Arte e giurisprudenza un connubio perfetto e inaspettato

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Arte e giurisprudenza un connubio perfetto e inaspettato

Gabi ScardiQualcosa, in verità forse più di una, accomuna la città di Milano e quella di Palermo. Si tratta dell’arte contemporanea. Non ci avreste mai creduto e invece negli ultimi anni in queste due città si è avverato un connubio perfetto tra la giurisprudenza e l’arte contemporanea. Diversi sono gli studi legali che oggi ospitano opere di artisti di arte contemporanea emergenti o di già dichiarata fama.

Quando ha origine questa tendenza? Tutto ha inizio a metà degli anni Settanta, quando alcuni noti studi legali hanno cominciato a collezionare l’arte contemporanea. Dove? Ovviamente negli Stati Uniti. Pioniere è lo studio Paul Weiss di New York, che insieme a un centinaio di studi legali, oggi fa parte dell’International Directory of Corporate Art Collectors. L’avvocato Neale Albert, storico partner dello studio, ebbe l’idea di chiedere ai propri clienti opere in cambio di consulenza legale, infatti molti di questi erano artisti e fotografi. Oggi lo studio custodisce 1.400 pezzi selezionati, tra i quali opere di Robert Rauschenberg e Andy Warhol. L’arte per questi “collezionisti” diventa un’occasione culturale e un modo per differenziarsi dagli altri studi legali più tradizionali. Un altro bellissimo esempio è quello dello studio di Zurigo di Peter Nobel, di cui lo scorso anno si sono potute ammirare parte delle opere della sua collezione di press art in occasione della mostra organizzata al MASI di Lugano And Now the Good News, a cura di Elio Schenini e Christoph Doswald.

Negli ultimi anni anche in Italia si stanno sempre più verificando iniziative di valorizzazione e promozione di arte all’interno di studi legali. Uno degli esempi più innovativi è quello di NCTM che dal 2011 acquista opere d’arte e destina un budget di 10 mila euro l’anno alle borse di studio a giovani artisti in partenza per residenze internazionali, tutto sotto la supervisione della curatrice e storica dell’arte Gabi Scardi. Lo studio organizza tre volte l’anno mostre di artisti di cui ha prodotto o acquisito un’opera (senza nessun beneficio fiscale). Alberto Toffoletto, partner di NCTM, sottolinea l’importanza del fatto che grazie a questo progetto lo studio trasmetta un senso di dinamismo e di costante rinnovamento di pensiero:

Non è un caso che arti e professioni siano sempre state trattate giuridicamente insieme. Sono campi accomunati dalla necessità di reinterpretare costantemente la realtà. A questo minimo comune denominatore l’arte aggiunge l’invito a cercare dietro, dentro, oltre la superficie delle cose. Le opere in studio rappresentano dunque questo invito a guardare e a pensare il mondo diversamente. Nctm e l’arte nasce dunque dall’interesse per la cultura e per l’arte intesa come opportunità di arricchimento

Sala riunioni Iannaccone

Sempre a Milano, lo studio dell’avvocato collezionista Negri Clementi, sostiene una borsa di studio per gli artisti, studenti dell’Accademia di Brera. Di grande prestigio per la città è anche lo studio dell’Avvocato Giuseppe Iannaccone che in zona San Babila ha raccolto una collezione importante di arte contemporanea. Opere di grandi artisti “decorano” le pareti e le stanze dello studio, creando una atmosfera magica in cui si mescolano secoli e caratteristiche pittoriche differenti. L’avvocato, con la collaborazione della curatrice Rischa Paterlini, ha dato vita al progetto In Pratica, che mette a confronto una selezione di opere di artisti emergenti e di talento con le opere di altri artisti già presenti nella collezione. Prossimi appuntamenti con la collezione Iannacone, durante Miart 2017, con Andrea Romano e con la mostra che inaugura il 2 febbraio alla Triennale di Milano: Collezione Giuseppe Iannaccone. Italia 1920 – 1945. Una nuova figurazione e il racconto di sé. Scendendo lungo lo Stivale arriviamo fino a Palermo. Qui, lo scorso ottobre, è nato il progetto Rizòmata: ideato e organizzato dalla galleria Cosessantuno Artecontemporanea di Taranto e curato da Antonella Marino. Si articola in cinque personali che si stanno svolgendo nel capoluogo per tutto il 2017. Sedi di questa iniziativa gli Studi Legali Malinconico, Lenoci, Cassa, Catalano & Pastoressa, Legal Research, Gentile & Partners e La Pesa al civico 103 di via Sciuti a Palermo. Anche in Sicilia c’è la volontà di far uscire le opere dalla struttura fisica della galleria e farle entrare in spazi inconsueti.

Studio Iannaccone

Vogliamo pensare che dietro a questi progetti non ci sia una logica aziendale ma piuttosto l’amore e la passione per il collezionismo. È bello sostenere che questi grandi magnati decidano di acquistare delle opere per sottolineare una loro visione del mondo che si traduca attraverso le opere che questi collezionano; ma soprattutto che decidano di condividere queste con il pubblico. L’arte, partendo da questa considerazione, diventa una esperienza necessaria che apre lo spirito per la scoperta di nuovi orizzonti e aiuta noi tutti a conquistare una migliore percezione del mondo. L’arte è inoltre emozione. Il collezionista deve essere mosso da questa spinta vitale per poter scegliere cosa collezionare. Queste è quello che sottolinea infatti, François Pinault, imprenditore e collezionista, in un’intervista rilasciata in questi giorni a D di Repubblica:

La potenza di un’opera sta nell’essere libera da un immediato fine utilitario. Anche nella vita di un imprenditore la messa in discussione dell’esistenza e l’’assunzione di rischi fanno parte del mestiere, ma nell’arte l’emozione è un valore determinante, mentre nel mondo degli affari è vista come un sentimento sospetto.

 Laura Cometa MIfacciodiCultura

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