Opposti non complementari: l’infanzia rubata vista da Baiocchi e Chincheré

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Opposti non complementari: l’infanzia rubata vista da Baiocchi e Chincheré

opposti non complementariOpposti non complementari è il titolo della mostra fotografica curata da Andrea Balzola che dal 22 ottobre 2016 al 7 gennaio 2017 è stata ospitata negli spazi della Civica Galleria d’arte contemporanea Filippo Scroppo a Torre Pellice, in provincia di Torino.

La mostra è stata l’occasione per apprezzare il talento di due giovani fotografi, Barbara Baiocchi, classe 1982, e il ventiquattrenne Jean-Claude Chincheré, ma soprattutto per sgranare gli occhi su due realtà, che, seppur lontane nello spazio e nelle forme di manifestazione, colpiscono con altrettanto dolore e cinismo l’infanzia dei giorni nostri.

Opposti non complementari. Da Occidente a Oriente. Sono gli sguardi senza più innocenza dei nostri bambini catturati negli scatti a colori di Barbara Baiocchi e nelle sfumature malinconiche e struggenti del bianco e nero di Jean-Claude Chincheré.

Con la sua fotografia-reportage Barbara Baiocchi ci porta negli USA, dove ogni anno vengono organizzati circa 25.000 concorsi di bellezza che coinvolgono bambini anche in tenerissima età.

Sono bambini adultizzati, che sfilano in abiti dalle linee e dalle pieghe rubate a uomini e donne che hanno già troppe vite da raccontare. Abiti “fuori misura”, come gli sguardi ammiccanti che sfoderano le bambine pin-up o il portamento sicuro esibito sulla passerella da ometti che giocano a fare gli uomini.

E in prima fila, ad applaudire alla sfilata dell’infanzia tradita, troviamo i genitori di queste piccole donne e di questi piccoli uomini.
I genitori non sono solo i più calorosi supporter di questa kermesse dell’idiozia, ma sono anche i fautori dell’orribile trasformazione a cui costringono i loro figli e in cui vedono la realizzazione di un sogno.

opposti non complementariEd ecco a voi l’altra faccia dell’America, il lato oscuro dello «Yes, We Can».

In America si può tutto, ma proprio tutto. Non solo comprare armi al supermercato in bellavista sullo scaffale accanto alla crema di arachidi e allo sciroppo d’acero, ma anche rovesciare i ruoli per vedere l’effetto che fa se i genitori giocano a fare i bambini e i bambini, in doppio petto e tailleur, giocano a fare i grandi.

Opposti non complementari. Dall’altra parte del mondo l’infanzia non ha i colori scintillanti e il glamour delle passerelle su cui sfilano i bambini d’America.

Claude Chincheré con la sua fotografia in bianco e nero ci porta in Libano, nel cuore dei campi profughi che ospitano i bambini siriani.
Qui i bambini piangono, e piangono anche i loro genitori. Qui non c’è spazio per i sorrisi e nemmeno per le favole, perché i grandi non sanno più raccontarle e i più piccoli hanno già smesso di credere nei sogni. I bambini non hanno addosso abiti preziosi ma panni stropicciati per coprire i loro corpicini già stanchi e ripararli dalle insidie del freddo. Qui nei campi profughi del Libano sfila la tristezza e la paura. La si scorge chiaramente laggiù in fondo, negli occhi dei bambini, tra le nuances di chiaroscuro di queste foto che arrivano dritte al cuore come un’esplosione di emozioni.

Anche i bambini siriani profughi in Libano non sono più bambini. La guerra li ha fatti crescere in fretta e non stropicciano più gli occhi di meraviglia quando vedono un aereo su nel cielo perché hanno paura che arrivi una bomba.

opposti non complementariQuando i nostri occhi si perdono nelle foto grige di Chincheré si prova rabbia ed emozione. Qualcosa di molto vicino alle parole pronunciate da Ivan Karamazov in quel meraviglioso passo tratto da I fratelli Karamazov, ultimo romanzo di Fëdor Dostoevskij:

Nessun motivo, di qualsiasi genere, che mi venga offerto per compensare la lacrima di un bambino può farmi accettare questa lacrima. Nessuno, assolutamente nessuno che l’intelligenza possa concepire.

Opposti non complementari. Da Occidente a Oriente. Due volti di un’’infanzia mortificata. E la fotografia come testimonianza e ammonimento di un futuro che gli adulti stanno scippando agli uomini e alle donne di domani.

Opposti non complementari – Fotografie di Barbara Baiocchi e Jean-Claude Chincheré
A cura di Andrea Balzola
Civica Galleria d’Arte Contemporanea Filippo Scroppo, Torre Pellice (TO)
Dal 22 ottobre 2016 al 7 gennaio 2017 

Antonella Fumarola per MIfacciodiCultura

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