Domenico Scilipoti: lo stratega giusto per la Nato

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Domenico Scilipoti: lo stratega giusto per la Nato

Viviamo un periodo di forte crisi geopolitica, la tensione tra gli Stati e altissima ed ogni minimo errore, un’azione sbagliata, un gesto poco diplomatico potrebbe tagliere questo sottilissimo filo che unisce interi popoli. Questo però pare non interessi a tutti, soprattutto alla classe politica. Il senatore Domenico Scilipoti di Forza Italia, capitanata dall’highlander B., è stato nominato vicepresidente della commissione scienze, tecnologia e sicurezza della Nato ed è stato inserito anche nella commissione, sempre in seno alla Nato, che dovrà occuparsi dei rapporti con l’Ucraina. Un ruolo di grande responsabilità, un ruolo che in genere nei Paesi civili e leader come l’Italia viene ricoperto da un esperto, da uno che mastica perfettamente almeno tre o quattro lingue, che non ha troppa influenza religiosa, con una grande esperienza alle spalle. Insomma da uno che non sia Scilipoti.

Dopo la nomina il mondo del web ovviamente non è stato zitto a guardare, tutt’altro: l’hashtag #Scilipoti è diventato di tendenza in Italia, con molti utenti che hanno ironizzato sulle due nomine.

La responsabilità di un incarico internazionale in un momento così delicato per gli equilibri geopolitici mi motiva molto e rende il mio impegno politico ancora più appassionato.

2Così ha commentato il suo nuovo incarico il senatore, che si ritrova da professore in ginecologia e agopuntura a elemento fondamentale per i rapporti con la Russia e per garantire la pace nella difficoltosa regione del Donbass, contesa tra Russia e Ucraina.

Ovviamente non si può giudicare il suo operato già da adesso, visto che ancora non si è sporcato le mani nella delicatissima questione, magari il delfino di B. si rivelerà un abilissimo statista, uno stratega diplomatico capace di garantire la pace, al punto che in futuro libri e testimonianze lo ricorderanno come l’ago della bilancia fra due stati e non soltanto come quello delle sue terapie.

I casi sono molti e tutti possibili: ad occhio e croce, nessuno scommetterebbe un euro sull’operato di Scilipoti, ma questo potrà dirlo solo il tempo. Oggi non ci resta che aspettare e commentare, perché no, con una sana e corretta satira che non guasta mai.

Scilipoti negli anni si è messo in luce per i suoi intramontabili interventi al Senato, con citazioni bibliche da fervente cristiano, e per i discorsi memorabili in inglese, ancora oggi ricordati e utilizzati per far capire a tutti di come una lingua sia importante e di come non debba essere parlata in quel modo.

Oggi all’ex re dei peones si aprono la porta di una nuova vita, una vita diplomatica, pacata e sicuramente ben retribuita. Un grande in bocca al lupo va dunque a questo elemento di spicco del nostro Paese, con la speranza che perlomeno non complichi maggiormente la situazione attuale.

 

Giammarco Rossi per MIfacciodiCultura

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