MUVIG: le opere del Garofalo nel primo museo virtuale italiano

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MUVIG: le opere del Garofalo nel primo museo virtuale italiano

MUVIG: le opere del Garofalo nel primo museo virtuale italianoIl MUVIG acronimo di MUseo VIrtuale del Garofalo è una nuovissima realtà, prima in Italia, di museo virtuale dedicato interamente ad un artista, il ferrarese Benvenuti Tisi da Garofalo (Garofolo, 1476 o 1481 – Ferrara, 6 settembre 1559), collocato in quella che la tradizione identifica come la sua casa natale, situata nella località di Garofalo, frazione di Canaro in provincia di Rovigo.

La commistione arte e virtuale suscita spesso non poche polemiche nel panorama italiano, nonostante la diffusione, soprattutto negli ultimi anni, di mostre ed eventi artistici realizzati dal punto di vista tecnologico virtuale. Secondo gli esperti dei cultural studies, quando si parla di virtuale ed esperienza virtuale ci si riferisce da un lato all’esperienza intima che ognuno di noi può provare attraverso la propria immaginazione e sensibilità, come per esempio osservare un quadro e sentirsi come trasportati all’interno di esso, dall’altro lato invece parliamo dell’esperienza virtuale che si può vivere grazie al supporto di nuove tecnologie multimediali, all’applicazione della realtà virtuale: un accostamento ossimorico tanto inusuale quanto attuale nell’esperienza quotidiana.

MUVIG: le opere del Garofalo nel primo museo virtuale italianoIl virtuale quindi che viene naturale associare alla tecnologia e alla scienza, può entrare a pieno titolo anche nelle discipline umanistiche, lo sono un esempio le attuali mostre che garantiscono una esperienza virtuale delle opere come la Dalí Experience a Bologna o la Klimt Experience a Firenze, oppure l’opportunità offerta dal Google Art Project di visitare virtualmente i più grandi musei del mondo dal computer di casa e un grande esempio lo è il MUVIG di Canaro, un museo che utilizza la tecnologia multimediale per raccontare l’arte.

Com’è nato questo museo? In questo caso si può proprio parlare di una necessità che si è fatta virtù. Il MUVIG, nato dallo studio di Olivieri Office, raccoglie nelle sue dieci sale, quelle stesse sale che la tradizione vuole che il Garofalo abbia frequentato, le opere più importanti del pittore ferrarese, tutte opere sparse per il mondo, alcune raccolte nelle pinacoteche di Ferrara e Modena, altre presenti nella pinacoteca di Brera a Milano altri a Roma se non all’estero, per la precisione in Germania e Russia. Il digitale è arrivato in aiuto per raccogliere tutte queste opere in un unico luogo, trasportandole in formato multimediale. Le sale suddivise in ordine cronologico, rappresentano una grande opera tecnologica e storica che permette di approfondire la vita del pittore, i suoi rapporti con la città di Ferrara e con le personalità artistiche dell’epoca.
Le tecnologie utilizzate sono tra le più varie e all’avanguardia: si spazia dalle proiezioni ad altissima definizione, interfacce interattive, libri virtuali, ricostruzioni 3D con l’utilizzo della realtà aumentata grazie ad un’apposita app ed esperienze immersive a 360° con l’utilizzo di occhiali virtuali. Tutto è stato realizzato per garantire al visitatore una completa autonomia nella fruizione delle opere, nell’approfondire gli aspetti che più preferisce e muoversi negli spazi reali ma allo stesso tempo virtuali del museo in totale libertà.

MUVIG: le opere del Garofalo nel primo museo virtuale italianoUnico quadro originale presente è L’orazione dell’Orto posto a coronamento del percorso espositivo.

Il MUVIG potrebbe rappresentare un primo esempio di museo del futuro come anche solo un prototipo isolato nel vasto panorama artistico italiano, resta il fatto che poter unire l’arte con la tecnologia permette di poterla rendere maggiormente fruibile, conoscibile ad un panorama sempre più vasto di persone, potersi immergere virtualmente nelle opere potrebbe rappresentare un’’importante occasione didattica da non sottovalutare.

MUVIG – Museo Virtuale Garofalo
via Benvenuto Tisi, 365, Garofolo, Canaro, Rovigo
Aperto sabato e domenica con i seguenti orari: dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 (da novembre a marzo) / dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 (da aprile a ottobre)

Sara Govoni per MIfacciodiCultura

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