“Oltre l’ignoranza”: un incontro romano per parlare dell’assenza di cultura

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Oltre l’ignoranza: un incontro romano per parlare dell’assenza di cultura

Oltre-Roma-a-cura-di-Sabino-Maria-Frassà (1)Oggi pomeriggio alle 16.30 si terrà al Palazzo Falconieri di Roma, dove si trova l’Accademia d’Ungheria, un importante appuntamento culturale, ovvero Pomeriggio Oltre, conclusione della mostra Oltre Roma, durante il quale si terrà l’incontro Oltre l’ignoranza. tutto ciò è stato organizzato da Sabino Frassà, segretario generale della Fondazione Giorgio Pardi e dell’associazione culturale cramum, molto attivo sia in ambito sociale che artistico.

Durante Oltre l’ignoranza interverranno Alba Solaro (Giornalista e docente IED), Maria Fratelli (Direttore Museo Francesco Messina), Cosimo Finzi (Direttore Astra Ricerche) e Nicla Vassallo, e filosofa e docent dell’Università di Genova, che proprio insieme a Frassà ha lanciato una petizione online contro l’ignoranza al fine di capire il perché della sua diffusione e della sua esaltazione. È forse colpa di internet che ha dato voce a chiunque compresa la massa che prima non poteva esprimersi? La classe politica è inadeguata ed invece di elevarsi dal punto di vista culturale e morale si livella “verso il basso”? Questa “deriva populista” in Occidente quali cause ha? Insomma, sono tanti gli interrogativi, tutti volti ad una riflessione generale: ciascuno di noi dovrebbe domandarsi come fare per contrastare l’orgoglio del non sapere non finalizzato a migliorarsi, dovrebbe compiere scelte mirate e opportune, non ascoltando l’ormai diffuso giudizio (soprattutto sul web) che la voglia di elevarsi sia sinonimo di corruzione e snobismo, quando invece è l’unico modo per salvare la nostra società e la nostra cultura.

Oggi è la culutra che deve fare la vera Europa al di là del substrato legale. Cosa significa essere contemporanei se non unire culture diverse ed il passato con il futuro? Credo fortemente che in un periodo incerto come il nostro la cultura e l’arte possano e debbano essere un’importante chiave per superare le divisioni, stimoland
o il pensiero, la riflessione e un'”empatia universale”.

Così parlava Frassà in veste di curatore all’inaugurazione della mostra Oltre Roma lo scorso 25 novembre. Infatti è proprio dall’arte che si può ripartire per contrastare l’ignoranza. Durante la tavola rotonda si affronteranno principalmente quattro tematiche: Cultura Pop. Non populismo,  Efficacia della comunicazione e del linguaggio, Dal muse alpq città e Cultura e ignoranza.

Dopo l’incontro ci sarà la presentazione dei due libri d’artista della Collana Oltre curati da Sabino Frassà con la collaborazione di Emiliano Biondelli (Editrice Quinlan), dedicati alle mostre organizzate presso il Museo Francesco Messina di Milano di Laura de Santillana (I Fedeli) e H.H. Lim (Aspettando l’ispirazione).

Sabino Maria Frassà
Sabino Maria Frassà

Ecco la voce dei due promotori dell’evento Sabino Frassà e Nicla Vassallo:

I populismi stanno diventando il nuovo vero paradigma socio-economico. Una pancia (giustamente) scontenta reclama un cambiamento che colmi un vuoto economico, valoriale, identitario. L’élite culturale sembra rispondere in modo non adeguato con un linguaggio (necessariamente?) settario e spesso poco efficace. Allora è possibile trovare un compromesso tra l’essere capiti e il non banalizzare la complessità del nostro tempo?

Sabino Frassà

L’ignoranza determina una incapacità sostanziale di prendere decisioni ed è perciò stata coltivata storicamente nei regimi totalitari e dittatoriali. Oggi nelle società (pseudo) democratiche l’ignoranza è sempre più spesso un plusvalore, legittimato a tal punto da diventare persino oggetto di vanto. Del resto tali sistemi (pseudo) democratici vedono nell’ignoranza una facile soluzione di controllo sociale e il pericoloso confine tra “coltivare l’ignoranza” e “lasciare che l’ignoranza si diffonda” è sempre più labile.

Nicla Vassallo

L’appello online è stato lanciato il 28 dicembre e tra le tante reazioni entusiaste non sono mancate le critiche: come si può essere contrari alla cultura e a favore dell’ignoranza? Quando la cultura si allontana sempre di più dalle persone comuni chiudendosi in una roccaforte di inutile elitarismo: chi non vi potrà avere accesso, oltre che venirne respinto, non potrà che contestarla ed esaltare la propria posizione, l’unica che ha.

Tutto ciò non è altro che la conferma della necessità di questi incontri e di questi appelli che noi, sostenitori della cultura per tutti, non possiamo che sostenere.

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Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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