartiere.

Laurel & Hardy divennero vere e proprie star mondiali, riscuotendo un enorme successo in tutti i continenti. In Italia è grazie ai doppiatori Mauro Zambuto e Alberto Sordi che le loro voci e accenti anglofoni ebbero tanto successo: il primo doppiava Stanlio e per farlo alzò il suo tono di voce tanto da parlare quasi in falsetto, mentre il secondo, il grande Sordi, fece l’opposto per Ollio, abbassandola di una tonalità.

Oliver Hardy: risate dipinte Ollio su telaEsiste una morale nelle loro opere? Il finale ricorda molto i film di Fantozzi, spesso con una visione pessimistica e malinconica della realtà, troppo lontana dai progetti di un uomo comune. Sono come dei bambini mai cresciuti che possono essere ritenuti completamente privi di cattiveria. Forse per questo, ed è l’ultimo fattore, sono immortali: riescono a far ridere in ogni epoca, nonostante la comicità dai loro anni sia cambiata notevolmente.

È difficile finire in maniera triste un articolo su uno dei massimi comici del cinema ma è inevitabile. Oliver Hardy morì nel 1957 a causa di un secondo ictus che lo portò al coma. Eppure questa storia ha una curiosità finale che evidenzia la complementarietà dei due comici: Hardy era stato colpito da una paralisi su metà del corpo, la metà opposta di quella che colpì Stan prima di morire.

Ecco l’ultimo filmato di Stanlio e Ollio assieme:

Marco Gobbi per MIfacciodiCultura

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.