Cultura, tradizione, eccellenza: inaugurato a Parigi il Grande Museo del Profumo

1-la_collection_de_matieres_premieres_grand_musee_du_parfum_c_harvey_john-1Più della vista, più del tatto o dell’udito, è il senso dell’olfatto che imprime i ricordi nella nostra memoria: ecco perché portare il giusto profumo lascerà negli altri un ricordo di noi sicuramente piacevole. Non è esclusivamente una frivolezza: sapere “di buono” è un dettaglio non trascurabile nel rapporto con gli altri e scegliere la giusta fragranza è tanto difficile quanto crearla. E proprio a quest’arte, a questa tradizione antichissima, a questo vezzo, Parigi ha dedicato il Grande Museo del Profumo, situato in rue Faubourg Saint-Honoré nell’8° arrondissement, inaugurato lo scorso 22 dicembre.

Le Grand Musée du Parfum è situato in quella che fu la dimora di Antoine-Marie Roederer, uomo politico della Francia imperiale, e più recentemente la sede delle maison Christian Lacroix, si estende su 1400 metri quadrati suddivisi in tre piani. Un ampio spazio dove si può ripercorrere la storia del profumo la cui nascita  risale all’Antico Egitto: esposto c’è anche Kyphi, primissima fragranza contenuta in un’antica ampolla. Il viaggio prosegue passando per i forti odori medioevali, l’acqua di colonia bevuta da Napoleone, maniaco del profumo, i Roaring Twenties durante i quali le maison iniziano a lanciare le proprie fragranze, una su tutte Chanel n. 5 voluta da Mademoiselle Coco nel 1921.

100776Il percorso espositivo è dunque diviso in 3 sezioni: dopo la prima che ripercorre le tappe storiche, nella seconda si può scoprire la complessa chimica che si cela dietro alla creazione di un profumo. All’ultimo piano invece ecco gli aspetti tecnici della creazione di un profumo. Un’esposizione completa dunque, che presenta al pubblico una collezione di ben 70 odori “essenziali” selezionati dagli esperti profumieri di Francia, 16 per la precisione, chiamati da  Guillaume de Maussion, imprenditore ed ora direttore del museo.

Il Grande Museo del Profumo è stato realizzato grazie esclusivamente a fondi privati ed il suo intento principale è quello di esaltare una delle più importanti tradizioni francesi, infatti la sua nascita è stata sostenuta dal Sindacato francese della profumeria, che “rappresenta” 66 case di profumi francesi, e da IFF, International Flavors and Fragrances, secondo produttore al mondo di profumi.

Gli appassionati e intenditori di profumo, potranno notare che esiste già a Parigi un museo del profumo, ovvero il Museo Fragonard, legato alla casa profumieria con sede a Grasse in Costa Azzurra (vero e propria Mecca del profumo dove si trovano ben tre case produttrici, Fragonard, Molinard, Galimard), ma il Grande Museo del Profumo non vuole “esaltare” nessuna casa o brand specifico, vuole raccontare l’essenza, mai termine fu più azzeccato, del profumo.

La sede di Fragonard a Grasse
La sede di Fragonard a Grasse

Chi visiterà questa mostra si troverà coinvolto in un’esplosione multimediale, con tanti pannelli interattivi, video esplicativi e testimonianze, ma soprattutto vivrà un’esperienza inebriante e unica che permetterà di comprendere l’importanza dell’olfatto e quindi della giusta scelta per ognuno.

Ora non resta che eleggere il nostro profumo preferito e capire quanto ci si addice: il mio è Eau d’orange verte e il vostro?

Il profumo è l’accessorio di moda basilare, indimenticabile, non visto, quello che preannuncia il tuo arrivo e prolunga la tua partenza.

Coco Chanel

Carlotta Tosoni per MIfacciodiCultura

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By on gennaio 9th, 2017 in Articoli Recenti, Carlotta Tosoni, L'Editoriale, Style

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