“Ma che aspettate a batterci le mani”: Verona rende omaggio a Franca Rame e Dario Fo

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Ma che aspettate a batterci le mani: Verona rende omaggio a Franca Rame e Dario Fo

Che aspettate a batterci le mani: Verona rende omaggio a Franca Rame e Dario FoMusalab, Museo Archivio Laboratorio Franca Rame e Dario Fo è stato uno degli ultimi desideri che il Premio Nobel ha visto realizzarsi in una delle città italiane, Verona, nella quale ha spesso presentato le sue opere e dalla quale è stato molte volte, nel corso degli anni, accolto con successo e soddisfazione.
Perciò non poteva che iniziare da qui il primo di una serie di omaggi che vedrà coinvolte tante altre città nei prossimi mesi, da qui a novembre, per un anno ricco di appuntamenti, ricordi ed emozioni. Un anno per non dimenticare loro, Franca Rame e Dario Fo, che tanto hanno dato al mondo dell’arte, della cultura e del teatro ma non solo.

Perché loro erano così. Instancabili e inesauribili. Usavano il sapere per essere sempre vicini alle persone, alle loro idee e alle loro battaglie, alle persone tutte, senza voler parlare soltanto alle élite, che nemmeno amavano molto a dire il vero, ma volendo essere vicini a coloro che incontravano ogni giorno, ognuno con il proprio sorriso e le proprie tristezze grandi o piccole che fossero, ma sempre importanti. E poi i giovani ai quali si sono sempre rivolti con attenzione, perché è in loro che bisogna credere e sui quali bisogna puntare perché ci sia il cambiamento, perché avvenga un miglioramento.

Ma che aspettate a batterci le mani: è questo il titolo dell’omaggio che Verona dedica a questi due grandi personaggi dello spettacolo, un viaggio tramite tre esposizioni che raccontano una storia fatta di musica, marionette, libri e molto altro ancora.

Che aspettate a batterci le mani: Verona rende omaggio a Franca Rame e Dario FoL’Università di Verona nella sede di Santa Marta, l’Archivio di Stato con i nuovi locali recentemente riproposti e l’Educandato Statale agli Angeli sono i tre punti di riferimento nei quali si suddivide questo percorso affascinante e ricco di sorprese. Al polo Santa Marta sarà possibile immergersi nella lirica e nell’opera buffa con l’esposizione L’opera lirica e i colori della regia. L’Archivio di Stato sorprenderà i visitatori con il teatro e un percorso a ritroso nel tempo grazie a Famiglia d’arte – Dalla Famiglia Rame alla Compagnia Teatrale Fo Rame: si parte da lontano rievocando una magia, quella delle marionette, che unisce tutti grandi e piccini. Da ultimo, ma non per questo meno importante, l’Educandato propone Un incontro straordinario: Cantiere Aperto – Dalla pittura alla scena per un’esperienza creativa sul tema della multiculturalità.
Tante sono dunque le cose da vedere e da scoprire per iniziare, dando vita a un progetto di apertura e condivisione che parte dal territorio e vuole essere per il territorio proprio come Franca Rame e Dario Fo lo pensavano.

Luoghi come Musalab da intendersi spazio libero e di collaborazione nei quali teatro, arte e spettacolo, ci si augura possano continuare a essere visti come strumento di incontro e conoscenza. Importante, in questo senso, è anche il coinvolgimento degli studenti, che accompagnati dalla Compagnia Teatrale Fo Rame, potranno confrontarsi con l’allestimento, la documentazione di materiale divulgativo, i laboratori e il fascino di poter essere guide per chi vorrà trascorrere un po’ di tempo in modo nuovo e diverso.

Un’occasione da non perdere che potrà essere colta ancora sino al prossimo 20 gennaio.

Rossana Cavallari per MIfacciodiCultura

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