La rivista “Andersen”, un’eccellenza della letteratura per l’infanzia

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La rivista Andersen, un’eccellenza della letteratura per l’infanzia

and_1Le narrazioni ed i libri sanno intrecciare  trame infinite di solidarietà e fratellanza,  come gli esseri umani, gli uccelli migratori e le tartarughe sanno portare sollievo e vita incoraggiando nella ricerca di un senso comune.

Andersen è il più noto e diffuso mensile per bambini e ragazzi: nato nel 1982, la rivista è un punto di riferimento per insegnanti, educatori, illustratori e scrittori. Su ogni numero della rivista si possono trovare – oltre a numerose rubriche che segnalano le più interessanti novità editoriali per ragazzi – storie, percorsi e nuove tendenze della letteratura, dell’illustrazione e della cultura per l’infanzia, con un taglio giornalistico che invita alla riflessione e all’approfondimento anche un pubblico non esclusivamente di settore e, soprattutto, adulto. La rivista poi, tra le altre cose, promuove e organizza il Premio Andersen, il più importante riconoscimento italiano assegnato ogni anno ai libri per ragazzi e ai loro autori, illustratori, editori e alle più interessanti realtà che promuovono la lettura e la cultura per l’infanzia.

Andersen è un mondo colorato che parla al cuore dei ragazzi e a chi si occupa di loro: si trattano in questa rivista i temi più disparati, dalla solidarietà all’integrazione, dalla guerra, alla fantasia all’amicizia. Il linguaggio utilizzato è realistico e magico allo stesso tempo e in questo modo i lettori aprono i loro sensi e la loro mente leggendo.

and_3“Con la cultura si mangia”: questo slogan è più pertinente che mai in relazione a questo giornale, perché la cultura è nutrimento. Andersen asseconda l’inviolabile diritto del bambino di leggere ed essere curioso, incoraggiandolo: avere bambini che leggono vuol dire avere in futuro adulti che sapranno stare al mondo in modo compassionevole ed empatico nei confronti del prossimo.
I libri ci aprono la mente e il cuore: la letteratura per l’infanzia ci fa crescere e fantasticare ma anche riflettere. La rivista Andersen ormai dai diversi anni mette in comunicazione i bambini con gli autori, permettendo loro di essere vicini attraverso l’attenzione riservata ai vari testi ed alle varie tematiche.

Un’iniziativa molto bella presa in considerazione dalla rivista è la Bibliotecacheverrà, nata a Lampedusa dopo i vari sbarchi dei migranti: fra i diritti fondamentali che i bambini lampedusani hanno trovato, c’è anche quello di poter navigare con il proprio padre e di non affogare. I libri, come ha scritto Jella Lepman, sono educatori silenziosi.

and_2C’è il detto, chi trova un amico trova un tesoro, io direi chi trova un buon libro trova un tesoro: fin da piccola sono una divoratrice di libri e ricordo i pomeriggi chiusa in camera immersa in mondi pieni di avventura e fantasia. Ne uscivo da quegli incontri ravvicinati con esseri piccoli e unici, nuova e speciale.

Questa rivista incarna il sogno di molti bambini e scrittori per l’infanzia di dare voce alle persone più fragili, a quelli ritenuti più deboli che invece sono preziosi come diamanti: attraverso la letteratura non finiremo mai di sognare e di interrogarci sul senso della Vita. Un senso da restituire ai più piccoli con l’arte della narrazione fantastica, attraverso molteplici mondi contenuti in libri capaci di conquistare i cuori dei bambini e non solo.

Margherita Adduci per MIfacciodiCultura

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